Le migliori offerte luce di oggi

Ecco una selezione delle offerte luce più competitive disponibili nel mercato libero:

Le migliori offerte luce di aprile 2026

Octopus Energy
4,9 /5 (44,0k)
Selectra Score A

Fissa 12M

L'offerta blocca il prezzo della materia prima per la durata stabilita da contratto. Le altre voci della bolletta sono stabilite da ARERA e aggiornate come da normativa.

Energia verde

Prezzo energia

0,1232€/kWh

Quota fissa

6€/mese

38,8 € al mese

La bolletta mensile è calcolata con un consumo di 1.200 kWh.

Scade il 29/04

Octopus Energy
4,9 /5 (44,0k)
Selectra Score A

Flex Luce

La tariffa è variabile mensilmente in base al prezzo del mercato all'ingrosso, ossia il PUN Index GME per la luce e il PSV (o TTF) del gas, a cui si aggiunge un contributo applicato dal fornitore.

Energia verde

Prezzo energia

PUN +0,0088€/kWh

PUN Index GME

Quota fissa

6€/mese

37,5 € al mese

La bolletta mensile è calcolata con una stima del prezzo medio del PUN Index GME (luce) del prossimo anno pubblicato dall'Autorità e con un consumo di 1.200 kWh.

Scade il 11/05

Enel Energia
4,3 /5 (14,8k)
Selectra Score A

Flex Box

La tariffa è variabile mensilmente in base al prezzo del mercato all'ingrosso, ossia il PUN Index GME per la luce e il PSV (o TTF) del gas, a cui si aggiunge un contributo applicato dal fornitore.

Energia verde

Prezzo energia

PUN +0,041€/kWh

PUN Index GME

Quota fissa

5€/mese

38,7 € al mese

La bolletta mensile è calcolata con una stima del prezzo medio del PUN Index GME (luce) del prossimo anno pubblicato dall'Autorità e con un consumo di 1.200 kWh.

02.8295.8099

Scade il 28/04

Sorgenia
4,9 /5 (29,5k)
Selectra Score A

Next Energy Sunlight Luce

La tariffa è variabile mensilmente in base al prezzo del mercato all'ingrosso, ossia il PUN Index GME per la luce e il PSV (o TTF) del gas, a cui si aggiunge un contributo applicato dal fornitore.

Energia verde

Prezzo energia

PUN +0,016€/kWh

PUN Index GME

Quota fissa

6,7€/mese

39,6 € al mese

La bolletta mensile è calcolata con una stima del prezzo medio del PUN Index GME (luce) del prossimo anno pubblicato dall'Autorità e con un consumo di 1.200 kWh.

Scade il 30/04

E.ON
4,7 /5 (6,9k)
Selectra Score A

Click Verde Luce

L'offerta blocca il prezzo della materia prima per la durata stabilita da contratto. Le altre voci della bolletta sono stabilite da ARERA e aggiornate come da normativa.

Energia verde

Prezzo energia

0,1081€/kWh

Quota fissa

9€/mese

40,1 € al mese

La bolletta mensile è calcolata con un consumo di 1.200 kWh.

Scade il 07/05

E.ON
4,7 /5 (6,9k)
Selectra Score A

Insieme Luce

L'offerta blocca il prezzo della materia prima per la durata stabilita da contratto. Le altre voci della bolletta sono stabilite da ARERA e aggiornate come da normativa.

Energia verde

Prezzo energia

0,1058€/kWh

Quota fissa

9€/mese

40,2 € al mese

La bolletta mensile è calcolata con un consumo di 1.200 kWh.

Scade il 07/05

Offerta monoraria o bioraria: quale conviene?

Le offerte luce nel mercato libero si dividono principalmente in due categorie in base alla struttura tariffaria:

Differenza tra tariffa monoraria e bioraria
TARIFFA COME FUNZIONA PER CHI È ADATTA
Monoraria Prezzo unico tutto il giorno Chi usa l'energia in modo uniforme durante la giornata
Bioraria Prezzi diversi per fascia oraria (F1 più cara, F2/F3 più economiche) Chi può spostare i consumi fuori dagli orari di punta

La tariffa bioraria divide la giornata in tre fasce:

  • F1 (fascia cara): lunedì-venerdì, 8:00-19:00;
  • F2 (fascia intermedia): lunedì-venerdì, 7:00-8:00 e 19:00-23:00 + sabato 7:00-23:00;
  • F3 (fascia economica): lunedì-sabato, 23:00-7:00 + domenica e festivi tutto il giorno.

