Le migliori offerte luce per imprese di oggi

Selezione curata dei fornitori partner con tariffe dedicate alle utenze business e partite IVA. Prezzi aggiornati dal comparatore energia italiano.

Le migliori offerte luce per partita IVA di maggio 2026

Iren
4,5 /5 (14,6k)

Tua Azienda Luce Variabile

La tariffa è variabile mensilmente in base al prezzo del mercato all'ingrosso, ossia il PUN Index GME per la luce e il PSV (o TTF) del gas, a cui si aggiunge un contributo applicato dal fornitore.

Prezzo energia

PUN +0,0198€/kWh

PUN Index GME

Quota fissa

15€/mese

47,3 € al mese

La bolletta mensile è calcolata con una stima del prezzo medio del PUN Index GME (luce) del prossimo anno pubblicato dall'Autorità e con un consumo di 1.200 kWh.

02.8295.8099

Scade il 10/06

NeN
4,6 /5 (8,7k)

Special 60 Luce

L'offerta blocca il prezzo della materia prima per la durata stabilita da contratto. Le altre voci della bolletta sono stabilite da ARERA e aggiornate come da normativa.

Energia verde

Prezzo energia

0,129€/kWh

Quota fissa

15€/mese

45,1 € al mese

La bolletta mensile è calcolata con un consumo di 1.200 kWh.

Scade il 27/05

A2A Energia
4,4 /5 (6,7k)

Smart Business Luce

La tariffa è variabile mensilmente in base al prezzo del mercato all'ingrosso, ossia il PUN Index GME per la luce e il PSV (o TTF) del gas, a cui si aggiunge un contributo applicato dal fornitore.

Energia verde

Prezzo energia

PUN +0,02€/kWh

PUN Index GME

Quota fissa

15€/mese

48,9 € al mese

La bolletta mensile è calcolata con una stima del prezzo medio del PUN Index GME (luce) del prossimo anno pubblicato dall'Autorità e con un consumo di 1.200 kWh.

Scade il 19/05

Enel Energia
4,4 /5 (15,8k)

Flex Business Luce

La tariffa è variabile mensilmente in base al prezzo del mercato all'ingrosso, ossia il PUN Index GME per la luce e il PSV (o TTF) del gas, a cui si aggiunge un contributo applicato dal fornitore.

Energia verde

Prezzo energia

PUN +0,025€/kWh

PUN Index GME

Quota fissa

12€/mese

49,2 € al mese

La bolletta mensile è calcolata con una stima del prezzo medio del PUN Index GME (luce) del prossimo anno pubblicato dall'Autorità e con un consumo di 1.200 kWh.

02.8295.8099

Scade il 27/05

Offerte luce imprese: come funzionano?

Le offerte luce per imprese sono pensate per soddisfare le esigenze di consumo di attività commerciali, artigiani, professionisti e aziende. A differenza delle tariffe domestiche, le offerte business presentano alcune caratteristiche specifiche:

  • Potenza contrattuale più elevata (spesso superiore ai 3 kW domestici);
  • Struttura tariffaria più articolata con fasce orarie;
  • Fatturazione mensile o bimestrale in base ai consumi;
  • IVA al 22% (invece del 10% delle utenze domestiche);
  • Possibilità di negoziare condizioni personalizzate per grandi consumi.

Sul mercato libero dell'energia i fornitori propongono tariffe competitive anche per le utenze business. La scelta della tariffa giusta dipende da diversi fattori: i consumi mensili, gli orari di utilizzo, la potenza impegnata e le esigenze specifiche dell'attività.

Tariffa fissa o indicizzata per le imprese?

Come per le utenze domestiche, anche per le imprese è possibile scegliere tra offerte a prezzo fisso e offerte a prezzo indicizzato:

  • Tariffa a prezzo fisso: il costo dell'energia è bloccato per tutta la durata del contratto, garantendo certezza nei costi. È la scelta ideale per imprese che necessitano di pianificazione economica certa;
  • Tariffa a prezzo indicizzato: il prezzo varia ogni mese seguendo l'andamento del mercato, ad esempio il PUN Index GME. Può essere vantaggiosa in periodi di prezzi bassi dell'energia.

Per le imprese con consumi elevati e prevedibili, una tariffa fissa garantisce maggiore controllo sui costi operativi. Le imprese con flessibilità nei consumi possono invece valutare tariffe indicizzate per approfittare dei periodi di prezzi bassi.

