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Italgas Subentro: Procedura, Costo, Tempo e Contatti Utili

Per riattivare un’utenza gas chiusa per regolare disdetta del precedente inquilino devi contattare il fornitore di riferimento. Italgas, come azienda di distribuzione, è estranea alla pratica.
Per riattivare un’utenza gas chiusa per regolare disdetta del precedente inquilino devi contattare il fornitore di riferimento. Italgas, come azienda di distribuzione, è estranea alla pratica.

Il subentro serve per riattivare un contatore gas (oppure luce) chiuso per volontà del precedente titolare. Va richiesta al fornitore di riferimento (e non al distributore) che provvederà nel giro di ca. 12 giorni lavorativi a riaprire l’utenza. La spesa prevista per il gas è di ca. 58€ + IVA.


Quali sono le quattro operazioni di trasloco luce e gas più comuni e a chi vanno richieste? Prima di descrivere nel dettaglio la procedura di subentro, facciamo chiarezza su alcuni dei termini più utilizzati in ambito energetico.

Le quattro operazione di trasloco luce e gas: a cosa servono e a chi richiederle.
OPERAZIONI INFORMAZIONI
Allaccio (o allacciamento) Quando i contatori di luce/gas sono assenti nell’immobile e necessitano di essere collegati alla rete. L’ allaccio può essere richiesto sia al fornitore sia al distributore di competenza (eventualmente Italgas). Se però vuoi attivare l'utenza insieme alla posa del corpo macchina, devi necessariamente rivolgerti al fornitore.
Prima attivazione Quando i contatori sono installati e devono essere attivati per la prima volta. La Prima Attivazione va richiesta al fornitore.
Subentro Per riattivare i contattori luce e gas spenti per volontà del precedente titolare. Il subentro va richiesto al fornitore e necessita della sottoscrizione di un nuovo contratto di fornitura.
Voltura (o volturazione) Per modificare il titolare del contratto di fornitura se e solo se i contatori sono attivi. La voltura deve essere richiesta al fornitore anche nel caso di voltura mortis causa del precedente titolare (spesso erroneamente chiamata subentro per decesso o Italgas subentro per decesso).

Italgas subentro: chi contattare?

Se stai per trasferirti in una nuova casa dove i contatori luce e gas sono disattivati, quello che devi fare per riavere i servizi è domandare un subentro all’azienda commerciale. Puoi scegliere di rivolgerti al fornitore del precedente inquilino, oppure selezionare un operatore diverso come:

Ricorda che esistono fornitori che operano nel mercato libero e altri nel mercato tutelato prossimo alla chiusura (gennaio 2023). Se non conosci la differenza tra i due mercati, ti consigliamo di approfondire la lettura con l’articolo dedicato: “È meglio il Mercato libero o il Servizio di Maggior Tutela? Cosa cambia?" Oppure rivolgiti allo Sportello Attivazioni e prenota un appuntamento gratuito.

Ciò che tuttavia NON PUOI fare se vuoi riattivare i contatori è rivolgerti all’azienda di distribuzione (come Italgas) proprietaria dei contatori e responsabile del trasporto della materia prima dalla rete pubblica all’utenza privata. Le principali differenze tra i due operatori (fornitore e distributore) saranno descritte più nel dettaglio nei prossimi paragrafi. Di seguito invece, una tabella riepilogativa delle principali informazioni su come fare un subentro, costo e tempi.

Subentro Italgas: Come fare, Costi e Tempi
SUBENTRO DESCRIZIONE
COME FARE
  • Inoltrare la richiesta di subentro gas al fornitore di riferimento e non all’azienda di distribuzione.
COSTI

Italgas Costo Subentro gasca. 58 € + IVA di cui:

  • Contributo di attivazione al distributore locale (costi amministrativi), che oscillano dai 30 € ai 45 € in base alla complessità di lavori;
  • Contributo fisso al venditore, pari a 23 € + IVA;


In caso di pagamento con bollettino postale il fornitore può richiedere un deposito cauzionale variabile di ca. 90 € + IVA per l’utenza gas (ipotesi di consumo da 500 a 1.500 Standard metri cubi/anno).

