Potenza contrattuale e disponibile: differenza

La potenza del contatore (espressa in kW) è una delle caratteristiche principali della fornitura energetica. Generalmente, la potenza del contatore è visibile in bolletta, sotto la voce "Tipologia di Contratto" oppure "Dati Fornitura", dove sono riportati i valori della potenza contrattuale impegnata e il valore della potenza disponibile (pari al 10% in più rispetto a quella impegnata).

  • La potenza contrattuale impegnata è il valore richiesto dal cliente al proprio fornitore e sottoscritto in fase contrattuale.
  • La potenza disponibile invece, è il valore massimo che può essere prelevato dalla rete di distribuzione oltre il quale l'impianto privato scatta, impedendo l'erogazione del servizio.

Se la potenza del contatore non è adeguata al tuo fabbisogno energetico, ti consigliamo di rivolgerti al fornitore e richiedere un adeguamento di potenza in linea alle tue effettive necessità. Aumentare di troppo la potenza del contatore potrebbe causare costi ingiustificati in bolletta, mentre riduzioni eccessive potrebbero comportare continui salti di corrente.

L'essenziale:

  • In base alla potenza del contatore cambiano anche i costi fissi da sostenere in bolletta;
  • La scelta della potenza va fatta in base alla potenza richiesta da ciascun elettrodomestico presente in casa;
  • Riconoscere una potenza contrattuale insufficiente è molto semplice: salta spesso la corrente in casa? Non puoi accendere l'asciugacapelli e il forno allo stesso tempo? L'aumento potenza potrebbe essere la soluzione come anche l'acquisto di elettrodomestici di classe superiore.

Come capire se è meglio 3 o 4,5 kW?

Come accennato nel paragrafo precedente, la potenza del contatore si misura in kW ed è genericamente allineata al fabbisogno energetico del cliente (utente singolo oppure famiglia con n. componenti). La scelta della potenza del contatore va ponderata sulla base di alcuni fattori come: la potenza richiesta da ciascun elettrodomestico, le caratteristiche della casa, il numero dei domiciliati e le loro abitudini di consumo. Una coppia di lavoratori (presente in casa principalmente la sera e nel weekend) avrà ad esempio un consumo diverso rispetto ad una coppia di pensionati (abituati a trascorrere più tempo nell'abitazione), così come una casa con cucina ad induzione, riscaldamento elettrico e diversi condizionatori potrà necessitare di potenze superiori rispetto ai 3 kW di un contatore domestico standard.

La scelta della potenza del contatore va ponderata sulla base della potenza richiesta da ciascun elettrodomestico e dall'utilizzo che ne si fa.

I fattori per scegliere la potenza sono:

  • il numero di elettrodomestici presenti
  • la potenza di ciascun elettrodomestico
  • il numero di persone che abitano nella casa
  • il consumo di energia elettrica della tua abitazione

Calcola la potenza del contatore: quanti kW servono?

In meno di un minuto ottieni la potenza consigliata per la tua casa.

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Esempio: fai partire la lavatrice mentre il forno è acceso?

kW

Potenza impegnata* consigliata da richiedere

Modifica la potenza con i pulsanti − e +. Il nostro suggerimento è .

Potenza disponibile
kW
Sempre il 10% in più di quella impegnata: è la soglia oltre cui scatta il contatore.
Quota potenza fissa in bolletta
~ €/anno
Il costo comprende la quota potenza aggiornata a , pari a  €/kW, esclusi quota energia e imposte.
Margine di sicurezza
Con questa potenza il contatore scatterà spesso usando gli apparecchi selezionati. Attenzione: superamenti ripetuti (in almeno 2 mesi diversi nell'anno) possono portare a un aumento di potenza deciso dal distributore.
Può bastare, ma userai il contatore al limite: possibili distacchi nei momenti di picco. Il taglio consigliato è kW.
Stai pagando circa € l'anno per potenza che probabilmente non userai. Il taglio consigliato è kW.
Come abbiamo calcolato
*Stima indicativa a scopo informativo. Per il dimensionamento dell'impianto elettrico rivolgersi a un elettricista qualificato. Se hai già un contratto attivo, confronta il risultato con il "livello massimo di potenza prelevata" indicato nella tua bolletta (dato presente per legge dal 2017).

Prima della riforma della tariffa elettrica, il cliente domestico poteva scegliere scaglioni di potenza prestabiliti: 1,5 kW - 3 kW - 4,5 kW - 6 kW. Da molti anni non è più così, per garantire la selezione del valore di potenza più adatta alle proprie esigenze, il cliente finale può scegliere tra un maggior numero di livelli di potenza.

  1. La scala inizia 0,5 kW ma procede a scatti di 0,5 kW per le fasce domestiche, rispetto alla passata gradualità di 1,5 kW. In altre parole, un utente domestico potrà optare anche per un livello di potenza pari a 4 kW o 3,5 kW.
  2. Per valori superiori a 6 kW, per utenze solitamente attivate in trifase, si procederà a passi di 1 kW.

Potenza consigliata per profilo consumatore:

Potenza del contatore consigliata in base al profilo consumatore
Potenza Profilo consigliato
1,5 kW Casa priva dei comuni elettrodomestici come ad esempio un rustico dotato di frigorifero e illuminazione.
3 kW Casa di 100 m² con 3 - 4 persone, dotata di elettrodomestici di base.
4,5 kW Casa di 120 m² con 4 persone e più elettrodomestici come: condizionatori, congelatore, scaldabagno.
6 kW Casa di grandi dimensioni con apparecchiature elettriche come asciugatrice, cucina elettrica, pompa di calore.
Più di 6 kW Case con apparecchiature elettriche specifiche: piscine riscaldate o di macchinari ad alto consumo.