Quali sono i principali fornitori per imprese?

Nel mercato libero dell'energia numerosi fornitori propongono offerte dedicate alle imprese. Tra i principali operatori che offrono tariffe business:

  • Enel Energia: con l'offerta MyEnel Business dedicata alle partite IVA;
  • Eni Plenitude: con soluzioni per PMI e grandi aziende;
  • A2A: con offerte multiutility per imprese;
  • Iren: con tariffe dedicate alle attività commerciali;
  • Altri fornitori specializzati nel segmento business.

Per trovare l'offerta più conveniente è consigliabile confrontare le tariffe dei principali fornitori, tenendo conto non solo del prezzo per kWh ma anche delle quote fisse, dei servizi aggiuntivi e delle condizioni contrattuali.

Come attivare una fornitura luce per impresa?

Per attivare una fornitura luce per impresa devi fornire al nuovo fornitore alcuni dati essenziali:

  • Partita IVA e dati dell'azienda;
  • Codice POD del punto di fornitura;
  • Indirizzo della sede o dell'unità da allacciare;
  • Potenza contrattuale richiesta;
  • IBAN aziendale per la domiciliazione bancaria;
  • Indirizzo email e numero di telefono del referente.

La procedura di cambio fornitore per le imprese è analoga a quella per le utenze domestiche. Il passaggio avviene senza interruzione della fornitura e in genere si completa entro 30 giorni lavorativi dalla firma del contratto.

Documenti necessari per l'attivazione

Oltre ai dati tecnici della fornitura, il fornitore potrebbe richiedere anche:

  • Copia del documento d'identità del titolare o del legale rappresentante;
  • Visura camerale aggiornata;
  • Ultima bolletta del vecchio fornitore (per agevolare il processo di cambio).

Come ridurre i costi energetici per le imprese?

Oltre alla scelta del fornitore più conveniente, le imprese possono adottare diverse strategie per ridurre i costi energetici:

  • Verificare la potenza contrattuale: una potenza sovradimensionata comporta costi fissi inutili;
  • Monitorare i consumi tramite l'area clienti del fornitore;
  • Valutare l'installazione di impianti fotovoltaici per l'autoconsumo;
  • Ottimizzare l'utilizzo degli apparecchi nelle fasce orarie a minor costo (F3);
  • Confrontare periodicamente le offerte disponibili sul mercato.

Quanto spende in luce un'impresa media? 3 profili tipo

Il consumo luce di un'attività varia enormemente in base al settore e agli orari. Ecco tre scenari realistici con stime indicative di spesa annua includendo potenza, consumi, fasce e imposte.

💼

Studio professionale

3-4 postazioni, uso ufficio lun-ven 9-18

  • Potenza: 6 kW
  • Consumo: 3.500 kWh/anno
  • Ripartizione: 80% F1 · 20% F23

Spesa annua stimata: ~1.500 €

🛒

Negozio al dettaglio

Negozio 100 m², frigo, luci LED, condizionatore

  • Potenza: 10-15 kW
  • Consumo: 12.000 kWh/anno
  • Ripartizione: 75% F1 · 25% F23

Spesa annua stimata: ~5.200 €

🍽️

Ristorante / bar

Cucina elettrica, frigo industriali, luci serali

  • Potenza: 25-40 kW
  • Consumo: 30.000 kWh/anno
  • Ripartizione: 50% F1 · 50% F23

Spesa annua stimata: ~12.000 €

Come sono stati calcolati questi importi

I profili di consumo business derivano da dati ENEA e Confcommercio sui consumi tipici per categoria merceologica. Le stime applicano prezzi medi del mercato libero per utenze non domestiche, includendo potenza impegnata, quote fisse mensili, materia energia per fascia, trasporto, oneri di sistema, accise business e IVA al 22%.

La spesa reale dipende dagli orari di apertura, dal tipo di elettrodomestici/macchinari installati, dalla regione di residenza e dall'offerta scelta. Ristoranti, lavanderie, panetterie e laboratori possono superare significativamente queste stime.

Agevolazioni fiscali e detrazioni per le imprese

Oltre a scegliere la tariffa giusta, le imprese possono accedere a diverse agevolazioni fiscali per ridurre il peso della bolletta elettrica:

Deducibilità costi energia

La spesa per energia elettrica è interamente deducibile dal reddito d'impresa come costo operativo (art. 109 TUIR). Per i professionisti in regime ordinario si applica la deducibilità in proporzione all'uso promiscuo della fornitura.