TEMPI Italgas Tempo Subentro gas, ca. 12 giorni lavorativi suddivisi in:
  • 2 giorni lavorativi a disposizione del fornitore per inoltrare la richiesta all'azienda di distribuzione di competenza locale (ad es. Italgas);
     
  • 10 giorni lavorativi a disposizione di Italgas per evadere la pratica.

Italgas subentro: che differenza c’è tra fornitore e distributore?

Nel paragrafo precedente abbiamo accennato all’impossibilità per i clienti finali di ottenere un subentro attraverso il distributore di zona, come ad esempio Italgas. Ciò dipende principalmente dal ruolo ricoperto dall’azienda di distribuzione che, in qualità di gestore del pubblico servizio e proprietario dei contatori (nelle zone di competenza) può essere contatto solo per interventi tecnici oppure segnalazioni di pericolo. Tutte le altre questioni che riguardano direttamente la fornitura di luce e/o gas sono responsabilità del fornitore con cui si è sottoscritto il contratto. Qui di seguito uno schema delle principali differenze tra i due operatori.

Tabella di confronto: distributore e fornitore

Il DISTRIBUTORE (ITALGAS)

IL FORNITORE

È incaricato del trasporto e della consegna del gas dalla rete cittadina fino all'utenza privata. Interviene in caso di guasti al contatore e alla rete di distribuzione di cui è il principale manutentore e responsabile.

Ha una competenza locale (per questo motivo si chiama "distributore locale") che può variare da Comune a Comune. Per conoscere l'azienda attiva nella tua zona puoi visitare la pagina: "I Distributori Gas Metano in Italia: l'Elenco".

È responsabile della lettura dei contatori e colui che comunica il valore esatto dei consumi all'azienda di vendita.

Come proprietario dei contatori nella zona di competenza, il distributore è l'unico soggetto autorizzato ad intervenire sul corpo macchina. Di solito, viene mandato un tecnico ufficiale per verificare il problema, l'eventuale guasto e accertare la messa in sicurezza dell'impianto. 

Il fornitore si occupa della vendita al dettaglio dell'energia elettrica e/o gas naturale al cliente finale. Acquista la materia prima dalla borsa elettrica, o direttamente dai produttori esteri e gestisce gli aspetti commerciali ed amministrativi legati alla fornitura.

Normalmente è l’operatore più vicino al cliente e colui a cui rivolgersi per attivare/disattivare una fornitura luce /gas, modificare i dati anagrafici del contratto, ricevere informazioni sulla bolletta e le modalità di pagamento.

Può essere contattato più facilmente rispetto all'azienda di distribuzione in quanto possiede numerosi canali di contatto come: numero verde, corrispondenza, mail e posta certificata, area clienti, applicazioni mobile (App), live chat, sportelli sul territorio.

Italgas subentro: quando va richiesto?

Il subentro è una delle quattro principali operazioni di trasloco delle utenze luce e gas tramite cui è possibile riattivare un impianto precedentemente in funzione. Di solito viene richiesto dal nuovo inquilino o proprietario della casa per i locali di recente costruzione (provvisti di impianto prima funzionante), oppure per gli immobili rimasti disabitati per diverso tempo in cui i contatori risultano disalimentati (in caso della luce) oppure chiusi (nel caso del gas) per regolare disdetta o per morosità del precedente intestatario. In entrambi i casi, regolare disdetta o morosità, il soggetto interessato deve rivolgersi all’azienda di vendita (può scegliere di contattare quella del precedente inquilino o nuovo operatore) per sottoscrivere un nuovo contratto di fornitura ed eventualmente dichiarare l’estraneità ai debiti pregressi tramite cessazione amministrativa

Attenzione! Richiedi il subentro solo se:  I contatori risultano messi in posa, cioè installati nell’appartamento;
 I contatori erano attivi in passato ma ora sono spenti (ossia non erogano più energia);
 Valuti la sottoscrizione di un nuovo contratto di fornitura (senza il quale i contatori di luce e gas non potrebbero essere riattivati);
 Se nell'immobile non sono presenti i contatori, devi richiedere un allaccio (preferibilmente al fornitore e non al distributore) per ottenere l'installazione dell'impianto, il suo collegamento alla rete di distribuzione e successiva attivazione.
 Se nell'immobile i contattori sono attivi e devi soltanto cambiare l’intestatario della fornitura, non devi richiedere un subentro bensì una voltura.

