Prezzo indicizzato: cosa vuol dire?

Il prezzo indicizzato (chiamato anche "a prezzo variabile") è una modalità di tariffazione dell'energia elettrica e del gas in cui la voce "materia prima energia" non è bloccata dal fornitore, ma segue mese per mese l'andamento degli indici ufficiali del mercato all'ingrosso.

Per la luce l'indice di riferimento è il PUN Index GME (Prezzo Unico Nazionale, pubblicato mensilmente dal Gestore dei Mercati Energetici). Per il gas è il PSV (Punto di Scambio Virtuale). Il fornitore aggiunge a questi indici uno spread fisso — il proprio margine commerciale — che rimane invariato per tutta la durata del contratto. Il resto della bolletta (trasporto, oneri di sistema, imposte) non cambia: è regolato da ARERA e uguale per tutti.

In pratica: se questo mese il PUN scende, la tua bolletta scende automaticamente. Se sale, sale. Non serve rinegoziare nulla.

Differenza tra prezzo indicizzato e prezzo fisso

Le offerte del mercato libero si dividono in due grandi famiglie: prezzo indicizzato (varia ogni mese con il mercato) e prezzo fisso (bloccato per 12-24 mesi). La differenza non è solo tecnica: cambia il modo in cui la tua bolletta reagisce ai movimenti del mercato.

Confronto tra prezzo indicizzato e prezzo fisso
CARATTERISTICA INDICIZZATO FISSO
Prezzo materia prima Segue PUN/PSV mensile + spread Bloccato per 12-24 mesi
Bolletta mensile Varia di mese in mese Stabile e prevedibile
Rischio di rialzi A carico del cliente A carico del fornitore
Benefici dei ribassi Trasferiti in bolletta Non trasferiti
Durata contratto Rinnovabile, senza scadenza fissa 12, 24 o 36 mesi, poi rinnovo

In un contesto di prezzi stabili o in discesa, l'indicizzato tende a costare meno del fisso. In un contesto di prezzi in salita o molto volatili, il fisso dà tranquillità a scapito di un probabile sovrapprezzo.

Vantaggi e svantaggi del prezzo indicizzato

Non esiste una scelta giusta o sbagliata tra indicizzato e fisso: ognuna delle due ha pro e contro ben definiti. Capire quali ti riguardano davvero ti aiuta a scegliere in linea con il tuo profilo di consumo e la tua tolleranza al rischio.

Vantaggi

  • Benefici immediati dai ribassi del mercato all'ingrosso
  • Spread fisso trasparente, sempre visibile in bolletta
  • Nessun vincolo di durata: recesso libero in qualsiasi momento
  • Offerte con spread bassi (sotto 0,01 €/kWh) sono tra le più competitive del mercato

Svantaggi

  • Bolletta variabile mese per mese, meno prevedibile
  • Esposizione diretta ai rialzi del mercato (crisi, guerre, inverni rigidi)
  • Richiede di monitorare l'andamento di PUN e PSV per valutare la convenienza
  • Attenzione agli spread alti: possono annullare il vantaggio dell'indicizzazione

Come si calcola il prezzo indicizzato?

Il prezzo al kWh (o al Smc) di un'offerta indicizzata si ottiene sommando due componenti: l'indice di mercato pubblicato dall'autorità e lo spread del fornitore. La formula è semplice:

Prezzo materia prima al kWh

PUN mensile + spread del fornitore

(per il gas: PSV mensile + spread)

Esempio pratico: se il PUN del mese è 0,110 €/kWh e il fornitore applica uno spread di 0,005 €/kWh, il costo della materia prima in bolletta sarà 0,115 €/kWh, a cui si aggiungono trasporto, oneri e imposte regolati da ARERA. Il mese successivo, se il PUN scende a 0,095 €/kWh, il tuo prezzo scende automaticamente a 0,100 €/kWh.

Il PUN è pubblicato dal GME (Gestore dei Mercati Energetici), il PSV dal Punto di Scambio Virtuale: entrambi sono indici ufficiali e verificabili. Il tuo fornitore ti applica il valore del mese precedente, con un piccolo ritardo fisiologico di fatturazione.

Prezzo indicizzato o fisso: quale conviene?

La scelta migliore dipende da tre fattori: il momento di mercato, la tua tolleranza alla variabilità e il livello di spread dell'offerta che stai valutando. Qui sotto una guida pratica per orientarsi.

Scegli indicizzato se

  • I prezzi all'ingrosso sono alti e ti aspetti un ribasso
  • Hai flessibilità di budget e tolleri variazioni mensili
  • Trovi uno spread competitivo (< 0,01 €/kWh, < 0,08 €/Smc)

Scegli fisso se

  • Vuoi bollette prevedibili e stabilità nel bilancio familiare
  • Ti aspetti un rialzo dei prezzi nei prossimi mesi
  • Non hai tempo né voglia di monitorare il mercato

Regola pratica: se stai firmando in un momento di prezzi particolarmente bassi, valuta un fisso 12 mesi per bloccarli. Se stai firmando dopo un picco e ti aspetti che il mercato si normalizzi, l'indicizzato con spread basso ti farà beneficiare della discesa. In entrambi i casi, occhio allo spread o al livello di prezzo bloccato: è lì che il fornitore guadagna.

