Quotazione PSV e TTF aggiornata

Ultimo aggiornamento: 30 aprile 2026. Prezzi espressi in €/MWh sul mercato all'ingrosso.

PSV · Italia

Punto di Scambio Virtuale

+3,6%

47,78 €/MWh

Quotazione del 30/04/2026

TTF · Europa

Title Transfer Facility, Amsterdam

-0,7%

45,19 €/MWh

Quotazione del 01/05/2026

Per conversione rapida: 1 €/MWh corrisponde a circa 0,001 €/kWh. Il PSV è il riferimento per le offerte italiane indicizzate; il TTF è il benchmark europeo a cui si agganciano molti contratti all'ingrosso.

Andamento ultimi 30 giorni

PSV (linea blu, Italia) e TTF (linea grigia, Europa) a confronto. Fonte: aggregazione Selectra da dati di mercato.

Medie mensili ultimi 12 mesi

Prezzi medi mensili in €/MWh. Valori aggiornati quotidianamente.

Medie mensili PSV e TTF ultimi 12 mesi
Mese PSV (€/MWh) TTF (€/MWh) Spread PSV-TTF
maggio 2026 45,19
aprile 2026 46,45 44,63 1,82
marzo 2026 54,36 51,79 2,57
febbraio 2026 33,16 32,84 0,32
gennaio 2026 36,39 34,75 1,64
dicembre 2025 29,64 27,58 2,06
novembre 2025 32,17 30,52 1,65
ottobre 2025 32,52 31,99 0,53
settembre 2025 33,06 32,01 1,05
agosto 2025 35,94 32,11 3,83
luglio 2025 37,23 33,36 3,87
giugno 2025 40,01 36,30 3,71

PSV vs TTF: che differenza c'è

Il gas naturale si scambia sui mercati all'ingrosso europei con poche piazze di riferimento. In Italia il mercato principale è il PSV; in Europa il benchmark assoluto è il TTF olandese. Le due quotazioni si muovono in modo molto correlato, ma non sono identiche: il PSV tipicamente scambia a un piccolo premio sul TTF per effetto dei costi di trasporto e della capacità di interconnessione.

🇮🇹

PSV

Punto di Scambio Virtuale

  • Mercato all'ingrosso italiano del gas, gestito dal GME.
  • Riferimento diretto per le offerte indicizzate italiane.
  • Quotazione day-ahead (prezzo del giorno successivo) e spot.
  • Incorpora i costi di trasporto dalla frontiera italiana.
  • Meno liquido del TTF ma più allineato ai costi reali italiani.
🇪🇺

TTF

Title Transfer Facility, Amsterdam

  • Benchmark di riferimento per il mercato europeo.
  • Mercato più liquido d'Europa: volumi altissimi, spread bid-ask ridotti.
  • Reagisce per primo alle notizie geopolitiche e stagionali.
  • Soggetto al meccanismo UE di correzione a 180 €/MWh (dal 15/02/2023).
  • Molti contratti B2B italiani si indicizzano al TTF invece che al PSV.

La situazione attuale del mercato gas

Dopo tre anni di normalizzazione post-crisi, il mercato del gas europeo si trova in una fase di equilibrio fragile. I prezzi del PSV e del TTF oscillano in un range relativamente contenuto rispetto ai picchi del 2022, come mostra la tabella mensile sopra, ma restano strutturalmente più alti dei livelli pre-2021 (quando il TTF viaggiava stabilmente sotto i 20 €/MWh). La nuova normalità si è assestata su valori mediamente doppi o tripli rispetto al decennio scorso.

Il cambiamento più rilevante di recente è la fine del transito di gas russo attraverso l'Ucraina il 1° gennaio 2025: con la scadenza dell'accordo di transito tra Mosca e Kiev, è stata chiusa una delle ultime rotte residuali di gas russo via gasdotto verso l'Europa. Il peso è stato assorbito con maggiori importazioni di GNL da Stati Uniti, Qatar, Norvegia e Algeria, ma la dipendenza dalle rotte marittime rende il mercato più sensibile a ogni evento geopolitico (Mar Rosso, Medio Oriente, Golfo Persico).

