Prima di tutto: ti serve davvero un allaccio?

È l'errore che fa perdere più tempo in un trasloco. "Allaccio" si usa per tutto, ma la procedura giusta dipende da una cosa sola: se in quella casa un contatore è già esistito. Chiedere l'allaccio quando servirebbe un subentro significa aspettare settimane per sentirsi dire che la pratica era un'altra.

Quale procedura chiedere in base allo stato del contatore
Situazione della casa Procedura Tempi tipici
Nessun contatore, mai stato collegato (casa nuova, rustico, ampliamento) Allaccio Settimane, con sopralluogo e preventivo
Contatore presente ma staccato, il precedente occupante ha chiuso il contratto Subentro Pochi giorni lavorativi
Contatore attivo, la fornitura non è mai stata interrotta Voltura Pochi giorni, senza distacco
Contatore presente, mai attivato da nessuno Prima attivazione Pochi giorni lavorativi

Come capirlo prima di muoverti: cerca il contatore (nel vano sul muro esterno, nel box, nell'armadietto del pianerottolo) e chiedi al venditore o al proprietario una vecchia bolletta di quell'indirizzo. Se esiste una bolletta, esiste un punto di consegna, e quasi certamente non ti serve un allaccio. Se il contatore c'è ma non trovi nessuna bolletta, chiama il distributore locale con i dati catastali: sa dire se quel punto è mai stato attivo.

Un allaccio non è una pratica commerciale ma un lavoro sulla rete: il distributore della tua zona lo esegue, e non lo scegli tu, dipende dal comune. Il fornitore con cui firmi il contratto è solo l'intermediario che gira la richiesta. Puoi anche rivolgerti direttamente al distributore, ma senza un contratto di fornitura il contatore, una volta installato, resta spento.

Il calendario: quando avviare le pratiche

Il conto alla rovescia si fa a partire dalla data in cui vuoi dormire nella casa nuova, non da quella del rogito. E si fa sul gas, perché è la fornitura più lenta delle due: se parti dalla luce, il gas arriva a stagione inoltrata.

Se sei già oltre questi tempi, la cosa utile non è accelerare l'allaccio, che è regolato, ma organizzare i primi giorni senza gas: piastra a induzione portatile e scaldabagno elettrico sono la soluzione ponte che usa quasi tutti. Per la luce, invece, un cantiere ha spesso una fornitura provvisoria già attiva, e conviene chiedere al costruttore se può restare in piedi fino all'allaccio definitivo.

Luce e gas: due richieste, due distributori, due tempi

Anche firmando un'offerta luce e gas con lo stesso fornitore, gli allacci restano due pratiche separate: le reti sono di società diverse e i lavori non sono coordinati. Nella stessa via l'elettricità può essere di e-Distribuzione e il gas di Italgas o della municipalizzata locale, ognuno con il suo sopralluogo e il suo preventivo.

Cosa cambia fra l'allaccio della luce e quello del gas
Luce Gas
Costo indicativo ~469,7 € + IVA per un 3 kW entro 200 m Da ~150 a ~950 € + IVA secondo i lavori
Come si forma il prezzo Tariffa nazionale ARERA, uguale per tutti i distributori Preventivo del singolo distributore, varia da zona a zona
Serve una certificazione dell'impianto Non per l'allaccio Sì: dichiarazione di conformità dell'installatore, senza la quale il gas non viene aperto
Cosa può allungare i tempi Distanza dalla cabina, potenza sopra i 6 kW, permessi su suolo pubblico Scavo fino alla rete, permessi comunali, collaudo dell'impianto interno

La conseguenza pratica sul trasloco è una: la dichiarazione di conformità dell'impianto gas va commissionata insieme all'impianto, non dopo. È il documento che blocca più traslochi, perché l'installatore la rilascia solo a lavori finiti e il distributore non apre il contatore senza averla in mano. La caldaia, invece, si può far installare e collaudare anche dopo l'apertura del gas.

Quanto mettere a budget

Per la luce il contributo di connessione è una tariffa nazionale: per un contatore domestico da 3 kW con la rete entro 200 metri sono circa 469,7 € + IVA. Sopra quella distanza si paga a scatti di 100 metri, e la cifra sale in fretta nelle case isolate. Il calcolatore stima il tuo caso, distanza e potenza comprese:

Quanto costa l'allacciamento di un nuovo contatore luce?
Stima il contributo di connessione per un contatore in bassa tensione a uso domestico, secondo le tariffe 2026.
3 kW per un'utenza domestica standard.
L'intestatario dell'utenza è residente? *
Se hai la residenza e 3 kW la quota distanza è fissa.
metri
Se non conosci la distanza, inserisci una stima: l'importo esatto è quello del preventivo del distributore.
Stima del costo
Per un nuovo contatore di (intestatario nella casa) il costo totale dell'allacciamento è di + IVA, da pagare con le modalità indicate nel preventivo che riceverai in seguito alla richiesta.
Il costo totale non include gli eventuali oneri di gestione pratica del fornitore ed è così suddiviso:
  • Quota potenza
  • Quota distanza
Importi IVA esclusa. Tariffe ARERA 2026.
Per fare la richiesta di un nuovo allaccio o per avere informazioni parla con un operatore di Selectra: il servizio è gratuito e senza impegno. Per fare la richiesta di un nuovo allaccio o per avere informazioni prendi un appuntamento con un esperto Selectra: ti richiameremo noi negli orari di servizio, gratuitamente e senza impegno.
02 8295 8099

Per il gas non esiste una tariffa nazionale equivalente: ogni distributore fa il suo preventivo in base alla lunghezza dello scavo, al ripristino del manto stradale e ai permessi comunali. La forchetta realistica va da circa 150 € + IVA, quando la rete passa davanti a casa e il contatore va solo posato, a 950 € + IVA e oltre, quando serve scavare per decine di metri. Il preventivo è gratuito e vale tre mesi: chiedilo prima di firmare il rogito, se puoi, perché in campagna può essere una cifra che cambia i conti.