Le migliori offerte luce e gas di oggi

Confronta le offerte del mercato libero aggiornate in tempo reale, sia a prezzo fisso che indicizzato:

Le migliori offerte luce e gas di maggio 2026

Octopus Energy
4,9 /5 (44,0k)
Selectra Score A

Fissa 12M Luce e Gas

L'offerta blocca il prezzo della materia prima per la durata stabilita da contratto. Le altre voci della bolletta sono stabilite da ARERA e aggiornate come da normativa.

Energia verde

💡 Luce

Prezzo energia

0,132€/kWh

Quota fissa

6€/mese

🔥 Gas

Prezzo gas

0,53€/Smc

Quota fissa

7€/mese

💡 39,7 + 🔥 22,3 €

62,1 € al mese

La bolletta mensile è calcolata con un consumo di 1.200 kWh e 150 Smc.

Scade il 12/05

Octopus Energy
4,9 /5 (44,0k)
Selectra Score A

Flex Luce e Gas

La tariffa è variabile mensilmente in base al prezzo del mercato all'ingrosso, ossia il PUN Index GME per la luce e il PSV (o TTF) del gas, a cui si aggiunge un contributo applicato dal fornitore.

Energia verde

💡 Luce

Prezzo energia

PUN +0,0088€/kWh

PUN Index GME

Quota fissa

6€/mese

🔥 Gas

Prezzo gas

PSV +0,06€/Smc

PSV

Quota fissa

7€/mese

💡 37,5 + 🔥 20,1 €

57,6 € al mese

La bolletta mensile è calcolata con una stima del prezzo medio del PUN Index GME (luce) e del PSV (gas) del prossimo anno pubblicato dall'Autorità e con un consumo di 1.200 kWh e 150 Smc.

Scade il 11/05

Sorgenia
4,9 /5 (29,5k)
Selectra Score A

Next Energy Sunlight Luce e Gas

La tariffa è variabile mensilmente in base al prezzo del mercato all'ingrosso, ossia il PUN Index GME per la luce e il PSV (o TTF) del gas, a cui si aggiunge un contributo applicato dal fornitore.

Energia verde

💡 Luce

Prezzo energia

PUN +0,008€/kWh

PUN Index GME

Quota fissa

6,7€/mese

🔥 Gas

Prezzo gas

PSV +0,05€/Smc

PSV

Quota fissa

6,7€/mese

💡 35,4 + 🔥 16,5 €

51,8 € al mese

La bolletta mensile è calcolata con una stima del prezzo medio del PUN Index GME (luce) e del PSV (gas) del prossimo anno pubblicato dall'Autorità e con un consumo di 1.200 kWh e 150 Smc.

Scade il 14/05

Edison
4,6 /5 (12,0k)
Selectra Score A

Dynamic Luce e Gas

La tariffa è variabile mensilmente in base al prezzo del mercato all'ingrosso, ossia il PUN Index GME per la luce e il PSV (o TTF) del gas, a cui si aggiunge un contributo applicato dal fornitore.

💡 Luce

Prezzo energia

PUN +0,014€/kWh

PUN Index GME

Quota fissa

8,25€/mese

🔥 Gas

Prezzo gas

PSV +0,05€/Smc

PSV

Quota fissa

8,25€/mese

💡 39,5 + 🔥 19,4 €

58,9 € al mese

La bolletta mensile è calcolata con una stima del prezzo medio del PUN Index GME (luce) e del PSV (gas) del prossimo anno pubblicato dall'Autorità e con un consumo di 1.200 kWh e 150 Smc.

Scade il 13/05

E.ON
4,7 /5 (6,9k)
Selectra Score A

Click Luce e Gas

L'offerta blocca il prezzo della materia prima per la durata stabilita da contratto. Le altre voci della bolletta sono stabilite da ARERA e aggiornate come da normativa.

Energia verde

💡 Luce

Prezzo energia

0,1083€/kWh

Quota fissa

9€/mese

🔥 Gas

Prezzo gas

0,464€/Smc

Quota fissa

9€/mese

💡 40,1 + 🔥 23,8 €

63,8 € al mese

La bolletta mensile è calcolata con un consumo di 1.200 kWh e 150 Smc.

Scade il 14/05

E.ON
4,7 /5 (6,9k)
Selectra Score A

Insieme Luce e Gas

L'offerta blocca il prezzo della materia prima per la durata stabilita da contratto. Le altre voci della bolletta sono stabilite da ARERA e aggiornate come da normativa.

