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Il prezzo del gas nella bolletta

Quanto costa un metro cubo di gas?

Sai quanto spende per il gas ogni anno una famiglia italiana? Più di 1000 €. Tra le varie bollette quella del gas è sicuramente quella che pesa di più sul bilancio della spesa nella maggior parte dei casi. 

Ma da cosa dipende il prezzo finale del gas naturale? E quanto costa un metro cubo di gas per un utente medio? Il prezzo del gas naturale varia in funzione di molti elementi, come ad esempio dalla zona in cui si trova la tua casa e dal consumo stesso di gas.

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Le 3 componenti della bolletta del gas

La spesa per la bolletta del gas naturale è suddivisa in 3 parti: i servizi di vendita, i servizi di rete e le imposte (accise e IVA). Ciascuna componente è ulteriormente divisa in quota fissa (€/mese) che si paga anche se il consumo di gas è nullo ed in quota energia (€/Smc), variabile in base al consumo di gas effettuato. Le principali voci che compongono la bolletta del gas sono:

  1. I servizi di vendita:
    • ​la materia prima gas, in € a standard metro cubo €/Smc, corrisponde all'energia fornita
    • gli oneri di commercializzazione, la parte fissa è dovuta anche in caso di consumi nulli
  2. I servizi di rete: per il trasporto, lo stoccaggio, la distribuzione di gas ed il contatore
  3. Le imposte: le accise, le addizionali regionali e l'IVA

Solo i servizi di vendita, che comprendono materia prima gas e commercializzazione, sono fissati liberamente da cisacun fornitore e cambiano tra il mercato libero ed il servizio di maggior tutela.  Tutti gli altri oneri, decisi dall'Autorità (servizi di rete) e dallo Stato (le tasse), sono uguali per tutti i fornitori e non cambiano tra un fornitore e l'altro. In particolar modo è la materia prima gas l'elemento essenziale per valutare la convenienza di un'offerta rispetto ad un'altra, visita il comparatore per confrontare le offerte gas.

Andamento del prezzo della bolletta del gas

Un cliente domestico tipo corrisponde ad un utente con riscaldamento autonomo che ha un consumo totale annuo pari a 1.400 metri cubi. Se non sai qual è il tuo consumo puoi utilizzare il nostro strumento per una stima dei metri cubi di gas, inserendo il CAP, il numero di persone ed i dati sull'abitazione. Il peso percentuale delle imposte sulla bolletta del gas, che supera il 35%, è considerevole, anche rispetto alla tassazione sulla bolletta dell'energia elettrica.
L'andamento di seguito rappresentato si riferisce al secondo trimestre di ogni anno. E' da evidenziare che nel 2013, a seguito di una riforma dell'Autorità, sono state modificate le condizioni economiche di fornitura del gas naturale, allineandole alle più favorevoli quotazioni spot. 

 

Fonte : elaborazione su dati Autorità

Da cosa dipende il prezzo del gas nella bolletta?

E' necessario precisare che il prezzo finale del gas dipende da moltissimi fattori, in primo luogo dal prezzo del petrolio ma anche dalla zona geografica dell'utenza e dal consumo totale di gas dell'utente. I servizi di vendita, che arrivano circa al 50% del totale della bolletta, includono il prezzo della materia prima gas che è influenzato dai mercati internazionali (il 90% del gas consumato in Italia viene importato dall'estero). I servizi di rete e le imposte vengono invece stabiliti a livello nazionale e cambiano nelle diverse regioni d'Italia.

Componente Chi la decide? Come cambia?
Servizi di vendita Il prezzo materia prima gas è stabilito:
  • dall'Autorità nel servizio di tutela
  • dal fornitore nel mercato libero
Il prezzo materia prima gas dipende da:
  • I mercati internazionali/prodotti petroliferi
  • I contratti con i produttori di gas
  • Il cambio euro/dollaro
Servizi di rete Definiti dall'Autorità Cambiano in base:
  • al consumo del cliente (scaglioni)
  • alla regione d'Italia (zone tariffarie)
Imposte Decise dallo Stato Diverse per:
  • La tipologia di utenza (IVA)
  • La regione d'Italia
    (accise e addizionale regionale)

Le 6 zone tariffarie del gas

Le regioni d'Italia sono state raggruppate in ben sei zone tariffarie diverse:

  • Nord orientale: Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria
  • Nord occidentale: Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna
  • Centrale: Toscana, Umbria, Marche
  • Centro-sud orientale: Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata
  • Centro-sud occidentale: Lazio, Campania
  • Meridionale: Calabria, Sicilia

La rete di trasporto nazionale ad alta pressione, collegata ai gasdotti internazionali da dove il gas viene importato, è seguita dalla rete di distribuzione a bassa pressione che porta il gas fino alle nostre case. All'interno di queste sei zone tariffarie cambiano gli oneri che si pagano in bolletta relativi sia al trasporto sia alla distribuzione del gas naturale. Inoltre anche le tasse, ossia le accise e le addizionali regionali cambiano in funzione della zona geografica.
Le accise sono diverse per due macro aree: zona del Centro-Nord e area del Mezzogiorno. Le addizionali regionali sono determinate da ciascuna regione: quelle a statuto speciale ne sono esenti, altre le differenziano in base al clima, mentre la Lombardia ha deciso di abolirle.

Gli scaglioni di consumo del gas

Forse non tutti sanno che il prezzo medio del gas varia anche in funzione del consumo totale dell'utente. Gli oneri di rete che riguardano la distribuzione cambiano in base a sei scaglioni di consumo all'interno di una stessa zona geografica. 

