Cos'è il PUN e come si calcola?
Come si calcola il PUN: media oraria ponderata
Il PUN è definito dal GME come la "media dei valori orari determinata sulla Borsa Elettrica, ponderata sui volumi di energia scambiati". In pratica, rappresenta il prezzo all'ingrosso a cui i fornitori acquistano l'elettricità per poi rivenderla ai clienti finali, sia nel mercato libero sia nei regimi regolati.
Ogni giorno, sul Mercato del Giorno Prima (MGP), produttori e acquirenti negoziano i prezzi dell'elettricità per le 24 ore successive. Il GME raccoglie tutte le transazioni e calcola 24 prezzi orari distinti, che vengono poi mediati in un valore giornaliero e, a fine mese, in un valore mensile usato dalle offerte indicizzate del mercato libero.
L'unità di misura è €/MWh (euro per megawattora), cioè per mille kilowattora. Per confrontare il PUN con il prezzo in bolletta bisogna dividere per 1.000 e ottenere €/kWh.
I fattori che muovono il PUN
Il PUN dipende dall'equilibrio tra domanda e offerta di elettricità in ogni ora del giorno. I fattori che lo influenzano di più sono:
- Prezzo del gas naturale: circa il 50% dell'energia elettrica italiana è prodotta da centrali a gas, quindi il PUN segue l'andamento del PSV (Punto di Scambio Virtuale del gas) con un ritardo di poche ore.
- Produzione da rinnovabili: fotovoltaico ed eolico abbassano il PUN nelle ore in cui producono di più. Nelle giornate estive soleggiate, il PUN delle ore centrali può scendere anche sotto zero in alcune regioni europee.
- Domanda stagionale: picchi estivi (climatizzatori) e invernali (riscaldamento elettrico, pompe di calore) alzano il PUN nelle ore di punta.
- Import e export: la disponibilità di elettricità importata da Francia, Svizzera, Slovenia e Austria modera i prezzi italiani nei momenti di picco della domanda.
- Eventi geopolitici: crisi di approvvigionamento (come quella del 2022 post-invasione dell'Ucraina) si trasferiscono rapidamente sui prezzi del gas e quindi del PUN.
Dove consultare il PUN aggiornato
Il GME (Gestore dei Mercati Energetici) è l'unica fonte ufficiale autorizzata a pubblicare i valori del PUN. I dati sono protetti da copyright e non possono essere ridistribuiti da portali terzi senza autorizzazione, quindi per consultare i valori aggiornati serve sempre passare dal portale ufficiale.
Fonte ufficiale
Portale GME - Mercato Elettrico
Valori PUN orari del giorno successivo, storici giornalieri e medie mensili. Pubblicati quotidianamente dopo le ore 11:00.
Vai al portale GMESul sito del GME puoi scaricare i dati in formato XML e CSV, visualizzare grafici storici ufficiali e consultare le spiegazioni metodologiche per capire come vengono calcolati i prezzi orari. In alternativa, il portale Gestore Servizi Energetici (GSE) e alcuni operatori di sistema come Terna pubblicano dati aggregati e analisi di mercato accessibili.
Durante la crisi energetica del 2022 il PUN ha raggiunto livelli storicamente elevati (ampiamente documentati da stampa specializzata e istituzioni europee), per poi progressivamente rientrare verso valori più bassi negli anni successivi grazie all'aumento delle rinnovabili e alla stabilizzazione delle forniture di gas. Per vedere il grafico dell'andamento storico consulta direttamente il GME.
Offerte indicizzate al PUN: come funzionano
La formula PUN + spread
Nelle offerte indicizzate al PUN, il prezzo della materia prima cambia ogni mese in base alla media del PUN del mese precedente. La formula applicata in bolletta è:
Prezzo materia prima in bolletta
PUN mensile + spread del fornitore
(espresso in €/kWh)
Lo spread è la cifra fissa che il fornitore aggiunge al PUN per coprire i propri costi commerciali e il margine. Lo spread varia molto tra fornitori: quelli più competitivi applicano spread bassi, quelli meno aggressivi commercialmente hanno spread più alti. A parità di PUN, più lo spread è basso più l'offerta ti conviene.
Nella scheda di un'offerta indicizzata il PUN compare con notazione del tipo "PUN + X €/kWh", dove X è lo spread. Quando valuti un'offerta, controlla sempre questo valore e confrontalo con altri fornitori.
Quando conviene un'offerta indicizzata al PUN
L'offerta indicizzata è vantaggiosa quando i prezzi all'ingrosso sono in fase discendente o stabili: in quei contesti la bolletta scende o resta piatta. È rischiosa in momenti di volatilità alta (crisi geopolitiche, inverni rigidi, tensioni sugli approvvigionamenti di gas), quando il PUN può salire rapidamente e la bolletta segue senza protezione.
Chi non vuole sorprese in bolletta preferisce un'offerta a prezzo fisso, che blocca la materia prima per 12-24 mesi. Chi vuole potenzialmente pagare meno nei periodi favorevoli e accetta la variabilità sceglie l'indicizzata. Molte offerte del mercato libero oggi sono indicizzate al PUN con spread competitivi, ma vale la pena confrontare sempre più proposte prima di firmare.
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Domande frequenti sul PUN
Nota sui dati. I valori puntuali del PUN Index GME sono pubblicati esclusivamente dal GME (Gestore dei Mercati Energetici) e sono coperti da copyright: questa pagina non riproduce né distribuisce serie storiche del PUN. Per consultare valori, grafici e storici ufficiali vai direttamente sul portale GME. Le descrizioni qui presenti sono basate su fonti pubbliche, metodologia dichiarata dal GME e analisi di mercato di dominio pubblico (Terna, ARERA, Banca d'Italia, stampa specializzata).