Qual è la modulistica subentro da inviare?

Per effettuare il subentro, avrai bisogno di consegnare all’azienda di vendita (come ad esempio Eni gas e luce o altro provider) le seguenti informazioni principali:

  • Dati anagrafici dell'intestatario dell'utenza (nome, cognome, cod. fiscale, ecc.);
  • Il codice POD per la luce e/o il codice PDR per il gas (o la matricola del contatore per il gas);
  • Il codice IBAN per la domiciliazione bancaria (RID);
  • Un indirizzo e-mail;
  • Il documento d'identità.

Non sai dove trovare il codice POD e il codice PDR? Guarda nella bolletta! Il POD (per la luce) e il PDR (per il gas) sono dei codici univoci che identificano l'utenza. Normalmente sono formati da 14 cifre e si trovano tra la prima o seconda pagina delle bolletta (nella sezione relativa ai dati della fornitura).

Subentro gas, qual è la modulistica per la sicurezza impianto?

Nel caso di subentro gas (o anche detto Italgas subentro contratto) oltre alle informazioni sopra elencate, si aggiungono gli allegati tecnici richiesti dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) per garantire la sicurezza degli impianti nei casi di nuova attivazione e/o riattivazione. La procedura esatta, definita ufficialmente dalla Delibera 40/14, prevede la consegna dei seguenti documenti:

  • Allegato G "Procedura con le indicazioni da seguire per ottenere l’attivazione";
  • Allegato H "Conferma della richiesta di attivazione della fornitura di gas". È il modulo nel quale si raccolgono tutti i dati identificativi dell'impianto da attivare. Il cliente ha la responsabilità di compilare il documento nella sezione a lui dedicata e riconsegnarlo insieme all’allegato "I" all’indirizzo indicato sul modulo stesso;
  • Allegato I "Attestazione di corretta esecuzione dell' impianto". È il modulo che raccoglie tutti i documenti tecnici e le valutazioni rilasciate dall’installatore. Deve essere compilato da quest'ultimo ed inviato al fornitore insieme agli altri documenti.

Italgas subentro: qual è la procedura? I tempi

La procedura di subentro/riattivazione del contatore coinvolge tre diversi operatori:

  • Il cliente finale (tu), interessato all’erogazione dei servizi domestici (gas e/o luce);
  • Il fornitore (ad esempio Eni gas e luce), l’azienda di vendita con cui il cliente finale deve sottoscrivere il contratto;
  • Il distributore di competenza locale (come Italgas), incaricato di accertare la sicurezza dell’impianto prima dell’erogazione del servizio.

Ciascuno di questi soggetti è incaricato di eseguire correttamente e nei tempi stabiliti dall’ARERA le proprie funzioni così da evadere la pratica entro il termine massimo previsto dall’Autorità: 12 giorni di lavoro per l’utenza gas e 10 giorni di lavoro per l’utenza luce. Più nel dettaglio, le fasi necessarie ad un subentro gas sono:

  1. Richiesta: dopo la sottoscrizione del contratto e inoltrata la modulistica, l’azienda di vendita contatterà il distributore di competenza per fissare nel tuo interesse un primo sopralluogo con il tecnico;
  2. Appuntamento: l’appuntamento del distributore sarà fissato concordando con te sia giorno sia fascia oraria. Potrai chiedere di posticipare l'appuntamento fino a 24 ore prima, mentre in caso di improvviso impedimento, potrai delegare un soggetto di tua fiducia ad essere presente durante il sopralluogo;
  3. Attivazione: verificata la sicurezza dell’impianto e la sua conformità alle norme di sicurezza, il tecnico del distributore procederà in tua presenza alla riapertura delle utenza gas.