Come scegliere la migliore offerta luce?

Per scegliere la migliore offerta luce considera questi elementi:

  1. Il tuo consumo annuale: indica generalmente la fascia di prezzo adatta per il tuo profilo;
  2. Prezzo fisso o variabile: il prezzo fisso garantisce stabilità, quello variabile segue il mercato;
  3. La quota fissa mensile: anche se il prezzo kWh è basso, una quota fissa alta può pesare;
  4. I servizi inclusi: app, bolletta digitale, assistenza clienti;
  5. Durata del contratto e penali di recesso: verifica i vincoli prima di firmare.

Se cerchi un'offerta combinata luce e gas, scopri le condizioni dual nella nostra comparazione delle migliori offerte luce e gas.

Come cambiare fornitore luce?

Cambiare fornitore luce è semplice, gratuito e non comporta nessuna interruzione della corrente. Il processo si svolge interamente online o per telefono:

  1. Scegli la nuova offerta che preferisci;
  2. Comunica il tuo codice POD al nuovo fornitore (lo trovi sulla bolletta);
  3. Firma il contratto digitalmente o per posta;
  4. Il cambio è operativo dal primo giorno del mese successivo.

Non devi contattare il vecchio fornitore: è il nuovo a occuparsi di tutta la pratica. Per ulteriori informazioni, leggi la nostra guida al cambio fornitore.

Quanto consuma di luce una famiglia media?

Prima di confrontare le offerte è utile sapere quanto consumi. Il dato lo trovi in bolletta alla voce "Consumo annuo" o "Consumo 12 mesi": è il kWh totale usato negli ultimi 12 mesi. Se non lo conosci, usa come riferimento i consumi tipici per nucleo familiare ed elettrodomestici.

Consumi annui di energia elettrica per profilo familiare
PROFILO CONSUMO ANNUO INDICATIVO SPESA STIMATA
Single (monolocale) 1.400-1.800 kWh ~500-650 € l'anno
Coppia senza figli 2.200-2.700 kWh ~750-900 € l'anno
Famiglia con 1-2 figli 2.700-3.500 kWh ~900-1.200 € l'anno
Famiglia numerosa (4+ persone) 3.500-4.500 kWh ~1.200-1.600 € l'anno
Casa con pompa di calore o auto elettrica 5.000-8.000 kWh ~1.700-2.800 € l'anno

Le stime includono quota energia, spesa trasporto, oneri di sistema e imposte ai prezzi medi attuali del mercato libero. Un minore consumo riduce soprattutto la quota variabile; la quota fissa mensile resta la stessa. Chi consuma poco dovrebbe puntare su offerte con quota fissa ridotta, chi consuma molto su un prezzo kWh basso.

Cosa c'è davvero nella bolletta della luce

Molti pensano che la bolletta rifletta solo il costo dell'energia consumata. In realtà il prezzo finale è la somma di quattro macrovoci, e solo una di queste è davvero negoziabile cambiando fornitore.

Circa 40-50%

Spesa per la materia energia

Quota energia (€/kWh) + quota fissa mensile. È l'unica voce che cambia scegliendo un'altra offerta del mercato libero. Dipende dal fornitore e dal tipo di contratto (fisso, indicizzato).

Circa 15-20%

Spesa per il trasporto e gestione contatore

Remunerazione del distributore locale (e-Distribuzione, Unareti, Inrete…). Tariffe stabilite da ARERA, uguali per tutti a parità di consumo. Non cambia con il fornitore.

Circa 15-25%

Oneri di sistema

Servono a finanziare fonti rinnovabili, bonus sociali, smantellamento nucleare, ricerca. Fissati dallo Stato, aggiornati trimestralmente da ARERA. Uguali per tutti.

Circa 15%

Imposte

Accisa sull'energia elettrica + IVA (10% sotto 150 kWh/mese, 22% sopra). Tasse statali: non si possono abbattere, ma pesano proporzionalmente meno aumentando i consumi sotto la soglia dei 150 kWh mensili.

Morale: cambiando fornitore incidi solo sul 40-50% della bolletta. È un margine significativo ma non illimitato: chi promette "risparmi del 50%" ti sta raccontando una favola. Un risparmio realistico con un'offerta competitiva si attesta tra il 10 e il 20% sul totale.

