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Cosa fare per la prima attivazione del gas

Come fare la prima attivazione del gas?

La prima attivazione di una fornitura del gas è l'attività che consente l'apertura del contatore per permettere l'erogazione del gas. Avviene successivamente all'allacciamento ed è necessario inoltrare un'apposita richiesta scritta una volta che il contatore è stato installato.
Quali documenti sono necessari per l'istanza di prima attivazione del gas? Quali sono le modalità, le tempistiche ed i costi dell'operazione?

La prima attivazione di una nuova fornitura di gas

Per motivi di sicurezza l'Autorità ha stabilito, attraverso la delibera 40/04 e successive modificazioni, un preciso procedimento che si applica a tutti gli impianti alimentati a gas allacciati alla rete di distribuzione. La delibera 40/04 è stata abrogata a partire dal primo luglio 2014 con la delibera n. 40 del 2014. La procedura comporta un accertamento da parte della società di distribuzione sulla documentazione e sull'impianto dell'abitazione, prima della sua attivazione. Il cliente può richiedere l'attivazione del gas dopo aver allacciato l'abitazione alla tubazione che distribuisce il gas e dopo che sia stato installato il contatore. La società di distribuzione avvia la pratica per la prima attivazione solo dopo aver ricevuto tutta la documentazione richiesta, che deve essere debitamente compilata e sottoscritta, in parte dal cliente ed in parte dall'installatore.
Questa procedura è richiesta anche per impianti del gas che sono stati modificati oppure trasformati mediante attività che hanno comportato la sospensione momentanea della fornitura, come ad esempio:

  • Operazioni di ampliamento dell'impianto del gas
  • Operazioni di manutenzione straordinaria 
  • Spostamento o sostituzione del contatore del gas
  • Impianti disattivati per cessazione del contratto e modificati

Per presentare la richiesta i lavori dell'impianto del gas devono già essere stati realizzati.

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Le 6 fasi della prima attivazione

  1. Esecuzione dei lavori dell'impianto del gas nella casa (o modifica)
    Il tecnico che installa l'impianto in abitazioni ad uso civile deve avere l'abilitazione ad effettuare i lavori sugli impianti gas ai sensi della legge n. 46/90 oppure una visura camerale che attesta i requisiti tecnico-professionali.
  2. Invio della richiesta di attivazione al fornitore
    A seguito della richiesta il fornitore deve consegnare al cliente due moduli da compilare e rinviare: l'allegato H e l'allegato I.
  3. Trasmissione dei due moduli
    Il cliente invia i moduli al distributore, debitamente compilati e firmati, con allegata tutta la documentazione richiesta.
  4. Accertamento della documentazione
    Il distributore verifica la correttezza dei documenti per accertarsi che l'impianto sia stato installato a norma.
  5. Esito accertamento positivo -> Attivazione dell'utenza del gas
  6. Esito accertamento negativo -> Nuova richiesta
    Il cliente viene avvisato delle criticità esistenti e deve provvedere a risolvere i problemi prima di presentare una nuova richiesta

La durata di tutto il procedimento dipende da molti fattori e può subire degli stop arrivando anche a qualche mese. Le tempistiche variano anche in base al cliente stesso, il quale, ad esempio,  ha 90 giorni di tempo per consegnare i moduli al distributore. Ti consigliamo di avviare la pratica per tempo, in modo tale da avere a disposizione il gas una volta trasferito nella nuova casa.

L'istanza per la prima attivazione del gas

L'istanza per l'attivazione del gas deve essere presentata al fornitore con cui hai scelto di attivare l'utenza. Ricordiamo che sei libero di scegliere un qualsiasi fornitore e decidere se optare per la tariffa del Servizio di Maggior Tutela oppure se approfittare di un'offerta più economica nel mercato libero. Nel caso in cui si trattasse di un'utenza non domestica (per usi diversi, es. locali, negozi o aziende), è possibile attivare il contratto gas solo nel mercato libero (legge 9 agosto 2013, n.98).

I documenti per la prima attivazione del gas

Per la richiesta sono necessari i documenti sotto elencati. Tra questi è di particolare importanza il codice PDR, che identifica in maniera univoca l'utenza e che ti è stato comunicato in seguito all'allacciamento. I moduli H e I ti verranno consegnati dal fornitore dopo l'inoltro della domanda, come spiegato nel paragrafo successivo.

