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E' meglio il mercato libero o il servizio di maggior tutela?

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Conviene il mercato libero o il servizio di maggior tutela?

Da molti anni esiste in Italia il mercato libero dell'energia elettrica e del gas naturale. Affianco a questo vi è ancora, anche se riservato ad alcune tipologie di clienti, il Servizio di Maggior Tutela, gestito dall'Autorità.

Quali sono le differenze e le caratteristiche in comune? Chi ha diritto al servizio di tutela? Come variano le tariffe regolate e i prezzi di un'offerta del mercato libero?

Con il mercato libero sei tu a scegliere il fornitore più adatto! Confronta in autonomia e gratuitamente le offerte di luce e gas!

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Chi ha diritto al servizio di maggior tutela?

Tutti i consumatori che ne hanno il diritto e non hanno scelto un fornitore nel mercato libero, si trovano nel servizio di tutela. Questo servizio esiste sia per il settore dell'energia elettrica sia per il gas ed entrambi sono riservati a particolari clienti: le utenze domestiche sono incluse in ambedue. 
Al giorno d'oggi hanno la possibilità di aderire alle tariffe regolate del servizio di maggior tutela:

  • clienti domestici sia per l'energia elettrica sia per il gas
  • Le utenze per usi diversi dalle abitazioni (le imprese) per l'energia elettrica con i seguenti requisiti
    • Utenza allacciata in bassa tensione
    • Meno di 50 dipendenti
    • Fatturato annuo inferiore a 10 milioni di euro
  • Le utenze ad uso condominiale
  • L'illuminazione pubblica

Caratteristiche comuni tra mercato libero e tutelato

Esistono alcuni elementi che non cambiano tra il mercato libero ed il servizio di maggior tutela. Alcuni di essi interessano gli aspetti tecnici, come la rete oppure il contatore, altri riguardano invece la bolletta della luce e del gas o le attività di gestione della fornitura. L'Autorità è l'organismo indipendente che regola e controlla il mercato, ha il compito di tutelare gli interessi dei clienti finali e di promuovere la concorrenza nel mercato libero.

  • Tra il mercato libero ed il servizio di tutela non cambia:
  • L'energia elettrica ed il gas che vengono consegnate al cliente finale
  • La società di distribuzione che gestisce la rete ed il contatore
  • Il contatore dell'elettricità e del gas
  • Nella bolletta: gli oneri di rete, gli oneri di sistema e le tasse
  • Tempistiche per le prestazioni: attivazione, allacciamento, variazione potenza..

Vuoi cambiare fornitore? Puoi chiamare il nostro numero 049.736.08.38 oppure fatti richiamare gratuitamente. Fatti richiamare

Grazie al mercato libero, hai la possibilità di attivare con lo stesso fornitore sia la luce che il gas a prezzo bloccato.

Principali differenze:
Servizio di Maggior Tutela VS Mercato Libero

  Servizio di Maggior Tutela Mercato Libero
Fornitore
  • Energia Elettrica: unico (legato al distributore)
  • Gas: qualsiasi fornitore attivo
Qualsiasi fornitore attivo nella tua zona
Prezzo energia e
materia prima gas
Stabilito dall'Autorità Definito nel contratto
Evoluzione condizioni economiche Variano trimestralmente
  • Offerta prezzo fisso 1, 2 o 3 anni
  • Offerta prezzo variabile
  • Offerta tutto incluso
Opzioni tariffa
  • Monoraria
  • Bioraria
    * La differenza tra le due tariffe è minima.
  • Monoraria
  • Bioraria
  • Trioraria
  • Energia verde da fonte rinnovabile
Servizi

Su richiesta del cliente:

  • Domiciliazione bancaria
  • Bolletta elettronica
  • Domiciliazione bancaria
  • Bolletta elettronica
  • Gestione online bollette e fornitura
  • Servizi energetici aggiuntivi
  • App per gestire bollette e fornitura
  • Assistenza guasti in casa

Come è nato il mercato libero?

