Cos'è la potenza elettrica?
La potenza elettrica misura la quantità di energia consumata nell'unità di tempo. Si calcola con la formula:
P (W) = V (Volt) × I (Ampere)
Esempio: un circuito a 220 V con corrente di 13,6 A genera una potenza di circa 3.000 W = 3 kW.
Differenza fondamentale tra le due grandezze riportate in bolletta:
- Potenza impegnata: limite massimo concordato contrattualmente con il fornitore (es. 3 kW)
- Potenza disponibile: potenza impegnata +10% (es. 3,3 kW): tolleranza temporanea prima che scatti il salvavita
Quale potenza scegliere per il contatore?
Come calcolare la potenza di cui hai bisogno
La regola pratica è sommare la potenza degli elettrodomestici che usi contemporaneamente nei momenti di picco. Lavatrice (2 kW) + forno (2 kW) + bollitore elettrico (1,5 kW) = 5,5 kW totali: con un contatore da 3 kW scatterebbe il salvavita. La tabella seguente aiuta a orientarsi:
| Potenza impegnata | Adatta per | Limite |
|---|---|---|
| 1,5 kW | Box auto, cantine, piccole utenze | Non adatta per elettrodomestici ad alta potenza |
| 3 kW | Appartamenti con 1–3 persone, uso standard | Possibili scatti con lavatrice + forno contemporanei |
| 4,5 kW | Famiglie, case con scaldabagno e condizionatori | Costo in bolletta superiore (~€1,5/mese in più) |
| 6 kW+ | Villette, pompe di calore, ricarica auto elettrica | Richiede impianto adeguato |
L'impatto sulla bolletta: la quota potenza
La potenza impegnata incide sulla bolletta attraverso la quota potenza e le quote fisse definite da ARERA. Aumentare da 3 a 4,5 kW comporta una spesa aggiuntiva di circa €15–20/anno di quota potenza, ma evita i frequenti scatti del salvavita che, oltre al disagio, possono danneggiare i dispositivi elettronici sensibili.
Monofase o trifase?
Monofase: lo standard per le abitazioni
Il contatore domestico standard è monofase (una singola fase a 220–230 V), adatto per la grande maggioranza delle abitazioni fino a 6 kW di potenza impegnata. Il trifase usa tre fasi a 380 V ed è usato in ambito industriale, agricolo o per utenze con elevata potenza: pompe di calore grandi, ricarica veloce auto elettrica, officine. Il passaggio da monofase a trifase richiede intervento del distributore locale (E-Distribuzione, Unareti, ecc.) e non è una semplice variazione di potenza.
Come richiedere la variazione di potenza
Per richiedere una variazione di potenza, contatta il tuo fornitore (nel mercato libero) o il distributore locale. Il costo è regolato da ARERA ed è pari a circa 78,81 €/kW di variazione (tariffa standard, IVA esclusa), addebitato in bolletta. L'effetto è entro 15 giorni lavorativi dalla conferma della richiesta. Una variazione da 3 a 4,5 kW (aumento di 1,5 kW) costa quindi circa 118 € + IVA.