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Bolletta non pagata, come fare per riattivare l'utenza?

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Contatore sospeso per morosità?

Hai dimenticato di pagare una bolletta e ti hanno staccato la luce o il gas? Quanto devi pagare per gli interessi di mora e quanto costa la sospensione e la riattivazione? Lo sapevi che in caso di ritardo nella riattivazione a seguito di morosità, il cliente ha diritto ad un rimborso economico?

Se il responsabile della morosità è il precedente inquilino non hai l'onere di pagare il debito. Ecco come fare per sapere come riattivare il contatore moroso con una voltura o un subentro.

Bollette non pagate, quando staccano la luce e il gas?

Il fornitore ha diritto, per tutelarsi, a procedere con l'interruzione della fornitura di energia elettrica e gas qualora il cliente sia in debito con la società. Se un utente non paga una bolletta entro la data di scadenza su di essa indicata, riceve una prima comunicazione di sollecito del pagamento. Il fornitore, prima di staccare la fornitura, è comunque obbligato ad inviare una raccomandata al cliente con il termine ultimo di pagamento.

Il termine ultimo per il pagamento è superiore a 15 giorni dall'invio della raccomandata.

Se il cliente non effettua il pagamento, trascorsi altri 3 giorni a partire dall'ultimo giorno utile, il fornitore invia la richiesta al distributore per il distacco della fornitura. Gli ulteriori 3 giorni sono concessi per permettere l'arrivo dell'eventuale comunicazione del pagamento realizzato l'ultimo giorno.
Per quanto riguarda il gas, il contatore viene chiuso da un tecnico del distributore con un apposito sigillo apposto sul rubinetto del contatore per interrompere il flusso di gas. Non è assolutamente possibile manomettere il sigillo poiché si rischia una denuncia di manomissione del contatore da parte del distributore.
Relativamente all'utenza della luce, la sospensione o il depotenziamento sono immediati con il contatore elettronico. Questo tipo di contatore viene gestito a distanza da una centralina, che invia il comando per l'interruzione della corrente, preceduta da un depotenziamento. In questo caso non è necessario un intervento del tecnico sul contatore.
Nel caso in cui tu abbia difficoltà a pagare le bollette, ricordiamo che molti fornitori accettano la rateizzazione degli importi con un piano di rientro.

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Se il contatore dell'energia elettrica installato è elettronico, il distributore ha la possibilità di ridurre la potenza fino al 15% della potenza disponibile. Questo depotenziamento è indicato sul display del contatore e consente un uso minimo della corrente. A seguito del depotenziamento di un utenza domestica standard con 3 kW di potenza impegnata, la potenza che si può utilizzare è pari a circa 500 W.

Se l'utente non regola il pagamento, dopo 15 giorni il contatore depotenziato viene sospeso.

Gli interessi di mora sul ritardato pagamento delle bollette

Quando un pagamento avviene in ritardo il fornitore può richiedere gli interessi di mora. Questi interessi vengono applicati per i giorni di ritardo, calcolati dal giorno della scadenza della bolletta fino alla data dell'effettivo pagamento. Se il cliente è nel Servizio di Maggior Tutela, il tasso applicato è pari al tasso di riferimento della Banca Centrale Europea (BCE) aumentato del 3,5%. Per chiarire poniamo il caso di un tasso di riferimento della BCE del 2%, in questo caso l'interesse di mora da applicare sarà pari al 5,5% annuo. Nel Mercato Libero gli interessi di mora e le eventuali altre spese sono indicate nel contratto di fornitura.

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Quando cadono in prescrizione le bollette?

Le bollette per le forniture di luce e gas devono essere conservate per 5 anni dal giorno del pagamento. Entro questo lasso di tempo il fornitore può richiedere il pagamento di una bolletta che nel sistema risulta insoluta e l'utente deve essere in grado di dimostrarlo. Scaduto questo termine, le bollette cadono in prescrizione ed il fornitore non ha più il diritto ad esigere l'eventuale credito.

Come riattivare il contatore sospeso per bollette non pagate

L'utente moroso dovrebbe effettuare il pagamento della bolletta e comunicarlo il prima possibile al fornitore. Sulla raccomandata che ha inviato il fornitore prima del distacco, sono indicate le modalità per comunicare l'avvenuto pagamento, tramite fax, via email oppure al telefono a seconda della società. Una volta che ha ricevuto questa comunicazione, il fornitore avvisa subito oppure il giorno dopo, il distributore.

