A chi inviare la richiesta per chiudere un'utenza luce o gas
Quando stai per lasciare casa, chiudere correttamente le utenze è importante per due ragioni concrete: facilita l'arrivo dei nuovi inquilini e ti protegge da eventuali addebiti per consumi che non ti appartengono.
Se sai già che la casa sarà occupata da qualcun altro in tempi brevi, valuta la possibilità di organizzare con loro la voltura, che trasferisce l'intestazione del contratto senza interrompere fisicamente la fornitura. La disdetta vera e propria, invece, comporta la chiusura fisica dei contatori e l'interruzione del servizio, con tutti i tempi tecnici che ne conseguono.
La richiesta di chiusura va inviata direttamente al tuo fornitore commerciale di energia elettrica e gas, non al distributore di rete. Sarà poi il fornitore a trasmettere la richiesta al distributore locale per l'esecuzione fisica dell'operazione.
Come fare per chiudere un'utenza luce o gas?
Le modalità variano da fornitore a fornitore. La soluzione più rapida e disponibile per quasi tutti gli operatori è chiamare il numero verde del servizio clienti, che trovi sempre indicato nella bolletta. In alternativa, molti fornitori consentono di presentare la richiesta accedendo alla propria area clienti online, senza bisogno di telefonare.
Alcuni fornitori richiedono ancora una comunicazione scritta formale, da inviare tramite raccomandata A/R o PEC. Se non sei sicuro di quale canale usare, ti basta verificarlo sul sito ufficiale del tuo fornitore o chiedere direttamente al servizio clienti. Se preferisci il contatto di persona, puoi presentarti a uno sportello fisico dell'azienda presente sul territorio.
Entro quanto tempo viene chiuso il contatore?
Una volta ricevuta la tua richiesta, il fornitore ha 2 giorni lavorativi per trasmetterla al distributore locale, che gestisce fisicamente i contatori. Il distributore ha poi 5 giorni lavorativi per eseguire la disattivazione, il che porta il totale a circa 8-10 giorni lavorativi dall'invio della domanda.
Per l'energia elettrica, la disattivazione avviene spesso in remoto: il contatore 2G può essere comandato a distanza dalla centralina, senza bisogno dell'intervento fisico di un tecnico. Per il gas, invece, è necessario l'intervento sul posto: un tecnico del distributore applica un sigillo al rubinetto del contatore per impedire l'uscita del gas. In entrambi i casi, i consumi fino alla data della disattivazione ti saranno addebitati nella bolletta di conguaglio finale.
Rimborso al cliente in caso di ritardo
Se la chiusura dell'utenza avviene oltre i tempi previsti per responsabilità del distributore, hai diritto a un indennizzo automatico che deve essere accreditato direttamente nella bolletta, senza che tu debba fare richiesta.
| Chiusura utenza luce | Tempo standard | Indennizzo entro 10 giorni | Entro 15 giorni | Oltre 15 giorni |
|---|---|---|---|---|
| Disattivazione | 5 giorni lavorativi | 35 € | 70 € | 105 € |
| Chiusura utenza gas | Tempo standard | Contatori fino a G6 (domestici) | Contatori da G10 a G25 |
|---|---|---|---|
| Disattivazione | 5 giorni lavorativi | 35 € | 70 € |
Documenti necessari per chiudere un'utenza luce o gas
Prima di contattare il tuo fornitore, conviene avere a portata di mano tutto il necessario per evitare di dover richiamare. Ti serviranno i tuoi dati personali e il codice fiscale dell'intestatario del contratto, il codice cliente indicato in bolletta, un indirizzo aggiornato dove ricevere l'ultima bolletta di conguaglio e la lettura del contatore al momento della richiesta. Se hai già stabilito una data preferita per la disattivazione, comunicala in questa fase.
Se ti rechi di persona a uno sportello, porta con te un documento d'identità valido.
Quanto costa chiudere un'utenza luce o gas
I costi di disattivazione dipendono dal mercato in cui ti trovi e dal tipo di utenza. In generale, i fornitori trasferiscono al cliente il contributo tecnico dovuto al distributore per l'intervento fisico, che è più elevato per il gas rispetto all'energia elettrica. Alcuni fornitori, come Enel Energia, non applicano costi aggiuntivi per la disattivazione.
Per chi è ancora nel regime di Servizio a Tutele Graduali (il regime transitorio subentrato alla fine della maggior tutela nel 2024), è previsto un contributo fisso di 23 euro. Nel mercato libero il costo dipende invece dalle condizioni del contratto stipulato: verifica la sezione dedicata al recesso nel tuo contratto o nelle condizioni generali di fornitura.
Quando l'utenza gas può essere chiusa senza preavviso?
Esistono situazioni in cui il distributore può disattivare la fornitura gas anche senza comunicarlo in anticipo e anche in assenza di morosità. Questo accade quando viene accertato un furto di gas, quando il contatore è stato manomesso o i sigilli sono stati rotti, quando l'impianto viene utilizzato in modo non conforme al contratto oppure in caso di dispersione di gas che mette a rischio la sicurezza.
In quest'ultimo caso, la fornitura non potrà essere riattivata finché un tecnico abilitato non rilascia un'attestazione che certifica la messa a norma dell'impianto. Non si tratta quindi di una semplice procedura burocratica: è necessario intervenire prima sull'impianto.
Guide utili per la gestione delle utenze
Per approfondire altri aspetti legati alla gestione delle forniture energetiche, puoi consultare le nostre guide su argomenti correlati: cos'è la CSEA, come riconoscere e prevenire la dispersione elettrica, il Bonus Gas Basilicata, gli oneri di sistema in bolletta, il fattore K del contatore e tutto sul contatore di seconda generazione.