I fattori che oggi tengono sotto osservazione il mercato sono quattro:

  • Stoccaggi europei: ogni autunno la UE deve raggiungere almeno il 90% di riempimento entro il 1° novembre. I costi di riempimento pesano sulle quotazioni estive, gli eventuali consumi invernali intensi possono creare tensioni primaverili per la ricostituzione.
  • Mix GNL e rigassificatori: l'Italia ha aggiunto il rigassificatore galleggiante di Piombino (operativo dal 2023) e punta su nuovi terminal per aumentare la capacità di importazione marittima, ma gli spot cargo sono contendibili a livello globale con i mercati asiatici.
  • Accelerazione rinnovabili: la crescita di fotovoltaico, eolico e batterie riduce strutturalmente la domanda di gas per la generazione elettrica, specialmente nei mesi estivi quando il solare spinge il PUN al ribasso. L'effetto è una minore correlazione bolletta luce-gas in alcune fasi dell'anno.
  • Tensioni geopolitiche: conflitti in Medio Oriente, instabilità nel Mar Rosso che obbliga le rotte GNL a circumnavigare l'Africa, sanzioni e controsanzioni energetiche restano fattori in grado di muovere il TTF di 5-10 €/MWh in pochi giorni.

Per il consumatore domestico, il messaggio pratico è che la volatilità resta più alta rispetto al decennio 2010-2020. Le offerte a prezzo fisso sono oggi uno strumento di copertura più utile rispetto a dieci anni fa, perché la probabilità di nuovi shock di breve termine è concreta. Il rovescio della medaglia: quando la situazione si calma, l'indicizzato al PSV trasferisce in bolletta i ribassi in modo automatico.

La crisi energetica del 2022 e come l'Europa ha risposto

Prima dell'invasione dell'Ucraina, circa il 40% del gas importato in Europa arrivava dalla Russia via gasdotto. Dal febbraio 2022, con la riduzione progressiva delle forniture (prima per ragioni politiche, poi per il danneggiamento del Nord Stream), il mercato ha reagito con aumenti immediati. Tra luglio e agosto 2022 PSV e TTF hanno toccato livelli mai visti, documentati da stampa specializzata e comunicazioni ARERA/ACER: le famiglie italiane hanno visto le bollette triplicare in pochi mesi.

L'Unione Europea ha risposto con tre interventi congiunti di portata storica:

  • Diversificazione delle importazioni: accelerazione del GNL da USA, Qatar e Algeria, con installazione di rigassificatori galleggianti in tempi record. L'Italia ha messo in servizio il rigassificatore di Piombino nel 2023.
  • Piano stoccaggi obbligatori: obiettivo UE di riempimento al 90% prima dell'inverno, raggiunto entro ottobre 2022 grazie a acquisti massicci anche a prezzi elevati.
  • Piano di risparmio consumi: riduzione volontaria del 15% rispetto alla media 2017-2021, con misure specifiche per uso civile e industriale.

Sul fronte normativo, il Consiglio dell'UE ha introdotto il meccanismo di correzione del mercato (market correction mechanism), entrato in vigore il 15 febbraio 2023: se il TTF supera i 180 €/MWh per tre giorni lavorativi consecutivi e si discosta di almeno 35 €/MWh dal prezzo GNL di riferimento, scatta automaticamente un tetto temporaneo alle contrattazioni. Non è un calmiere strutturale, ma un freno di emergenza pensato per evitare picchi speculativi.

Dal 2023 i prezzi sono rientrati sotto la soglia dei 60 €/MWh sul TTF e in un range moderato sul PSV, grazie anche all'effetto combinato di inverni miti, maggiore produzione rinnovabile e stoccaggi pieni. La tabella mensile sopra mostra l'andamento reale degli ultimi 12 mesi.

Come scegliere l'offerta gas in base al mercato

Il tipo di offerta che conviene oggi dipende dal momento di mercato e dalla tua tolleranza alla variabilità. Ecco la logica di base.

Offerta a prezzo fisso

Blocchi il costo della materia prima per 12-24 mesi indipendentemente dal mercato.

Conviene quando

  • I prezzi all'ingrosso sono bassi e temi un rialzo (crisi, inverno rigido).
  • Vuoi prevedibilità in bolletta, budget stabili, zero sorprese.
  • Non hai tempo di monitorare il mercato mese per mese.