  • Il distributore ha l'obbligo di riattivare il contatore:
  • Per l'energia elettrica: entro un giorno feriale dalla data della richiesta
  • Per il gas: entro due giorni feriali dalla data della richiesta

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Il rimborso economico previsto in caso di ritardo nella riattivazione

In entrambi i settori dell'elettricità e del gas, se il distributore impiega più tempo per la riattivazione in seguito alla sospensione per morosità, il cliente ha diritto ad un rimborso economico. Questo deve essere accreditato automaticamente al cliente nella prima bolletta utile. Per l'utenza dell'energia elettrica il rimborso cambia a seconda del ritardo nella riattivazione:

Energia Elettrica Tempo standard Indennizzo automatico previsto
Riattivazione fornitura dopo morosità 1 giorno feriale entro 2 giorni entro 3 giorni oltre 3 giorni
35 € 70 € 105 €

Nella seguente tabella è indicato il rimborso automatico previsto per quanto riguarda la riattivazione del contatore del gas dopo la sospensione a seguito di morosità, che varia in base al tipo di contatore installato.

Gas Tempo standard Indennizzo automatico previsto
Riattivazione fornitura dopo morosità 2 giorni feriali Contatori fino a G6 (domestici) Contatori da G10 a G25
35 € 70 €

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Il costo per la sospensione e la riattivazione della fornitura per morosità

Oltre agli interessi di mora che il fornitore può richiedere al cliente, la sospensione e la successiva riattivazione per morosità hanno entrambe un costo. Generalmente queste operazioni sono più costose per la fornitura di gas, che prevede l'intervento del tecnico sul contatore per entrambe le attività.

Fornitura di Energia Elettrica

Contratto nel Servizio di Maggior Tutela:

  • Contributo fisso: 26,76 € (ridotto del 50% se contatore gestito a distanza)
  • Contributo oneri amministrativi: 23 € per il depotenziamento o per la sospensione
  • Contributo oneri amministrativi: 23 € per la riattivazione

Contratto nel Mercato Libero

  • Contributo fisso: 26,76 € (ridotto del 50% se contatore gestito a distanza)
  • Quota prevista nel contratto di fornitura
Fornitura di Gas

Nel settore del gas il fornitore può richiedere al cliente il costo che ha effettivamente sostenuto per sospendere e riattivare l'utenza. Il prezzo cambia in funzione del distributore locale e quindi della zona geografica in cui si trova l'abitazione. Nel Mercato Libero la sospensione e la riattivazione del gas variano in base al tipo di contatore, per gli utenti domestici (contatori fino alla classe G6) il prezzo è di circa 50-80 €.

L'inquilino precedente è moroso e devi fare la voltura

Stai per andare a vivere in un nuovo appartamento e scopri che il contatore è staccato perché il vecchio inquilino non ha pagato le bollette. Prima di tutto devi sapere che non sei tenuto in alcun modo a pagare il debito del precedente intestatario del contratto della luce, nel caso in cui non esiste vincolo di parentela. Basterà inviare al fornitore la dichiarazione di estraneità al precedente inquilino e procedere così alla voltura.

Non conosci il precedente fornitore? Puoi conoscere il nome del precedente fornitore in due diversi modi. Dopo di che puoi procedere a contattarlo.

Il fornitore può rifiutarsi di procedere alla voltura?

La risposta è . Ad esempio se il fornitore dimostra che l'operazione è stata effettuata da un familiare con il solo scopo di evitare il recupero del credito dovuto, oppure nel caso in cui, a chiedere la voltura è un erede dell'utente moroso, che dovrà rispondere del debito in virtù delle norme che regolano la successione ereditaria.

Anche in caso di effettiva estraneità, il fornitore può decidere di non accettare la richiesta e rifiutarsi di procedere alla voltura. Come fare in questo caso? Puoi rivolgerti ad un nuovo fornitore, ma solo dopo che il fornitore attuale ha comunicato al portale del distributore il suo rifiuto a procedere al cambio di intestatario del contratto. A questo punto, sarà il nuovo fornitore scelto per il cambio a decidere se procedere con la voltura e l'attivazione del nuovo contratto.

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