Chi sono i produttori di energia elettrica in Italia?

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produzione energia elettrica

La produzione di energia elettrica costituisce la prima fase della filiera elettrica. Dalle centrali di produzione l'energia viene poi trasportata in tutto il territorio nazionale e distribuita fino alle nostre case.

La liberalizzazione del mercato dell'energia ha influenzato anche questo settore, cambiandone gli scenari.

Come si è sviluppata la produzione di energia in Italia e quali sono oggi gli attori principali?
Qual è la componente che paghiamo nella bolletta per la produzione di energia elettrica?

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Il produttore produce l'energia elettrica da fonti convenzionali o rinnovabili ed è connesso alla rete di distribuzione per immettervi energia.

Qual è il prezzo per la produzione di energia nella bolletta?

La bolletta della luce è suddivisa in varie componenti, ognuna delle quali è a copertura delle diverse attività necessarie al sistema elettrico. La spesa che sosteniamo per la produzione di elettricità è il Prezzo dell'Energia (PE), che si trova all'interno dei servizi di vendita. Questo è il costo dovuto al fornitore per l'acquisto della materia prima, ossia l'elettricità. I fornitori possono scegliere liberamente il prezzo dell'energia da proporre ai clienti. 

I produttori vengono pagati per l'energia che producono ed immettono nella rete in due modi diversi: tramite contratti bilaterali, stipulati tra produttore e fornitore, o tramite la borsa elettrica. L'organizzazione della borsa elettrica, attivata nel 2004, è simile ad un'asta, nella quale produttori e operatori presentano offerte di vendita e acquisto. Per questo motivo il prezzo dell'energia al cliente finale riflette e segue l'andamento del prezzo di riferimento della borsa: il prezzo unico nazionale.

Cosa è cambiato con la liberalizzazione nella produzione?

La liberalizzazione del mercato dell'energia, che consente a chiunque di scegliere il proprio fornitore, ha avuto effetti anche nel settore della produzione. La legge ha imposto che una sola società non possa controllare più del 50% del mercato di produzione, sia in maniera diretta che indiretta tramite aziende consociate.

La liberalizzazione ha portato alla frammentazione del vecchio monopolio di Enel ed alla presenza attuale nel settore di una molteplicità di produttori di energia.

Nel decennio successivo al 2000 la capacità di generazione è aumentata notevolmente con una crescita significativa degli impianti di cogenerazione e delle fonti rinnovabili. Questo aumento è stato accelerato anche dalle politiche pubbliche che hanno incentivato questo tipo di impianti.
Con la separazione della filiera è stato necessario anche una pianificazione integrata per l'adeguamento della rete di trasmissione. In precedenza lo sviluppo della rete beneficiava di un coordinamento naturale con la capacità di produzione poichè erano gestite dallo stesso soggetto (Enel).

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Come viene prodotta l'energia elettrica in Italia?

Il nostro fabbisogno di energia elettrica è soddisfatto in parte dalla produzione nazionale e, per la restante quota, è coperto dalle importazioni dall'estero, provenienti in particolare da Francia, Svizzera e Slovenia.
Per quanto riguarda la produzione italiana, la maggior parte dell'energia proviene da fonti non rinnovabili, i cosiddetti combustibili fossili: gas naturale, petrolio e carbone.
Tuttavia, grazie alle politiche incentivanti, il contributo delle fonti rinnovabili alla produzione totale di energia sta aumentando costantemente.

Qual è stato l'andamento della produzione di energia negli ultimi 5 anni?

L'energia prodotta è in calo dal 2008, anno dell'inizio della crisi economica, ad eccezione di un lieve aumento rilevato nel 2010.
La quota più consistente della produzione deriva ancora da centrali convenzionali termoelettriche, anche se questa si è ridotta dal 73% del 2010 al 56% del 2014. Questa diminuzione è stata controbilanciata dalle fonti rinnovabili che hanno avuto un forte sviluppo negli ultimi 10 anni.

