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Il prezzo dell'energia elettrica in bolletta

Quanto costa un kWh di elettricità?

Una famiglia tipo paga ca. 500 € di energia elettrica all'anno, ma quanto costa l'elettricità al consumo? Per poter approfittare delle opportunità presenti nel mercato libero è fondamentale comprendere bene la bolletta elettrica e come si compone il prezzo dell'energia elettrica.
Una semplice spiegazione delle componenti del prezzo della bolletta ti aiuterà ad orientarti meglio nel mercato dell'energia per trovare l'offerta che porta un effettivo risparmio. Da cosa dipende il prezzo dell'energia elettrica e qual è il prezzo medio che paga una famiglia italiana?

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Le 3 macro componenti della bolletta

Una cosa indispensabile per poter paragonare le varie offerte disponibili sul mercato è capire la bolletta dell'energia elettrica. Il prezzo finale è determinato dalla somma di diverse componenti elencate nella bolletta della luce nel quadro di dettaglio (di solito terza e quarta pagina).

  • Le voci che compongono la bolletta dell'energia elettrica sono:
  • Servizi di vendita: comprendono il prezzo dell'energia PE
  • Servizi di rete: includono gli oneri generali di sistema
  • Imposte: IVA e accisa

La maggior parte della bolletta è costituita dai servizi di vendita, pari circa al 50% del totale, al cui interno è presente il costo per l'acquisto dell'energia elettrica, il PE. Per i clienti nel servizio di maggior tutela il prezzo dell'energia viene stabilito dall'Autorità, mentre nel mercato libero i fornitori hanno la possibilità di proporre offerte differenti sia nel prezzo, sia nelle condizioni e nei servizi erogati. Se vuoi sapere nel dettaglio le differenze tra le opzioni ed i servizi del servizio di tutela e del mercato libero visita l'articolo: "E' meglio il mercato libero o il servizio di maggior tutela?".

Il prezzo dell'energia PE, visibile nei servizi di vendita, è la componente principale che cambia tra i fornitori e ci permette di valutare la convenienza di un'offerta rispetto ad un'altra.

Le voci di spesa della bolletta sopra elencate sono a loro volta suddivise in:

  • Quota fissa: importo dovuto per contatore, €/POD
  • Quota potenza: calcolata in base alla potenza impegnata €/kW (solo nei servizi di rete)
  • Quota energia: parte variabile legata al consumo di energia €/kWh

La quota fissa e la quota potenza sono dovute al fornitore anche se i consumi di elettricità sono nulli. La quota energia è invece variabile in base al consumo, cioè ai chilowattora registrati dal contatore della luce. Il prezzo dell'energia è espresso naturalmente in euro a kilowattora (€/kWh) oppure in centesimi di euro a kWh.

Come si forma il prezzo dell'energia?

Il prezzo dell'energia si forma nella borsa dell'energia elettrica, istituita nel 2004 per aumentare la trasparenza. Il prezzo di riferimento si chiama PUN (Prezzo Unico Nazionale) ed è definito ora per ora durante tutto il giorno. Il suo valore obbedisce alla regola della domanda e dell'offerta di energia, per questo motivo sarà più alto quando è difficile e costoso produrre energia e la domanda è elevata. Nelle ore notturne invece, quando la richiesta di energia è minima il prezzo di mercato sarà inferiore. L'andamento del PUN si riflette sul prezzo dell'energia fissato per i clienti finali.
Il prezzo PE può essere monorario oppure biorario o triorario. Nel primo caso il prezzo applicato al kWh è uguale per tutte le ore della giornata, mentre se l'offerta è bioraria o trioraria il prezzo cambia rispettivamente in due fasce, una durante il giorno ed una la notte (compresi i weekend) oppure in tre fasce: diurna, serale e notturna (e weekend).
Negli ultimi anni la differenza del prezzo tra giorno e notte si è ridotta di molto per l'arrivo delle rinnovabili. Nel servizio di maggior tutela il possibile risparmio anche con un consumo spostato nelle ore fuori punta è minimo. 

Da cosa dipende il prezzo medio dell'energia elettrica?

L'energia elettrica è un prodotto abbastanza complesso e come si può ben immaginare, il suo prezzo dipende da molte variabili. Alcune di esse sono al di sopra del nostro controllo, come ad esempio il prezzo del petrolio, l'andamento dei consumi dell'energia elettrica a livello nazionale oppure le decisioni politiche in materia di energia. Questi sono tutti elementi che influiscono il prezzo unico nazionale e quindi il prezzo di mercato ma su cui non abbiamo alcun potere. Altri fattori sono al contrario alla portata di tutti i consumatori che con la loro scelta possono riuscire a far si che il prezzo della loro bolletta elettrica diminuisca. I fattori più importanti sono:

  • Il prezzo dell'energia PE
  • Il consumo di energia (scaglioni di energia)
  • Il profilo di consumo (fasce orarie)
  • Le opzioni della tariffa nel mercato libero (prezzo fisso o variabile)

Il prezzo dell'energia PE

Il primo elemento della bolletta da valutare è il prezzo dell'energia PE. Con la liberalizzazione del mercato dell'energia elettrica, avvenuta nel 2007, ogni consumatore può scegliere il proprio fornitore e il prezzo a cui pagare l'energia. Attualmente i clienti domestici e le piccole aziende (fatturato annuo inferiore a 10 milioni di euro e meno di 50 dipendenti) hanno il diritto di rimanere nel servizio di maggior tutela. Nel mercato tutelato il prezzo dell'energia è stabilito dall'Autorità e varia ogni tre mesi, mentre nel mercato libero ciascun fornitore decide liberamente il prezzo dell'energia da proporre. Nel mercato libero sono presenti numerosi fornitori e la concorrenza li spinge a proporre offerte sempre più convenienti e servizi migliori. 