  • I documenti e dati necessari per la prima attivazione del gas sono:
  • Nome, cognome e codice fiscale dell'intestatario della fornitura
  • L'indirizzo di fornitura
  • Il codice PDR
  • L'utilizzo della fornitura (riscaldamento, acqua calda e/o cottura cibi) e la potenzialità in KW
  • Un documento di identità valido
  • Un recapito telefonico

I moduli per l'attivazione del gas

Una volta inviata l'istanza, il fornitore invia al cliente dei moduli, in parte già precompilati. La compilazione del modulo H spetta al cliente, mentre il modulo I è a cura dell'installatore che dovrà allegare i documenti richiesti: il progetto (se obbligatorio) e lo schema dell'impianto, la relazione, la copia del certificato che attesti i requisiti dell'installatore ed eventuali dichiarazioni di conformità precedenti.
Le modalità per trasmettere i moduli con tutta la documentazione al distributore sono indicate nel modulo stesso. Se il distributore non riceve la documentazione entro 90 giorni solari a partire dalla data di ricevimento della richiesta, questa viene annullata e si deve presentare una nuova domanda.

  • Allegato G "Procedura con le indicazioni da seguire per ottenere l’attivazione"
    Questa è la lettera di accompagnamento dei moduli, con la descrizione della procedura da eseguire e non deve essere inviata.
  • Allegato H "Conferma della richiesta di attivazione della fornitura di gas"
    Il cliente deve compilare la sezione a lui riservata e firmare il documento. Modulo da inviare al distributore, con cui il cliente conferma la richiesta e si impegna a non utilizzare l'impianto fino a quando non riceve la dichiarazione di conformità dall'installatore.
  • Allegato I "Attestazione di corretta esecuzione dell'impianto"
    Il cliente consegna il modulo all'installatore, che deve compilarlo e sottoscriverlo con timbro e firma. L'installatore deve inoltre riconsegnare al cliente, oltre all'allegato I, la documentazione richiesta. L'installatore può essere lo stesso che ha realizzato in tutto od in parte l'impianto, oppure un​ soggetto diverso, purché abbia l'abilitazione.

​L'accertamento della documentazione

Il distributore ha il compito di controllare la documentazione a lui inviata per verificare se l'impianto del gas della tua casa sia stato installato rispettando le norme di sicurezza. L'accertamento può avere un esito positivo, negativo o impedito.

Accertamento positivo: La fornitura viene attivata dal distributore entro 10 giorni lavorativi.

Accertamento negativo: La formitura non viene attivata: Il cliente deve sanare, attraverso l'intervento del tecnico, la dispersione di gas seguendo le indicazioni fornite dal distributore. Una volta risolti i problemi riscontrati, il cliente presenta una nuova richiesta di attivazione.

Accertamento impedito: Se l'accertamento non è stato possibile perché la documentazione pervenuta è incompleta o non è presente una firma, il distributore invia una comunicazione al cliente specificando la mancanza. In questo caso la fornitura può essere comunque attivata, entro 30 giorni, se sono presenti gli allegati H e I ed il certificato dei requisiti del tecnico installatore. L'accertamento però viene classificato come impedito e segnalato anche al Comune, che può effettuare una verifica a carico del cliente (60 €).

Una volta che la fornitura è stata attivata, è necessaria un'ulteriore prova di tenuta dell'impianto del gas, con la quale viene rilasciata la dichiarazione di conformità. A questo punto il cliente è autorizzato ad utilizzare il gas. Se la prova di funzionalità, svolta dall'installatore, è negativa, il distributore sospende la fornitura di gas comunicandolo al cliente, che deve presentare una nuova domanda, una volta risolto il problema.

​I costi della prima attivazione del gas

Il costo per l'attivazione della fornitura del gas è pari a 40 € per i normali impianti domestici, indipendentemente dall'esito dell'accertamento positivo o negativo. In caso di accertamento impedito, (vedi paragrafo precedente), il fornitore addebita al cliente 15 € e se viene effettuata la verifica da parte del Comune, questa ha un costo pari a 60 €.

Se per motivi imputabili al distributore, la fornitura di gas viene attivata oltre il tempo massimo previsto, il cliente deve ricevere un rimborso economico. Il valore dell'indennizzo dipende dal tipo di contatore installato, per i clienti domestici è pari a 30 €.

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