Fasce orarie F1, F2, F3: a chi conviene davvero la bioraria

La bioraria (anche detta "multi-oraria" in alcune offerte) differenzia il prezzo del kWh in base all'orario di consumo. Capire se ti conviene richiede di guardare la tua bolletta attuale: sul retro trovi la ripartizione del consumo per fascia, in percentuale o in kWh.

Regola pratica

  • Se in bolletta F1 è sopra il 60%: la monoraria ti conviene quasi sempre.
  • Se F1 è tra il 40% e il 60%: dipende dal prezzo specifico dell'offerta bioraria, serve un confronto puntuale.
  • Se F1 è sotto il 40%: la bioraria è probabilmente più conveniente, a volte di 5-8% sul totale.

Chi ci guadagna tipicamente: famiglie con adulti al lavoro tutto il giorno (consumi concentrati la sera), chi usa lavatrice, lavastoviglie e asciugatrice con timer notturno, chi ha auto elettrica ricaricata di notte. Chi perde soldi: chi lavora da casa, famiglie con neonati o anziani non autosufficienti (consumi diurni costanti), chi ha climatizzatori accesi tutto il giorno in estate.

5 errori da evitare quando scegli un'offerta luce

1. Guardare solo il prezzo al kWh

Un'offerta con kWh bassissimo ma quota fissa mensile di 15 € è meno conveniente di una con kWh leggermente più alto e quota fissa di 5 €. Calcola sempre (kWh × prezzo) + (quota fissa × 12).

2. Non leggere la durata del prezzo bloccato

Le offerte a prezzo fisso garantiscono il prezzo solo per 12 o 24 mesi. Alla scadenza il fornitore rinegozia: se non sei attento, puoi trovarti con un prezzo molto più alto senza accorgertene.

3. Confondere sconto "welcome" con risparmio strutturale

Alcuni fornitori offrono 40 o 60 € di sconto iniziale, ma il prezzo kWh è più alto della media. Dopo i primi mesi il vantaggio si annulla. Il vero risparmio si misura sui 12 mesi.

4. Ignorare i servizi accessori obbligatori

Polizza assistenza guasti, manutenzione caldaia, check-up energetico: possono aggiungere 3-8 € al mese e sono a volte preselezionati di default. Spuntali in fase di attivazione se non ti servono.

5. Fare affidamento solo su comparatori con pochi fornitori

I portali che mostrano 3-4 offerte hanno accordi commerciali limitati. Un confronto serio deve coprire almeno 15-20 fornitori operanti nel mercato domestico italiano.

Domande frequenti sulle offerte luce

Il consumo medio domestico è di circa 2.700 kWh l'anno per una famiglia di 2-3 persone, ma varia molto in base alle abitudini e agli elettrodomestici. Una famiglia di 4 persone con scaldabagno elettrico e asciugatrice può superare i 4.000 kWh; chi usa pompa di calore per riscaldare supera facilmente i 6.000 kWh.
Il risparmio dipende da due voci: il prezzo al kWh (quota energia) e la quota fissa mensile. Moltiplica il tuo consumo annuo per la differenza di prezzo kWh tra offerta attuale e nuova; sottrai la differenza di quota fissa annua. Su 2.700 kWh, un calo di 0,01 €/kWh vale 27 € l'anno; su 5.000 kWh vale 50 €.
La bioraria conviene a chi può spostare almeno il 50% dei consumi nella fascia F2/F3 (sera, notte e weekend). Per chi lavora da casa o tiene acceso il condizionatore tutto il giorno, spesso la monoraria costa meno. Controlla sulla bolletta la tua ripartizione F1/F23: se F1 è sopra il 65%, la bioraria non ti conviene.
Dal momento della firma, il cambio diventa operativo dal primo giorno del mese successivo alla ricezione del contratto da parte del nuovo fornitore. Normalmente tra 30 e 60 giorni totali. La fornitura non si interrompe mai: nessun tecnico viene a casa, nessuno tocca il contatore.
Sì: hai 14 giorni di ripensamento dalla firma del contratto per recedere senza penali, come previsto dal Codice del Consumo. Basta una raccomandata o una PEC al nuovo fornitore. Oltre i 14 giorni, il recesso è comunque possibile senza penali per le offerte domestiche (decreto Bersani).
Il contatore elettronico 2G (l'ultima generazione) supporta tutte le offerte del mercato libero, incluse quelle orarie (monoraria, bioraria, multioraria). Se hai ancora un contatore elettromeccanico o 1G, la sostituzione è gratuita ed è a carico del distributore: puoi richiederla chiamando il numero del tuo distributore locale.