Visita il comparatore per trovare l'offerta adatta al tuo caso con il prezzo PE più basso.

Cosa sono gli scaglioni di consumo dell'energia elettrica?

Il prezzo medio finale della bolletta della luce dipende anche dal consumo realizzato dal cliente. La tariffa applicata a tutti gli utenti, sia nel servizio di tutela sia nel mercato libero, è infatti progressiva. Ma cosa significa tariffa progressiva? Questa struttura prevede, per la parte variabile degli oneri di rete e generali di sistema, ossia le componenti in € a kWh, 4 scaglioni di consumo.

  • I 4 scaglioni di consumo per l'energia elettrica:
  • inferiore 1.800 KWh
  • tra 1.800 e 2.640 KWh
  • tra 2.640 e 4.440 KWh
  • oltre i 4.440 KWh

I costi in bolletta sono più bassi nei primi due scaglioni, per consumi che arrivano fino a 2.640 kWh, corrispondenti circa al consumo del cliente domestico tipo individuato dall'Autorità. Se invece il consumo è maggiore, viene applicato un costo dei servizi più elevato a quei kilowattora che ricadono nel terzo e nel quarto scaglione.

Se diminuisci i consumi elettrici, si abbassa anche il prezzo medio dell'energia a kWh.

I consumi elettrici possono essere diminuiti sostituendo i vecchi elettrodomestici con apparecchi nuovi e più efficienti con una classe energetica superiore. In alternativa possiamo cercare di migliorare le nostre abitudini di consumo spegnendo le luci, usando il deumidificatore del condizionatore, usando lavatrice e lavastoviglie a pieno carico e regolando lo scaldabagno ad una temperatura inferiore. Se non sai quanto consumi puoi utilizzare il nostro strumento per effettuare una stima dei kWh utilizzati nella tua casa.

Il tuo profilo di consumo dell'energia elettrica

Il profilo di consumo indica quando viene utilizzata la corrente durante le ore del giorno e della settimana. I moderni contatori elettronici sono stati introdotti proprio per consentire la distinzione dei kilowattora consumati nelle diverse fasce orarie. L'Autorità ha stabilito tre fasce:

  • F1: le ore di punta (durante il giorno)
  • F2: le ore intermedie (mattina presto, sera e il sabato)
  • F3: le ore fuori punta (notte, domenica e festivi)

In molti casi le ultime due fasce vengono unite nella fascia F23 (tariffa bioraria). Il prezzo dell'energia con una tariffa differenziata per fasce (bioraria o trioraria), cambia a seconda di quando consumiamo l'elettricità. In questo modo, se non siamo presenti in casa durante il giorno ad esempio per lavoro, potrebbe essere conveniente adottare una tariffa bioraria o trioraria.

Confronto tra tariffa monoraria e trioraria
Tariffa Profilo di consumo Bolletta annuale
Tutelata Monoraria - 500 €
Tutelata Bioraria
  • Fascia di punta F1: 15%
  • Fascia fuori punta F23: 85%
496 €
Illumia Trioraria
  • Fascia di punta F1: 15%
  • Fascia intermedia F2: 35%
  • Fascia fuori punta F3: 50%
480 €

Questa tariffa è presente anche nel servizio di tutela ma la differenza di prezzo che c'è tra le due fasce non porta ad un risparmio significativo anche se spostiamo i nostri consumi tutti nelle ore fuori punta. Nel mercato libero invece i fornitori propongono tariffe biorarie o triorarie con cui è possibile ottenere una bolletta della luce più bassa.

2 tipologie di prezzo nel mercato libero: fisso o variabile?

Grazie alla liberalizzazione ogni consumatore può decidere il fornitore di energia elettrica da cui vuole essere servito. Le possibiltà nel mercato libero sono molto diversificate ed occore un'attenta analisi per trovare l'offerta giusta per il nostro profilo. Una differenza sostanziale con il mercato tutelato, dove si ha solamente la tariffa variabile ogni 3 mesi, è che nel mercato libero si ha la possibilità di optare anche per le tariffe a prezzo fisso.

  • Offerte a prezzo fisso
  • Questo tipo di offerte blocca il prezzo dell'energia per tutto il periodo di durata del contratto, generalmente pari a 1, 2 o 3 anni. Con il prezzo bloccato sei al riparo da eventuali aumenti del prezzo di mercato che potrebbero verificarsi in futuro. Ricordiamo che il prezzo bloccato è solo il PE, il prezzo dell'energia e non le altre componenti della bolletta decise dall'Autorità o dallo Stato come gli oneri e le tasse.
  • Offerte a prezzo variabile
  • In questo caso il prezzo dell'energia varia nel tempo in base ad un indice preso come riferimento dal fornitore. A volte questo è proprio il prezzo della tariffa regolata del servizio di maggior tutela a cui viene però applicato uno sconto. Se in un futuro il prezzo dovesse aumentare di una certa percentuale, il prezzo della tua offerta subirebbe lo stesso incremento. Alcuni fornitori propongono offerte che seguono l'andamento del PUN, il prezzo unico nazionale della borsa elettrica.
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