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Meglio 3 kW o 4,5 kW?

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Che potenza serve per il contatore?

Quando allacciamo un'utenza elettrica o semplicemente cambiamo fornitore stabiliamo anche la potenza del contatore. Come decidere qual è la potenza necessaria per la nostra abitazione?

Scopri qual è la differenza di prezzo per l'attivazione del contatore con una potenza di 3 e 4,5 kW.

  • E' importante sapere che in base alla potenza cambiano anche i costi fissi e variabili che dovrai sostenere successivamente in bolletta.
  • Se invece hai già un contatore attivo, valuta i costi per aumentare la potenza fino a 4,5 kW oppure a 6 kW.

Come capire se è meglio 3 o 4,5 kW?

La potenza contrattuale nella bolletta della luce

Prima di tutto, che cos'è la potenza del contatore? La potenza del contatore si misura in kW ed è indicata nella bolletta, solitamente o in prima o in seconda pagina, sotto la voce Tipologia di Contratto oppure Dati Fornitura. In bolletta viene indicata sia la potenza impegnata che la potenza disponibile, pari al 10% in più rispetto a quella impegnata. 

La scelta della potenza del contatore va ponderata sulla base della potenza richiesta da ciascun elettrodomestico e dall'utilizzo che ne si fa.

  • I fattori per scegliere la potenza sono:
  • il numero di elettrodomestici presenti
  • la potenza di ciascun elettrodomestico
  • il numero di persone che abitano nella casa
  • la modalità di utilizzo dell'elettricità

Vuoi cambiare la potenza del tuo contatore? Puoi chiamare il nostro numero 049.736.08.38 oppure fatti richiamare gratuitamente. Fatti richiamare

Ecco schematizzata in tabella la differenza principale tra potenza 3 e 4,5 kW in base al profilo del consumatore.

Potenza Esempio di profilo di consumo
3 kW La maggior parte delle utenze domestiche ha 3 kW
  • Es. casa di 100 m² con 3-4 persone, dotata di elettrodomestici di base
4,5 kW

Nel caso in cui ci sia la presenza di più condizionatori, congelatore, scaldabagno...

  • Es. casa di 120 m² con 4 persone, elettr. di base più condizionatori, scaldabagno

Per calcolare la potenza istantanea che fa scattare il contatore si deve valutare la potenza di tutti gli apparecchi accesi contemporaneamente. Per questo la valutazione della potenza da scegliere dipende sia dalla potenza assorbita dal singolo elettrodomestico sia da un fattore di contemporaneità relazionato al nostro comportamento. Infatti con 3 kW di potenza non è possibile accendere la lavatrice nello stesso momento in cui si avvia la lavastoviglie poiché il contatore salta (specialmente all'avvio del ciclo di lavaggio la potenza necessaria è elevata). Solitamente per una famiglia di 3-4 persone con elettrodomestici di base è sufficiente la classica potenza di 3 kW.
Quando in casa sono installati più condizionatori ed uno scaldabagno elettrico per l'acqua calda oltre agli elettrodomestici di base, la potenza di 3 kW potrebbe non essere più sufficiente. 
Ecco come calcolare i consumi elettrici in kWh partendo dalla potenza.

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Come cambiano i costi di allacciamento con 3 o 4,5 kW?

Con l'allacciamento si connette l'abitazione alla rete elettrica e viene installato il contatore. Tra i vari costi da pagare è previsto anche un contributo pari a circa 69 €/kW in base alla potenza disponibile richiesta dal cliente. Quindi per installare un'utenza con 4,5 kW si dovrà pagare all'incirca 110 € in più rispetto ai classici 3 kW. Nella tabella sottostante sono mostrati i costi per l'allacciamento in una casa di residenza in funzione della potenza.

Costo per l'allacciamento di una casa di residenza in base alla potenza
Quota Contributo Potenza disponibile
3,3 kW 5 kW 6,6 kW
Fissa 27 € 27 €
Potenza 69 €/kW disponibile 228 € 341 € 455 €
Distanza 184 € 184 €
Totale   439 € 552 € 666 €

Attenzione, se hai la residenza la tariffa applicata alla bolletta cambia in base alla potenza.

Qual è la differenza tra potenza impegnata e disponibile?

E' possibile scegliere la potenza impegnata tra i seguenti scaglioni di potenza: 1,5 kW, 3 kW, 4,5 kW e 6 kW.
Puoi trovare la potenza della tua utenza sulla bolletta della luce, nei dati della fornitura. A tutti gli utenti è concessa una certa tolleranza, pertanto la massima potenza che si può prelevare dalla rete è maggiore rispetto alla potenza impegnata. Questa è la potenza disponibile, pari alla potenza impegnata più il 10 % e viene anch'essa indicata nella bolletta della luce.

La potenza disponibile indica il valore massimo che puoi prelevare dalla rete elettrica. Se si accendono più elettrodomestici insieme, si supera questo limite ed il contatore scatta.

Con quale potenza ho la tariffa agevolata D2?

Un aspetto importante da valutare è sicuramente il cambio della tariffa applicata ai servizi di rete e di sistema. Quando il cliente è residente nell'abitazione e ha 3 kW di potenza impegnata ha diritto alla tariffa D2. La potenza pari o inferiore a 3 kW è uno dei requisiti per avere diritto alla tariffa agevolata D2, pertanto se aumentiamo la potenza passeremo automaticamente alla tariffa D3. Quest'ultima prevede dei costi superiori rispetto alla D2, vediamo nel prossimo paragrafo come varia la bolletta.