Il mercato libero dell'energia elettrica è stato introdotto dal decreto legislativo n. 79 del 1999, il cosiddetto decreto Bersani. Fino ad allora il mercato era di fatto un monopolio gestito dall'Enel che produceva, trasportava e vendeva l'energia elettrica. La storia è analoga per il mercato del gas, liberalizzato dal decreto Letta n. 164 del 2000. Tutte le attività della filiera erano controllate in regime monopolistico da Eni ad eccezione del settore della distribuzione, molto frammentato in diverse quote e di cui il leader rimaneva Italgas, una società controllata da Eni.
Il mercato libero è aperto dal 2003 per il gas e dal 2007 per l'elettricità per i clienti domestici e già da qualche anno prima per le imprese.

I tre scopi principali dell'introduzione del mercato libero sono:

  1. La diminuzione del prezzo dell'elettricità e del gas ai clienti finali
  2. Il miglioramento del servizio
  3. Una maggiore chiarezza nella regolazione

Cosa è cambiato nel mercato dell'energia per i consumatori?

Con la riforma della liberalizzazione tutte le attività della filiera di elettricità e gas (produzione, importazione e esportazione, trasporto o trasmissione, distribuzione e vendita) sono state separate. Il decreto ha disposto precise norme con cui i leader hanno dovuto separare ed in alcuni casi anche cedere a terzi, le loro società.
I clienti finali hanno rapporti diretti soltanto con gli ultimi soggetti della catena ossia il distributore ed il fornitore, che sono due entità separate. Il distributore locale è diverso per l'elettricità ed il gas e gestisce l'ultimo tratto della rete elettrica e del gas ed i contatori. Esistono diverse società di distribuzione ognuna delle quali gestisce una precisa zona geografica e le utenze che vi si trovano.

Il distributore locale non cambia tra mercato libero e servizio di maggior tutela

Per l'elettricità se desideri la tariffa regolata devi contattare la società che si occupa del servizio di tutela nella tua zona, che corrisponde al distributore locale. Per quanto riguarda il gas puoi firmare il contratto con un qualsiasi fornitore che opera nell'area e chiedere le condizioni del servizio di tutela.
I fornitori attivi nel mercato libero sono più di 300 e possono proporre formule contrattuali differenti da quelle del servizio di tutela. Le condizioni possono riguardare sia il prezzo dell'energia elettrica e del gas, sia il servizio che offre il fornitore.

Ogni consumatore ha il diritto di scegliere il proprio fornitore di luce e gas, valutando il prezzo dell'offerta e la qualità dei suoi servizi. 

Conviene il mercato libero o il servizio di maggior tutela?

Una risposta categorica a questa domanda non esiste. Prima di tutto dovremmo analizzare il nostro profilo di consumo e studiare le offerte ed i servizi che offre il fornitore. In generale è possibile risparmiare con un'offerta del mercato libero, a patto che si scelga quella giusta ed adatta al nostro caso. Se non sai da dove iniziare la tua valutazione visita la pagina: come scegliere il fornitore di luce e gas. Un'offerta a prezzo bloccato ad esempio, può preservarci da eventuali aumenti del prezzo dell'energia. Se siamo presenti in casa solo la sera e nei weekend è opportuno scegliere una tariffa bioraria o trioraria nel mercato libero per poter conseguire un effettivo risparmio.

Come passare al mercato libero?

