Cause principali del salto di corrente

Quando la corrente salta ma il contatore non si è disattivato, il problema si trova quasi certamente all'interno dell'impianto elettrico domestico. Le cause più frequenti sono il sovraccarico di linea, un cortocircuito o lo scatto del differenziale (salvavita) provocato da una dispersione di corrente.

Sovraccarico della linea

È la causa più comune: avviene quando la somma della potenza di tutti gli elettrodomestici accesi contemporaneamente supera la potenza disponibile del contatore, pari alla potenza impegnata più il 10%. Con un contratto da 3 kW la soglia è 3,3 kW: accendere lavatrice, lavastoviglie e forno nello stesso momento la supera facilmente. L'interruttore magnetotermico scatta per proteggere l'impianto. La soluzione immediata è sfalsare l'uso degli elettrodomestici più energivori; la soluzione definitiva è richiedere un aumento di potenza (da 3 a 4,5 kW).

Cortocircuito o guasto a un elettrodomestico

Un cortocircuito avviene quando due conduttori con tensioni diverse entrano in contatto diretto, provocando un picco di corrente improvviso. Può essere causato da un cavo deteriorato, da un elettrodomestico con isolamento difettoso o da infiltrazioni di umidità. A differenza del sovraccarico, il cortocircuito provoca uno scatto immediato e non si risolve spegnendo qualche apparecchio: se l'interruttore scatta di nuovo appena ripristinato, quasi certamente c'è un cortocircuito nell'impianto. In questo caso è necessario l'intervento di un elettricista qualificato prima di usare di nuovo l'impianto.

Cosa fare quando salta la corrente

Prima di chiamare un tecnico, esegui queste verifiche al quadro elettrico: spesso bastano pochi minuti per ripristinare la corrente senza intervento esterno.

Passo 1: verifica il quadro elettrico

Il quadro elettrico si trova generalmente nell'ingresso, nel corridoio o nel locale tecnico. Al suo interno ci sono due tipi di interruttori: il magnetotermico (protezione da sovraccarichi e cortocircuiti) e il differenziale (il salvavita, che scatta in caso di dispersione verso terra). Se uno è scattato, si trova in posizione intermedia o su "OFF". Riportalo in posizione "ON" con decisione. Se il quadro ha più interruttori di linea (uno per la cucina, uno per i bagni, ecc.), verifica anche quelli: potrebbe essere saltata solo una linea specifica.

Passo 2: individua l'elettrodomestico responsabile

Se il ripristino ha funzionato ma il problema si ripete, spegni e scollega tutti gli elettrodomestici dalla presa, poi riattiva il contatore. Ricollega un apparecchio alla volta aspettando qualche minuto. Quando il differenziale scatta di nuovo, hai trovato il guasto. Controlla se quell'apparecchio è bagnato o visibilmente danneggiato: se sì, non usarlo e fallo riparare. Le fonti di guasto più comuni nelle abitazioni sono lavatrice con guarnizione deteriorata, boiler vecchio e frigorifero con cavo usurato.

Differenziale e magnetotermico: ruoli diversi

Sapere quale dei due interruttori è scattato aiuta a capire se il problema è di sovraccarico, di cortocircuito o di dispersione, e quindi se puoi risolvere da solo o serve un elettricista.

L'interruttore differenziale (salvavita)

Il differenziale è obbligatorio per legge (D.M. 37/2008) e scatta quando rileva una dispersione di corrente verso terra superiore a 30 mA, cioè quando la corrente non torna indietro lungo il percorso previsto. Questo segnala un elettrodomestico guasto, un cavo deteriorato o umidità nell'impianto. Se il differenziale scatta frequentemente di notte, potrebbe esserci un apparecchio in stand-by che disperde corrente: staccalo uno alla volta dall'alimentazione per identificarlo. Se scatta immediatamente appena ripristinato, non insistere: resettarlo ripetutamente non risolve il problema e disabilita la protezione.

L'interruttore magnetotermico e quando chiamare un elettricista

Il magnetotermico protegge l'impianto da sovraccarichi prolungati (componente termica) e da cortocircuiti improvvisi (componente magnetica). Se scatta solo il magnetotermico di una linea specifica, il problema è localizzato e puoi continuare a usare il resto dell'impianto. Se scatta il magnetotermico generale, tutto l'appartamento resta senza corrente. Chiama un elettricista se: l'interruttore scatta di nuovo immediatamente dopo il ripristino; senti odore di bruciato o vedi segni di surriscaldamento al quadro; l'impianto è datato e non ha mai subito verifiche di conformità (norma CEI 64-8). L'intervento di un elettricista per una diagnosi base costa in genere tra 50 e 100 € + IVA per chiamata.