Come cambia la bolletta da 3 a 4,5 kW?

Con la tariffa D3 una famiglia tipo paga di elettricità il 50% in più all'anno rispetto alla D2.

Se consideriamo un'utenza residente con un consumo di 2.700 kWh, la spesa per la bolletta con la tariffa D2 è di ca. 495 € (3 kW) rispetto ai 760 € che si spendono con una potenza di 4,5 kW e la tariffa D3. All'interno della bolletta vi è una quota potenza che si paga in funzione della potenza impegnata. Oltre a questo anche il prezzo dei servizi di rete e di sistema è maggiore. Infine le accise sull'energia sono più alte per la D3 e contribuiscono a far lievitare ulteriormente la spesa.
Con il cambio di potenza da 3 a 4,5 kW aumenta quindi:

  • La quota fissa della bolletta (quota potenza)
  • Il prezzo medio a kWh (per l'aumento dei servizi di rete, quota variabile)
  • Le accise

Le tariffe D2 e D3 sono progressive, cioè il prezzo applicato ai consumi più alti è maggiore. La D2 è più progressiva e questo comporta che la differenza della bolletta tra D2 e D3 sia inferiore con consumi più elevati. Quindi se abbiamo dei consumi bassi, non conviene aumentare la potenza e passare alla D3, a meno che non sia strettamente necessario.

Non sai quali sono i tuoi consumi? Puoi conoscere i tuoi consumi con il nostro strumento stima consumi: facile, gratuito e divertente!

Bolletta annuale del servizio di maggior tutela con potenza 3 e 4,5 kW
Consumo Tariffa
D2 (3 kW residente) D3 (3 kW non residente) D3 (4,5 kW)
1.200 kWh 203,42 € 328,54 € 393,61 €
2.700 kWh 417,69 € 597,24 € 662,32 €
4.500 kWh 838,05 € 931,51 € 996,58 €

Dati aggiornati a luglio 2016

La potenza che assorbiamo dipende quindi dal numero e tipo di elettrodomestici presenti in casa ma anche dal nostro comportamento.

Qual è il costo per il cambio di potenza da 3 a 4,5 kW?

Il cambio della potenza impegnata ha un costo sia nel servizio di maggior tutela sia nel mercato libero. Per farlo dovrai chiedere una modifica del contratto direttamente al tuo fornitore.

  • Quanto si paga per aumentare la potenza?
  • Un contributo fisso per il distributore: 27,59 €
  • Una quota potenza: 69,22 €/kW in base alla potenza disponibile aggiuntiva
  • Un contributo amministrativo, pari a 23 € nel servizio di maggior tutela ed indicato nel contratto col fornitore del mercato libero

L'operazione di diminuzione della potenza è meno onerosa rispetto all'aumento poiché non è previsto il contributo di quota potenza. Nella tabella è mostrato il costo del cambio di potenza nel servizio di maggior tutela. Nel mercato libero potrebbe cambiare solamente il costo del contributo amministrativo, a discrezione del fornitore.

Costo per modificare la potenza contrattuale nel servizio di maggior tutela
Cambio di potenza Costo
Aumento da 3 a 4,5 kW 168 €
da 4,5 a 6 kW 161 €
da 3 a 6 kW 279 €
Diminuzione qualsiasi 50 €

Assicurati di non pagare troppo in bolletta: falla analizzare gratuitamente da un esperto!

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Una potenza del contatore troppo alta può essere la causa di una bolletta elevata

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Hai da poco cambiato casa e fatto la voltura del contratto luce dal precedente inquilino dell'abitazione. Ti accorgi però che le bollette sono eccessivamente alte rispetto ai tuoi consumi e cerchi di capirne il motivo. Magari oltre ad un'offerta troppo costosa, il precedente inquilino aveva richiesto una potenza del contatore molto più elevata rispetto a quella che ti occorre. Dunque, controlla che tu abbia la giusta potenza! Ad esempio, se il precedente inquilino aveva richiesto una potenza di 6 kW, passare ad una potenza di 3 kW può portare ad un risparmio di circa 70 € annui in bolletta.

Qual è la potenza degli elettrodomestici di una casa?

La potenza di targa è indicata su ogni apparecchio elettrico. Questa corrisponde alla potenza necessaria per far avviare l'elettrodomestico. La potenza assorbita non è costante nel tempo e dipende anche dalla modalità di funzionamento. Per un ventilatore ad esempio la potenza dipenderà dalla velocità delle pale, per una lavatrice dalla temperatura impostata e dal ciclo di lavaggio, per un condizionatore dall'opzione scelta: deumidificazione, raffreddamento.

Tabella con la potenza degli elettrodomestici più comuni
Elettrodomestico Potenza
lavatrice Lavatrice 3.000 W
televisore Televisore 150 W
lavastoviglie  Lavastoviglie 3.000 W
frigo Frigo-congelatore 300 W
condizionatore  Condizionatore 1.800 W
microonde  Forno Micronde 1.500 W
forno elettrico  Forno elettrico 2.000 W
ferro da stiro Ferro da stiro 1.000 W
aspirapolvere  Aspirapolvere 1.800 W

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