Accisa ridotta per alto consumo

Per consumi mensili superiori a 200.000 kWh, le imprese possono accedere ad aliquote di accisa ridotte. Le imprese "energivore" iscritte all'elenco CSEA beneficiano di esoneri e riduzioni sulle componenti di rete e sugli oneri di sistema (D.M. 21/12/2017).

Piano Transizione 5.0 e credito d'imposta energia

Il piano Transizione 5.0 prevede credito d'imposta fino al 45% per investimenti in beni strumentali che generano risparmio energetico. Il credito è cumulabile con altre agevolazioni nei limiti del costo sostenuto. Informazioni ufficiali sul sito del MIMIT.

Fotovoltaico aziendale: super-ammortamento

Gli impianti fotovoltaici a servizio dell'attività d'impresa beneficiano di ammortamento fiscale accelerato e, in molti casi, di detrazioni regionali specifiche. La produzione autoconsumata non è soggetta ad accise.

Domande frequenti sulle offerte luce per imprese

Le utenze business hanno IVA al 22% (contro il 10% delle domestiche sotto i 150 kWh/mese), accise più elevate con diversi scaglioni in base al consumo e alla categoria fiscale dell'impresa, e nessuna detrazione legata alla prima abitazione. Le imprese possono però portare in deduzione la spesa luce come costo operativo.
Dipende dall'attività: un ufficio o studio professionale (2-5 postazioni) lavora bene con 6 kW; un negozio al dettaglio con frigoriferi espositivi o panetteria richiede 10-15 kW; una piccola produzione artigianale o ristorante con cottura elettrica può necessitare di 20-30 kW o più. Potenza sovradimensionata = costi fissi inutili.
Sì, la fatturazione elettronica B2B è obbligatoria in Italia dal 2019 per tutti i soggetti IVA e il fornitore la emette automaticamente tramite il Sistema di Interscambio (SdI). Le imprese e PA che rientrano nello split payment (art. 17-ter DPR 633/1972) vedono l'IVA versata direttamente all'Erario, non al fornitore.
Le fasce sono identiche alle domestiche: F1 lunedì-venerdì 8:00-19:00 (picco, prezzo più alto), F2 7:00-8:00 e 19:00-23:00 feriali + sabato 7:00-23:00 (intermedio), F3 notti e festivi (economica). Per le imprese con consumi diurni pesanti (uffici, negozi), la bolletta concentra il costo in F1: tariffe multiorarie con sconto specifico F1 possono fare la differenza.
Il bonus elettrico e il bonus gas sono riservati alle utenze domestiche con ISEE basso: le imprese non ne hanno diritto. Esistono però agevolazioni specifiche: accisa ridotta per consumi superiori a determinate soglie, esenzioni per alcune categorie (agricoltura, opifici industriali ad alto consumo) e crediti d'imposta energia periodicamente introdotti dal governo (verificare sul sito dell'Agenzia delle Entrate).
La procedura è analoga alla domestica: servono Partita IVA, codice POD (sulla bolletta), visura camerale, documento del legale rappresentante e IBAN aziendale. Il cambio è gratuito, senza interruzione, operativo dal primo del mese successivo alla firma. Tempo medio: 30-60 giorni.
Nella maggior parte dei casi sì, soprattutto se l'attività ha consumi diurni (uffici, negozi, laboratori aperti 9-18). Un impianto fotovoltaico aziendale ben dimensionato copre il 40-70% dei consumi, con payback tipico di 5-8 anni. Le imprese possono accedere a detrazioni Transizione 5.0, credito d'imposta 4.0 e agevolazioni regionali specifiche.

Note metodologiche. I profili di consumo business sono costruiti su dati ENEA e Confcommercio sui consumi tipici per categoria merceologica. Le stime di spesa applicano prezzi medi del mercato libero per utenze non domestiche (quota energia, trasporto, oneri, accise, IVA 22%) al momento della pubblicazione. La spesa reale dipende dagli orari dell'attività, dalla presenza di elettrodomestici/macchinari ad alto consumo, dalla regione di residenza (addizionali) e dall'offerta scelta. Le informazioni fiscali (detrazioni, accise, crediti d'imposta) sono indicative: verifica sempre la normativa vigente sul sito dell'Agenzia delle Entrate o del MIMIT.