Subentro contatore luce, come viene attivato? La procedura di subentro luce è identica a quella del gas ad eccezione della fase di riattivazione del contatore che può avvenire da remoto senza intervento del tecnico, ma solo per i contatori di ultima generazione (non quelli meccanici). Per questa ragione i tempi di subentro luce sono mediamente più brevi rispetto a quelli del gas (circa 2 giorni lavorativi in meno).

Qual è il costo del subentro?

Il costo di un subentro può variare a seconda della tipologia dell’utenza. Per il gas la spesa media di mercato è di ca. 58 € + IVA comprensiva di costi amministrativi per il distributore locale (dai ca. 30 € ai 45 € in base alla complessità dei lavori) un contributo fisso al venditore (ca. 23€ +IVA), un deposito cauzionale stabilito dal fornitore (se previsto fino a ca. 90 €, non richiesto per i pagamenti con domiciliazione bancaria e comunque sempre restituito nella bolletta di chiusura).

Per la luce la spesa media è invece di ca. 50€ + IVA comprensiva di costi amministrativi per il distributore locale (25,51 € + IVA) un contributo fisso al venditore (ca. 23 € + IVA), un deposito cauzionale stabilito dal fornitore (se previsto fino a ca. 34 €, non richiesto per i pagamenti con domiciliazione bancaria e comunque sempre restituito nella bolletta di chiusura).

Per quanto riguarda il deposito cauzionale, l’importo dipende dai consumi nel caso del contatore gas (fino a 1.500 standard metri cubi/anno o superiori) e dalla potenza disponibile nel caso del contatore luce (ad esempio se hai un contatore domestico da 3 kW o se invece hai una potenza superiore).

Le persone spesso domandano

Qual è il numero verde di Italgas?

Per chiamate di pronto intervento chiama Italgas al Numero Verde Guasti 800.900.999, attivo tutti i giorni dell'anno con orario continuato (24 ore su 24). Per maggiori informazioni sui contatti di Italgas consulta le pagine dedicate: "Italgas Numero Verde: 800.900.999 e tutti i Contatti" e "Come contattare Italgas? Numero Verde 800.900.999 e Servizio Clienti MyItalgas".

Perché Italgas è spesso associato a Eni gas e luce? 

Eni gas e luce e Italgas sono legati da una storia comune in quanto parte dello stesso Gruppo societario per molti anni. Nel 1967 infatti, Italgas spa entra far parte del Gruppo Eni, formalmente sotto il controllo di Snam, fino all'OPA di Eni del 2003 e al successivo controllo totale di Snam nel 2009. Ad oggi Snam detiene solamente il 13,5% delle azioni di Italgas, la restante parte è in possesso di altri azionisti.

Allaccio gas, perché è meglio rivolgersi al fornitore?

Tramite l'allaccio si richiede l'installazione del corpo macchina (detto anche "messa in posa" del contatore) e il suo collegamento alla rete di distribuzione. Sebbene è possibile rivolsi ad entrambi gli operatori (fornitore e distributore) è sempre preferibile contattare l'azienda di vendita che, dopo la sottoscrizione del contratto, agirà nell'interesse del cliente, inoltrando la richiesta al distributore locale e organizzando il primo sopralluogo con il tecnico responsabile dei lavori. In questo modo, è possibile avviare in contemporanea sia le pratiche di installazione e allaccio alla rete (responsabilità del distributore), sia le pratiche per l'erogazione del servizio gas (responsabilità del fornitore). Inoltre, l'azienda di vendita, come soggetto più vicino al cliente, dispone di numerosi canali di contatto per essere facilmente reperibile e offrire una rapida assistenza commerciale.

Non conosco il nome del fornitore precedente: cosa posso fare?

In caso di morosità del precedente inquilino e assenza di bolletta (da cui poter ricavare i dati relativi alla fornitura) per risalire al nome del fornitore puoi:

Aggiornato in data