Cosa fa ARERA

Funzioni di regolazione, vigilanza e tutela

ARERA non vende energia né fornisce servizi direttamente: svolge funzioni di regolazione, vigilanza e tutela su chi opera in questi settori. Concretamente, è l'autorità che stabilisce le regole del gioco, controlla che siano rispettate e interviene in difesa dei consumatori quando qualcosa non funziona.

  • Tariffe: aggiorna trimestralmente i prezzi del Servizio a Tutele Graduali (STG) per luce e gas, definisce le componenti di trasporto e oneri di sistema uguali per tutti.
  • Qualità: definisce gli standard minimi di qualità del servizio (tempi di risposta ai reclami, continuità della fornitura, indennizzi automatici per disservizi).
  • Tutela consumatori: gestisce lo Sportello del Consumatore per reclami, conciliazioni e informazioni, accessibile al numero verde 800.166.654.
  • Mercato: vigila sulla concorrenza nel mercato libero, sull'equità dei contratti e sull'assenza di pratiche commerciali scorrette.
  • Portale Offerte: mantiene portaleofferte.it come confronto ufficiale e trasparente tra tutte le offerte del mercato libero (oltre 700 tariffe attive).
  • Bonus sociale: definisce criteri e modalità per accedere al bonus energia elettrica, gas e idrico destinato a famiglie con ISEE basso.

Indipendenza dal Governo e composizione

ARERA opera con piena indipendenza dal Governo: è composta da un Presidente e quattro Commissari nominati dal Presidente della Repubblica su proposta del Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, con mandato non rinnovabile di sette anni. Non può ricevere istruzioni dal Governo sulle sue decisioni regolatorie.

Servizi ARERA per i consumatori

Servizi Sportello Consumatore ARERA
Servizio Funzione Contatto
Sportello Consumatore Informazioni su mercato, reclami, bonus 800.166.654
Conciliazione Risolve controversie con fornitori (gratuita, 90 giorni) portalesportello.it
SMART Risolve rapidamente contratti non richiesti, bonus non erogati Portale Sportello
Portale Offerte Confronto 700+ offerte mercato libero portaleofferte.it

Il servizio di Conciliazione ARERA è accessibile dopo aver presentato reclamo scritto al fornitore e aver ricevuto risposta insoddisfacente (o non aver ricevuto risposta entro 50 giorni). La procedura è gratuita, online e si conclude entro 90 giorni con un accordo vincolante come contratto.

Il CMOR: il corrispettivo morosità

Come funziona il CMOR

Il CMOR (Corrispettivo MOrosità) è una voce che può comparire in bolletta quando cambi fornitore avendo debiti pendenti con il precedente. Si tratta di un meccanismo istituito da ARERA per impedire che i clienti cambino fornitore per eludere pagamenti arretrati. Il CMOR è calcolato sulla spesa media degli ultimi 2 mesi di fornitura ed è addebitato dal nuovo fornitore in una voce separata in bolletta.

Come contestare un addebito CMOR

Se ritieni di non avere debiti con il vecchio fornitore, puoi contestare l'addebito CMOR entro 40 giorni dalla bolletta. La contestazione va fatta per iscritto tramite raccomandata, PEC o dal portale clienti del fornitore. Indica i tuoi dati anagrafici, il codice POD/PDR, gli estremi della bolletta con il CMOR e la motivazione della contestazione (ad esempio: bollette precedenti pagate, rateizzazione in corso, errore del vecchio fornitore).

Per assistenza specifica: 800.185.024 (Sportello Consumatore CMOR). Per un confronto gratuito delle offerte del mercato libero: 02.8295.8099 (lun-ven 8:30-20:00).

Come presentare un reclamo e attivare la conciliazione ARERA

La procedura ARERA per risolvere una controversia con un fornitore si articola in tre fasi ben definite. Rispettare l'ordine è importante: se salti un passaggio, la tua richiesta può essere rigettata per irricevibilità.

  1. Reclamo scritto al fornitore

    Invia un reclamo formale al fornitore tramite PEC, raccomandata o modulo online. Il fornitore ha 40 giorni per rispondere (in alcuni casi 50, ad esempio per reclami sulla bolletta). Conserva sempre la ricevuta di invio e la data di protocollo.

  2. Valutazione della risposta

    Se il fornitore risponde in modo insoddisfacente o non risponde entro i termini, puoi procedere. Se invece non hai ancora presentato reclamo, devi farlo prima di attivare la conciliazione ARERA: è un requisito obbligatorio.

  3. Attivazione della conciliazione

    Accedi al Portale Sportello (portalesportello.it) con SPID o CIE, apri una domanda di conciliazione indicando il reclamo presentato. La procedura è gratuita, si conclude entro 90 giorni e termina con un accordo vincolante come contratto. Il fornitore è obbligato a partecipare.

  4. Eventuale ricorso legale

    Se la conciliazione non risolve la controversia, hai in mano un verbale che documenta il comportamento del fornitore. Puoi usarlo per un ricorso al Giudice di Pace o al Tribunale, a seconda del valore della controversia. La procedura ARERA rimane comunque la prima strada consigliata perché rapida e gratuita.

Domande frequenti su ARERA

Il numero verde è 800.166.654, attivo dal lunedì al venerdì. Lo sportello fornisce informazioni su tariffe, mercato libero, bonus sociali, contratti non richiesti e procedure di conciliazione. Per procedure online (reclami, conciliazioni, segnalazioni) il portale è portalesportello.it, accessibile con SPID o CIE.
Il fornitore è il primo interlocutore: reclami commerciali, errori di fatturazione, richieste di rateizzazione vanno presentati a lui. ARERA interviene in seconda istanza: quando il fornitore non risponde entro 50 giorni, quando la risposta è insoddisfacente, o per controversie più complesse tramite il servizio di Conciliazione. ARERA non sostituisce il fornitore, lo controlla.
Sì, completamente gratuita per il consumatore. L'intera procedura si svolge online sul Portale Sportello, dura massimo 90 giorni e si conclude con un accordo vincolante come un contratto (titolo esecutivo). Se il fornitore rifiuta l'accordo, hai la prova documentale per procedere legalmente. È un'alternativa rapida alla causa civile.
Il CMOR (Corrispettivo MOrosità) è un meccanismo ARERA che impedisce ai clienti morosi di cambiare fornitore per eludere debiti pregressi. Quando cambi fornitore con pagamenti arretrati, il vecchio fornitore segnala la morosità e il nuovo addebita il CMOR in bolletta. Se ritieni l'addebito infondato, puoi contestarlo entro 40 giorni dalla bolletta con raccomandata o PEC, indicando il tuo POD/PDR.
Sì: portaleofferte.it è l'unico confronto ufficiale e istituzionale di tutte le offerte del mercato libero italiano. Mostra oltre 700 tariffe attive aggiornate in tempo reale. Svantaggio: è uno strumento tecnico, richiede di inserire consumi e dati di fornitura. Se vuoi un confronto con consulenza, i comparatori privati e gli sportelli come Selectra offrono un'esperienza più guidata, sempre senza costi per il consumatore.
Indirettamente sì. ARERA non emette sanzioni immediate per singoli casi, ma tramite Conciliazione può arbitrare controversie e forzare un ricalcolo. In caso di gravi violazioni sistematiche (es. fatturazione scorretta ripetuta, pratiche commerciali aggressive) ARERA può aprire procedimenti sanzionatori contro il fornitore, con multe fino a diversi milioni di euro. Per il singolo caso, il percorso è: reclamo → conciliazione → eventuale ricorso legale.