Nel budget del trasloco ricordati le due voci che l'allaccio non copre e che si pagano a parte: il vano contatore, da realizzare secondo le specifiche del distributore, e l'impianto interno all'abitazione, con la sua certificazione. Per il dettaglio delle voci ARERA della parte elettrica, con il costo per fascia di distanza, c'è la guida all'allaccio luce; per il gas la pagina dedicata è quella sull'allaccio gas.

Cosa preparare prima di chiamare

Le due richieste chiedono quasi le stesse cose, con due eccezioni che è meglio non scoprire al telefono: la concessione edilizia per la luce e i dati catastali per il gas.

Dati richiesti per la richiesta di allaccio, luce e gas a confronto
Dato Luce Gas Dove si trova
Indirizzo della fornitura Sì Sì È quello dell'immobile, può differire dalla residenza
Dati identificativi e codice fiscale Sì Sì Documento d'identità e un recapito telefonico raggiungibile
Potenza richiesta in kW Sì No 3 kW nella maggior parte delle case, 4,5 o 6 con induzione e pompa di calore
Numero di concessione edilizia Sì No Nel rogito o nella documentazione dell'immobile, altrimenti in comune
Dati catastali dell'immobile No Sì Visura catastale; per la registrazione serve il modello RLI se sei in affitto
Uso previsto del gas No Sì Cottura, acqua calda, riscaldamento: determina la portata del contatore

Se qualcosa non torna o il distributore chiede un documento che non hai, puoi far fare la richiesta di allaccio a un operatore Selectra: il servizio è gratuito e senza impegno, al 02 8295 8099 dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 20 e il sabato dalle 9 alle 18.

Non dimenticare la casa che lasci

Metà dei problemi di un trasloco arriva dal vecchio indirizzo, non dal nuovo. Il contratto non si chiude da solo quando restituisci le chiavi: resta intestato a te, e i consumi di chi entra dopo continuano ad arrivare sulla tua carta.

Verifica il deposito cauzionale: alla chiusura va restituito o compensato nella bolletta di chiusura, non si perde;', 'Conserva la bolletta di chiusura almeno due anni, insieme alla foto dell\'autolettura.', ]" />

Attenzione a una trappola frequente: chiudere il vecchio contratto troppo presto. Fra la chiusura e il trasloco effettivo passano spesso giorni di lavori e trasporti, e ritrovarsi senza corrente nella casa che stai svuotando è più fastidioso di una settimana di consumi in più.

Domande frequenti sull'allaccio per il trasloco

Circa quattro mesi per il gas e tre per la luce, contati dal giorno in cui vuoi abitare la casa. Il gas è la fornitura più lenta e va avviata per prima: fra sopralluogo, preventivo, eventuale scavo e collaudo dell'impianto interno si arriva anche a un centinaio di giorni lavorativi. Ricorda che i termini per i lavori partono dalla data in cui accetti il preventivo, non da quella della richiesta.

No. Anche firmando un'offerta luce e gas con lo stesso fornitore, restano due pratiche separate, perché le reti appartengono a società diverse: nella stessa via l'elettricità può essere di e-Distribuzione e il gas di Italgas o della municipalizzata. Due sopralluoghi, due preventivi, due tempi.

Quasi certamente no. Se un contatore esiste, esiste già il punto di consegna e la pratica giusta è un subentro (se la fornitura era stata chiusa) o una voltura (se è ancora attiva), che si risolvono in pochi giorni lavorativi anziché in settimane. Il modo più rapido di verificarlo è farsi dare una vecchia bolletta di quell'indirizzo.

Per la luce il contributo di connessione è una tariffa nazionale ARERA: circa 469,7 € + IVA per un contatore da 3 kW con la rete entro 200 metri, di più se la distanza aumenta. Per il gas non esiste una tariffa nazionale: il preventivo lo fa il distributore e va da circa 150 a 950 € + IVA secondo i lavori. A entrambi vanno aggiunti il vano contatore e l'impianto interno, che non sono compresi.

Puoi far installare il contatore rivolgendoti al distributore, ma resterà spento. L'energia la vende il fornitore, non il distributore: senza un contratto di fornitura attivo non c'è erogazione. Nella pratica conviene firmare il contratto durante l'iter dell'allaccio, così l'attivazione segue subito l'installazione.

Vanno chiuse o volturate: il contratto resta intestato a te finché non lo comunichi, e i consumi di chi entra dopo arrivano a te. Fai l'autolettura di luce e gas il giorno in cui esci, con una foto del contatore, e comunica la data esatta di fine occupazione. Non chiuderle però troppo presto: fra chiusura e trasloco effettivo servono spesso giorni di lavori, e restare senza corrente mentre svuoti casa è peggio di qualche giorno di consumi in più.

3 kW bastano nella maggior parte delle abitazioni. Si sale a 4,5 o 6 kW se in casa ci sono piano a induzione, pompa di calore, scaldabagno elettrico o una colonnina per l'auto: in un allaccio nuovo conviene decidere subito, perché aumentare la potenza dopo è un'altra pratica a pagamento. Il confronto è nella guida su 3 o 4,5 kW.