Energia verde

💡 Luce

Prezzo energia

0,1058€/kWh

Quota fissa

9€/mese

🔥 Gas

Prezzo gas

0,464€/Smc

Quota fissa

9€/mese

💡 36,1 + 🔥 23,8 €

59,9 € al mese

La bolletta mensile è calcolata con un consumo di 1.200 kWh e 150 Smc.

Scade il 14/05

Quanto pesa davvero lo spread in bolletta?

Lo spread è la vera leva di risparmio di un'offerta indicizzata. A parità di PUN/PSV, un'offerta con spread basso può valere decine di euro l'anno in più rispetto a una con spread alto. Qui sotto un esempio concreto su profilo famiglia media (2.700 kWh + 1.000 Smc l'anno).

Impatto dello spread in bolletta su consumo medio
TIPO OFFERTA SPREAD LUCE SPREAD GAS SOVRAPPREZZO ANNUO
Molto competitiva 0,005 €/kWh 0,05 €/Smc ~63 €/anno
Nella media 0,010 €/kWh 0,10 €/Smc ~127 €/anno
Poco competitiva 0,018 €/kWh 0,15 €/Smc ~199 €/anno

Il sovrapprezzo è la quota che il fornitore guadagna sopra il costo reale della materia prima: due offerte indicizzate apparentemente simili possono generare oltre 130 € di differenza l'anno solo per lo spread. Controllarlo prima di firmare è il primo step per non lasciare soldi sul tavolo.

Quando conviene passare all'indicizzato (e quando no)

Indicizzato conviene se

  • I prezzi all'ingrosso sono alti o in fase di ribasso
  • Hai flessibilità di budget e tolleri variazioni mensili
  • Vuoi cogliere i cali del mercato senza rinegoziare
  • Trovi un'offerta con spread competitivo (<0,01 €/kWh, <0,08 €/Smc)

Indicizzato non conviene se

  • ·Hai un bilancio familiare stretto e vuoi bollette prevedibili
  • ·I prezzi all'ingrosso sono bassi e si prevede un rialzo
  • ·Non vuoi monitorare il mercato ogni 3-6 mesi
  • ·Lo spread offerto è sopra la media (non stai cogliendo il vantaggio)

Regola pratica: se non hai tempo di monitorare i listini mensili, scegli un prezzo fisso 12 mesi e rivaluta alla scadenza. Se vuoi cavalcare i ribassi del mercato e accettare la volatilità, cerca un indicizzato con spread sotto la media.

Domande frequenti sul prezzo indicizzato

Significa che il costo della materia prima (energia o gas) non è bloccato ma segue gli indici del mercato all'ingrosso: il PUN Index GME per la luce e il PSV per il gas, pubblicati mensilmente dal GME (Gestore dei Mercati Energetici). Il fornitore aggiunge un margine fisso (spread) sul valore di mercato.
Lo spread è la cifra fissa che il fornitore aggiunge al PUN o al PSV per coprire costi commerciali e margine. Spread bassi sono più competitivi: sotto 0,01 €/kWh per la luce e 0,08 €/Smc per il gas sono considerati ottimi. Su 2.700 kWh l'anno, uno spread di 0,005 €/kWh costa circa 13 € in più rispetto al puro prezzo all'ingrosso.
Sì: esponi la bolletta alle oscillazioni del mercato. In scenari di rialzo (crisi energetiche, tensioni geopolitiche, inverni rigidi) la bolletta può aumentare significativamente di mese in mese. Tuttavia, in contesti di prezzi stabili o in calo, l'indicizzato trasferisce i ribassi direttamente in bolletta.
Il PUN Index GME è pubblicato mensilmente sul sito del Gestore dei Mercati Energetici (mercatoelettrico.org). Il PSV è pubblicato sullo stesso portale per il gas. Entrambi sono riferimenti ufficiali: ogni fornitore indicizzato deve applicare questi valori + il proprio spread nella tua bolletta.
La formula di massima è: (PUN mensile + spread) × kWh consumati per la luce, (PSV mensile + spread) × Smc consumati per il gas, + quota fissa mensile + oneri + imposte. La volatilità viene dal primo fattore (PUN/PSV), che cambia ogni mese.
Il PUN è storicamente più volatile del PSV (segue le ore del mercato elettrico spot). Il PSV è più stabile ma soggetto a forti rialzi in inverno. Molti utenti scelgono indicizzato per la luce e fisso per il gas, o viceversa, a seconda delle aspettative di mercato del momento.

Note metodologiche. Gli esempi di spread e i calcoli di sovrapprezzo sono costruiti su un profilo di consumo domestico medio (2.700 kWh di energia elettrica e 1.000 Smc di gas all'anno) e su valori tipici di spread osservati nel mercato libero italiano. I valori del PUN Index GME e del PSV sono pubblicati mensilmente dal Gestore dei Mercati Energetici (mercatoelettrico.org) e soggetti a copyright: questa pagina non riproduce né pubblica dati storici. Il sovrapprezzo reale dipende dai consumi effettivi, dal fornitore, dalla regione (addizionali) e dall'andamento degli indici al momento della fatturazione.