Costi indicativi per un impianto elettrico civile

Costi impianto elettrico per voce
Voce Costo indicativo
Punto luce (conforme CEI-UNI) €25 – €40 cadauno
Presa elettrica 220V ~€15 cadauna
Dimmer >€50 cadauno
Tracce e opere murarie Variabile (incluso in molti preventivi)
Quadro elettrico + differenziale €200 – €600+ (in base al numero di circuiti)

Per un appartamento di 80–100 m² con 30–40 punti luce e prese, il costo totale di un impianto ex novo si colloca tipicamente tra €3.000 e €8.000, IVA esclusa, a seconda del livello di finitura e della zona d'Italia (al Nord i prezzi sono mediamente più alti del 15–20%).

Fattori che influenzano il costo

Il costo finale dipende da diversi fattori che vale la pena conoscere prima di richiedere preventivi. Le dimensioni dell'abitazione contano ovviamente: più metri quadri significano più cavi, più prese e più punti luce. Ma incide anche il numero di circuiti dedicati, poiché cucina, bagni, condizionatori e pompe di calore richiedono linee separate per rispettare la normativa CEI 64-8. Un appartamento moderno con impianto a norma ha spesso 8-12 circuiti distinti nel quadro elettrico.

La tipologia di impianto è la variabile che pesa di più sul preventivo: un impianto a vista (con canalina in plastica o metallo applicata a parete) costa significativamente meno di uno sotto-traccia incassato nelle pareti, che richiede tracce murarie, cavi in guaina, cassette di derivazione incassate e poi il ripristino dell'intonaco. I materiali fanno anch'essi la differenza: prese e interruttori di gamma entry-level possono costare 5-10 volte meno di quelli premium, con variazioni estetiche e di durata nel tempo. La zona geografica influenza il costo della manodopera: al Nord i prezzi sono in media del 15-20% superiori rispetto al Sud.

I lavori di impianto elettrico richiedono sempre la dichiarazione di conformità ai sensi del D.M. 37/2008, rilasciata dall'installatore abilitato. Senza di essa, l'impianto non è a norma, non è assicurabile e può creare problemi in caso di vendita o locazione dell'immobile.

Agevolazioni fiscali e come scegliere l'elettricista

Per il 2025, la ristrutturazione dell'impianto elettrico in abitazioni esistenti beneficia del Bonus Ristrutturazione al 50% (detrazione IRPEF in 10 anni, tetto di spesa €96.000). Non sono previsti incentivi specifici per impianti ex novo in costruzioni nuove.

Prima di scegliere un elettricista, richiedi almeno tre preventivi dettagliati con l'elenco dei materiali: ti permetterà di confrontare non solo il prezzo totale, ma anche la qualità dei componenti proposti. Verifica che l'installatore abbia l'abilitazione prevista dal D.M. 37/2008 e chiedi referenze su lavori analoghi già eseguiti, specialmente se si tratta di un impianto completo. È importante anche che disponga di un'assicurazione di responsabilità civile professionale e che garantisca il rilascio della dichiarazione di conformità a fine lavori: non accettare compromessi su questo punto, indipendentemente dal prezzo.

Dopo un impianto nuovo o ristrutturato, vale la pena ottimizzare anche il contratto di fornitura (potenza impegnata, tariffa bioraria o monoraria). Per confrontare le offerte: 02.8295.8099 (lun-ven 8:30-20:00).