Per aderire al mercato libero devi prima di tutto individuare il fornitore e l'offerta giusta che fa per te. Visita il comparatore ed inserendo il tuo consumo potrai vedere qual è l'offerta più conveniente per il tuo caso. In seguito dovrai contattare il nuovo fornitore per la sottoscrizione del contratto. Esistono diverse modalità a disposizione dei clienti, con la maggior parte dei fornitori puoi:

  • Chiamare il numero verde del servizio clienti
  • Recarti personalmente al punto vendita
  • Accedere al sito online del fornitore

Il nuovo fornitore si prende carico di seguire tutta la pratica e di contattare il vecchio fornitore per il recesso.
Quando effettui il cambio di fornitore saranno necessari i dati dell'intestatario del contratto e della fornitura: l'indirizzo preciso e il codice POD (per l'elettricità) ed il codice PDR (per il gas). Se l'offerta prevede la domiciliazione dei pagamenti, occorre naturalmente anche il codice IBAN del tuo conto corrente. Nel caso in cui tu voglia andare in un negozio ricorda di portare con te anche un documento d'identità valido.

Assicurati di non pagare troppo in bolletta: falla analizzare gratuitamente da un esperto!

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Quanto costa passare al mercato libero?

Il cambio di fornitore è sempre gratuito e soprattutto senza vincoli, puoi in ogni momento cambiare fornitore o tornare al servizio di tutela.

Per il nuovo contratto sono previsti dalla legge 16 € per l'imposta di bollo, ma in molti casi è il fornitore che si fa carico di questo onere. A volte, a titolo di garanzia il fornitore richiede al cliente un deposito cauzionale, il cui valore massimo è definito dall'Autorità. Una volta passato al mercato libero hai la possibilità di cambiare nuovamente fornitore e, se hai avuto una brutta esperienza, di tornare indietro al mercato tutelato. L'eventuale passaggio con un altro fornitore o al tutelato non prevede alcun costo.

Le tariffe del servizio di maggior tutela

Le tariffe del servizio di maggior tutela vengono definite dall'Autorità e cambiano ogni 3 mesi. Per l'energia elettrica esiste un'ente che si occupa di acquistare l'elettricità per il servizio di tutela che si chiama Acquirente Unico. Come gli altri operatori privati del settore, l'Acquirente Unico compra l'energia nel mercato all'ingrosso e segue quindi i suoi andamenti. E' questo il motivo per cui il prezzo è sottoposto a continue oscillazioni nel tempo.

Evoluzione del mercato libero in Italia

Fin dall'inizio della liberalizzazione le imprese hanno sempre dimostrato il loro interesse per il mercato libero, poiché hanno dei consumi e quindi dei costi nettamente superiori rispetto alle utenze domestiche. Per un'azienda la spesa per la bolletta dell'energia è un costo da abbattere come gli altri. Negli ultimi anni, complice la crisi ed una maggiore consapevolezza del mercato, anche le famiglie hanno iniziato ad affacciarsi sempre di più al mercato libero che rimane in continua evoluzione.
La maggioranza delle famiglie italiane è però attualmente nel servizio di maggior tutela: a fine 2013 erano 7 milioni i clienti residenziali serviti nel mercato libero, pari al 26% del totale. Il tasso di switching, che rappresenta le utenze che entrano nel mercato libero, è in costante aumento fin dal 2008. Fra qualche anno è prevista la fine del mercato tutelato e tutti i clienti saranno obbligati a scegliere un fornitore del mercato libero.

La fine del servizio di tutela

Il processo di liberalizzazione del mercato dell'energia è stato avviato tanti anni fa e verrà completato nel 2018 con l'eliminazione del servizio di tutela. E' stata l'Unione europa a stabilire che ogni consumatore possa decidere liberamente da quale fornitore ed a quali condizioni acquistare l'energia. Il processo naturalmente richiede molto tempo e la presenza del servizio di tutela è necessaria per permettere un cambiamento graduale. In Italia la sua abolizione era stata addirittura fissata a giugno del 2015 per il gas e l'anno successivo, giugno 2016 per l'elettricità, nel decreto sulle liberalizzazioni di inizio 2015. Tuttavia il Governo ha rimandato la fine del mercato tutelato al 2018 per permettere di definire meglio e perfezionare alcuni aspetti del mercato libero.

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