  • I sei scaglioni di consumo per le utenze domestiche sono:
  • 1° scaglione da 0 - 120 Smc
  • 2° scaglione da 121 - 480 Smc
  • 3° scaglione da 481 - 1.560 Smc
  • 4° scaglione da 1.561 - 5.000 Smc
  • 5° scaglione da 5.001 - 80.000 Smc
  • 6° scaglione da 80.001 - 200.000 Smc

Per i metri cubi di gas che rientrano nel primo scaglione verrà applicato un prezzo, mentre per i successivi si ha un altro prezzo, diverso dal precedente. La ripartizione avviene su base mensile, per questo è importante nel calcolo finale anche il modo in cui sono spalmati i consumi durante l'anno.

Il prezzo della materia prima gas

La componente materia prima gas è a copertura dei costi per l'approvvigionamento del gas che viene fornito al cliente.

La materia prima gas è la voce principale che differenzia le varie offerte nel mercato libero.

Nel mercato tutelato è l'Autorità che stabilisce trimestralmente il prezzo per la materia prima gas da applicare a tutti i clienti che ne fanno parte. Nel mercato libero invece sono i fornitori che decidono il prezzo della materia prima gas, fissato nel contratto di fornitura. Per il calcolo della tariffa regolamentata del gas da parte dell'Autorità, vengono prese in considerazione le quotazioni spot dei mercati all'ingrosso nel trimestre preso in considerazione.
Il prezzo di mercato del gas che viene proposto dai fornitori riflette le condizioni d'indicizzazione dei contratti a lungo termine con i grandi produttori di gas, secondo i seguenti fattori:

  • Il prezzo del gas sui mercati internazionali organizzati (es. mercato olandese TTF)
  • Il prezzo dei prodotti petroliferi (greggio, olio combustibile, petrolio Brent )
  • Il cambio euro/dollaro che influisce il mercato (es. un euro forte riduce il costo delle importazioni)

E' facile intuire come sul prezzo del gas si possa riflettere l'andamento dell'economia ed anche il clima. Se la domanda di gas è in calo, il suo prezzo tende a diminuire e per lo stesso motivo durante l'anno il prezzo del gas è generalmente più elevato nel periodo invernale (consumi più elevati per il riscaldamento). Nel caso in cui ci sia un inverno più lungo e rigido, la richiesta di gas aumenterebbe e di conseguenza potrebbe salire il prezzo.

Qual è il prezzo medio del gas?

Per tutto quanto sopra esposto è evidente che il prezzo medio del gas naturale dipende da molti elementi. Oltre alla zona geografica ed ai consumi di gas un altro fattore importante che riguarda il prezzo della materia prima gas è il mercato di appartenenza. Se hai un contratto nel servizio di maggior tutela il prezzo è stabilito dall'Autorità e cambia trimestralmente.

I clienti nel servizio di tutela, con consumi inferiori a 5.000 metri cubi all'anno (domestici), hanno pagato nel 2013 un prezzo medio di ca. 60 c€/m3 di gas, al netto delle tasse.

Con la liberalizzazione del settore ogni cliente ha la facoltà di scegliere il proprio fornitore nel mercato libero. Tutti i fornitori presenti nel mercato possono decidere liberamente il prezzo a cui vendere il gas, stabilito nel contratto. Nel 2013 il prezzo medio del gas considerando tutti i clienti è stato di 44 c€ a metro cubo al netto delle imposte (ponderato sui consumi). Per una distinzione più precisa il prezzo medio pagato dai clienti nel servizio di maggior tutela è stato di 59 c€/m3 contro i 39,4 c€/m3 pagati dai clienti nel mercato libero. Bisogna specificare però che nel mercato libero sono presenti tutti i clienti non domestici che hanno volumi di consumo molto elevati e prezzi più bassi rispetto alle utenze domestiche.

Il prezzo delle offerte gas nel mercato libero?

Le tariffe regolamentate vengono stabilite dall'Autorità secondo una formula particolarmente complessa, che indicizza il prezzo del gas in funzione del prezzo dei prodotti petroliferi e del prezzo spot del mercato internazionale del gas. Per questo motivo il prezzo del gas del servizio tutelato oscilla e cambia ogni tre mesi. Nel mercato libero i fornitori propongono diverse offerte e possono decidere il prezzo del gas che può essere fisso oppure variabile (o indicizzato). Con una ricerca accurata è possibile trovare un'offerta nel mercato libero che possa portare un effettivo risparmio sulla tua bolletta. Se vuoi 4 consigli su come scegliere il fornitore giusto, clicca qui.
Molti fornitori riescono ad avere una struttura aziendale più snella con costi operativi inferiori rispetto ad una grande azienda e quindi riescono a proporre offerte più convenienti.

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Offerte a prezzo fisso
Le offerte a prezzo fisso bloccano il prezzo per tutta la durata del contratto, 1, 2 oppure 3 anni. Nel caso in cui il prezzo del gas nel mercato dovesse aumentare, con questo tipo di offerte rimani protetto dagli eventuali aumenti. Le offerte che riguardano un periodo più lungo (3 anni) hanno solitamente un prezzo più alto perchè vanno a coprire un rischio maggiore. In questi casi il risparmio è visibile a lungo termine.

Offerte a prezzo indicizzato o variabile
Queste offerte hanno un prezzo che varia in base ad un determinato indice preso come riferimento. Nella maggior parte dei casi l'indice di riferimento è proprio la tariffa dell'Autorità a cui viene applicato uno sconto. Il prezzo che pagherai segue gli andamenti, per cui se il prezzo di mercato sale di una certa percentuale X, il prezzo dell'offerta salirà della stessa percentuale. D'altro canto queste offerte hanno uno sconto sicuro e certo che permette un risparmio rispetto alla tariffa del servizio tutelato. In altri casi il prezzo scelto come riferimento è quello dei mercati internazionali, come per esempio quello olandese chiamato TTF.

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