 

Fonte: Autorità, Relazione Annuale 2015

Il grafico mostra l'andamento della produzione elettrica dal 2010 al 2014 (dati provvisori) per fonte. La produzione termoelettrica include le centrali convenzionali alimentate da combustibili solidi (carbone), gas naturale ed altri prodotti petroliferi. Per idroelettrico da pompaggio si intendono quelle centrali che utilizzano l'energia prodotta in eccesso, ad esempio di notte, per riempire un serbatoio, in grado poi di generare elettricità quando richiesto.
Tra le fonti rinnovabili si registra uno sviluppo maggiore per il fotovoltaico che passa da circa 1.900 GWh del 2010 a 23.700 GWh del 2014, per l'eolico da circa 9.100 GWh a 15.000 GWh del 2014 ed infine per la biomassa e rifiuti, da 9.400 a 17.700 GWh.

La crescita della produzione da impianti rinnovabili ha messo in ginocchio le centrali termoelettriche. In questi ultimi anni si è parlato molto di capacity payment, ossia di un sistema per aiutare il settore termoelettrico in crisi. Il meccanismo dovrebbe premiare quegli impianti tradizionali in seria difficoltà perché attualmente poco operativi, come le centrali a ciclo combinato a gas. Tali impianti, alcuni a rischio di chiusura, entrano in funzione molto rapidamente e garantiscono al sistema elettrico una certa flessibilità.

La produzione di energia elettrica nel 2014 in Italia

Nel 2014 la produzione nazionale lorda di energia elettrica è diminuita di circa 4% rispetto all'anno precedente, così come accade dal 2008 ad esclusione dell'anno 2010.
Il settore termoelettrico ha subito un ulteriore calo dell'11% rispetto al 2013.
Le fonti rinnovabili continuano invece la loro crescita registrando un +7%, anche se meno evidente rispetto al biennio precedente che segnava un +18% dell'energia verde. L'aumento ha riguardato tutte le fonti rinnovabili, sempre con fotovoltaico (+10%) e idroelettrico (+8%) in testa.

Le rinnovabili sono arrivate al 43% del totale della produzione lorda del nostro paese.

 

Fonte: Autorità, Relazione Annuale 2015

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Chi sono i principali produttori di energia elettrica in Italia?

Dopo anni di costante diminuzione e dopo la stabilità del 2013, la produzione di Enel è in crescita. Tra i vari contributi alla produzione nazionale di energia elettrica, spicca quello di Enel che è aumentato di 2 punti percentuali rispetto al 2013. La capacità di potenza installata dai primi 3 gruppi: Enel, Eni e Edison copre il 50% della potenza termoelettrica.

 

Fonte: Autorità, Relazione Annuale 2015

Come cambierà la produzione di energia elettrica nel futuro?

La politica energetica, perseguendo l'obiettivo della sostenibilità ambientale, contribuirà quindi allo sviluppo di impianti di generazione da fonti rinnovabili e soluzioni convenzionali sempre più efficienti e tecnologiche. 
In un prossimo futuro i produttori di piccole dimensioni aumenteranno e le recenti normative riguardanti i sistemi efficienti di utenza (SEU) ne sono una prova. I SEU sono impianti di produzione di energia con potenza inferiore a 20 MW, alimentati da fonti rinnovabili o in cogenerazione. Tali sistemi devono essere connessi ad un'unità di consumo di un solo cliente finale, che può essere diverso dal produttore e collegati alla rete pubblica.
I piccoli soggetti produttori diventeranno quindi sempre più attivi nel mercato dell'energia portando ad una necessaria evoluzione delle smart grid. La rete elettrica sarà "intelligente" e riuscirà a gestire i flussi variabili di energia in maniera ottimale.

    Nel futuro sarà necessario:
  • Stabilire condizioni idonee per la connessione alla rete degli impianti
  • Coordinare lo sviluppo delle infrastrutture con la capacità di generazione
  • Intervenire sulla gestione della rete, per migliorarne il funzionamento