Offerta indicizzata al PSV

Il prezzo segue il PSV mensile + spread fisso del fornitore.

Conviene quando

  • I prezzi all'ingrosso sono alti o in fase discendente.
  • Vuoi beneficiare dei ribassi di mercato in modo automatico.
  • Hai flessibilità di budget e tolleri variazioni mensili.

Come usare il Pfor ARERA per orientarsi. Ogni trimestre l'ARERA pubblica il Pfor, il prezzo di riferimento della materia prima gas nel mercato libero. Se la tua attuale bolletta è sopra il Pfor (a parità di consumi), stai probabilmente pagando sopra la media di mercato: è il momento di confrontare altre offerte. Se sei sotto, hai un contratto competitivo. Trovi il Pfor aggiornato sul sito arera.it.

Vuoi scegliere la tariffa gas giusta per questo momento di mercato?

Un consulente Selectra analizza la tua bolletta e ti dice se conviene passare al fisso, all'indicizzato PSV o cambiare fornitore. Servizio gratuito.

Gratuito, lun-ven 8:30-20

Domande frequenti sul prezzo del gas

Il PSV (Punto di Scambio Virtuale) è pubblicato quotidianamente dal GME (Gestore dei Mercati Energetici) sul portale mercatoelettrico.org, fonte ufficiale. In questa pagina mostriamo la quotazione aggiornata tramite la nostra API interna Selectra: i valori sono indicativi e riflettono l'ultima sessione di mercato.
Il PSV è il mercato all'ingrosso italiano del gas naturale; il TTF (Title Transfer Facility) è il mercato olandese, considerato il benchmark europeo. Le quotazioni sono molto correlate (differenze tipiche 1-4 €/MWh) perché il gas circola liberamente nei gasdotti europei, ma TTF è più liquido e reattivo ai cambiamenti di mercato. Le offerte italiane si indicizzano spesso al PSV; alcune al TTF.
Perché l'Europa ha reagito con tre interventi congiunti: sostituzione massiccia delle importazioni da gasdotto russo con GNL da USA, Qatar e Algeria; obiettivi vincolanti di riempimento degli stoccaggi (superati il 90% prima dell'inverno 2022); piano di riduzione consumi del 15% rispetto alla media 2017-2021. A fine 2022 l'UE ha inoltre introdotto un meccanismo di correzione del mercato (price cap automatico a 180 €/MWh sul TTF), entrato in vigore il 15 febbraio 2023.
Il Pfor (Prezzo di riferimento) è un valore pubblicato trimestralmente dall'ARERA che indica il costo di riferimento della componente materia prima gas nel mercato libero. Non è un prezzo imposto: serve come benchmark per confrontare la propria tariffa con il prezzo medio di mercato. Lo trovi sul sito arera.it e nelle comunicazioni ufficiali dell'autorità.
Dipende dalla tua tolleranza al rischio e dalle aspettative di mercato. L'indicizzata segue mensilmente il PSV: conviene quando i prezzi sono alti e in fase di calo. Il fisso blocca il prezzo per 12-24 mesi: dà stabilità in bolletta e protegge da eventuali picchi. Se oggi il PSV è in territorio "normalizzato" e temi un rialzo (crisi geopolitica, inverno rigido), fissarlo ora può essere una scelta prudente.
Con un'offerta indicizzata al PSV, un raddoppio del prezzo all'ingrosso si traduce in un aumento della componente "materia prima gas" sulla bolletta. Non la bolletta intera: trasporto, oneri di sistema, accisa e IVA restano invariati. Su una famiglia con 1.000 Smc l'anno, raddoppiare il PSV da 30 a 60 €/MWh comporta circa 300-350 € in più l'anno. Ecco perché il fisso è una forma di assicurazione contro la volatilità.

Fonte dei dati. Le quotazioni PSV e TTF mostrate in questa pagina sono aggregate dall'API Selectra Contents e aggiornate ogni 60 minuti. Il PSV è gestito dal GME; il TTF è quotato sulla piattaforma ICE Endex di Amsterdam. I valori in questa pagina sono indicativi e servono per orientamento: per decisioni contrattuali o uso professionale consulta sempre le fonti ufficiali. Il Pfor (prezzo di riferimento materia prima gas) è pubblicato trimestralmente da ARERA.