Per calcolare la potenza istantanea che fa scattare il contatore si deve valutare la potenza di tutti gli apparecchi accesi contemporaneamente. Per questo la valutazione della potenza da scegliere dipende sia dalla potenza assorbita dal singolo elettrodomestico sia da un fattore di contemporaneità relazionato al nostro comportamento. Infatti con 3 kW di potenza non è possibile accendere la lavatrice nello stesso momento in cui si avvia la lavastoviglie poiché il contatore salta (specialmente all'avvio del ciclo di lavaggio la potenza necessaria è elevata). Solitamente per una famiglia di 3 - 4 persone con elettrodomestici di base è sufficiente la classica potenza di 3 kW. Quando in casa sono installati più condizionatori ed uno scaldabagno elettrico per l'acqua calda oltre agli elettrodomestici di base, la potenza di 3 kW potrebbe non essere più sufficiente.

Come cambiano i costi di allacciamento con 3 o 4,5 kW?

Se sei alle prese con un trasloco, ricorda che con l'allacciamento si connette l'abitazione alla rete elettrica e viene installato il contatore. Tra i vari costi da pagare è previsto anche un contributo pari a circa 78,81 €/kW in base alla potenza disponibile richiesta dal cliente. Per installare un'utenza con 4,5 kW si dovrà pagare all'incirca 130 € in più rispetto ai classici 3 kW. Nella tabella indicata nei prossimi paragrafi sono mostrati i costi per l'allacciamento in una casa di residenza in funzione della potenza.

Qual è la differenza tra potenza impegnata e disponibile?

Puoi trovare la potenza della tua utenza sulla bolletta della luce, nei dati della fornitura. A tutti gli utenti è concessa una certa tolleranza, pertanto la massima potenza che si può prelevare dalla rete è maggiore rispetto alla potenza impegnata. Questa è la potenza disponibile, pari alla potenza impegnata più il 10 % e viene anch'essa indicata nella bolletta della luce.

La potenza disponibile indica il valore massimo che puoi prelevare dalla rete elettrica. Se si accendono più elettrodomestici insieme, si supera questo limite ed il contatore scatta.

Esiste differenza tra tariffa residente e non residente?

Oggi la risposta è sostanzialmente no. Dal 2017, con la riforma della tariffa elettrica, è stata introdotta un'unica tariffa di distribuzione TD per i servizi di rete, valida allo stesso modo per tutti i clienti domestici. La quota potenza è quindi identica per le utenze residenti e per quelle non residenti: la residenza non incide più sulla componente fissa della bolletta.

In passato, invece, avere la residenza nell'immobile in cui era attiva l'utenza permetteva di accedere a una tariffa progressiva più vantaggiosa rispetto a quella applicata ai non residenti. Con quel vecchio regime, all'aumentare dei consumi cresceva il prezzo del singolo kWh, penalizzando gli utenti con consumi più elevati. La tariffa progressiva risaliva agli anni '70, in concomitanza con la crisi petrolifera, ed era pensata per incentivare il risparmio energetico. Con l'evolversi delle abitudini di consumo e la diffusione di tecnologie elettriche efficienti (cucine a induzione, auto elettriche, pompe di calore), l'Italia — come molti Paesi dell'Unione Europea — l'ha sostituita con l'attuale tariffa TD non progressiva.

Come cambia la bolletta da 3 a 4,5 kW?

Il livello di potenza determina un costo fisso il cui importo è indipendente dai tuoi consumi.

La quota potenza varia solo in base ai kW del contatore e non in base al consumo. Questo importo, compreso all'interno dei servizi di rete, con la tariffa TD è uguale sia per le utenze domestiche residenti che per quelle non residenti ed è fissato da ARERA (uguale per tutti i fornitori). Attualmente vale 23,72 €/kW/anno (IVA esclusa) e lo ritrovi tra le spese per il trasporto e la gestione del contatore.

Quota potenza annua in bolletta in base alla potenza del contatore (tariffa TD)
Potenza contatore Quota potenza annua (tariffa TD)
3 kW circa 71 €/anno
4,5 kW circa 107 €/anno
6 kW circa 142 €/anno

Passare da 3 a 4,5 kW comporta quindi una maggiore quota potenza di circa 36 €/anno in bolletta.

Qual è il costo per il cambio di potenza da 3 a 4,5 kW?

Il cambio della potenza impegnata ha un costo regolato da ARERA, valido sia nel mercato libero che nel Servizio a Tutele Graduali (STG). Per richiederlo, basta contattare il proprio fornitore commerciale: sarà lui a coordinarsi con il distributore locale per eseguire la modifica tecnica.

Quanto si paga per aumentare la potenza?

I costi standard per l'aumento di potenza si compongono di:

  • Una quota fissa del distributore (~25–35 €) per la gestione tecnica dell'intervento;
  • Una quota potenza di 78,81 €/kW sulla potenza disponibile aggiuntiva richiesta;
  • Un eventuale contributo fisso del fornitore per la pratica commerciale (~23 €), se previsto dal contratto.

La potenza disponibile è sempre pari alla potenza impegnata più il 10%. Per un cambio da 3 kW a 4,5 kW: la potenza aggiuntiva disponibile è 1,5 × 1,1 = 1,65 kW. La sola quota potenza ammonta a 78,81 × 1,65 ≈ 130 € + IVA. Sommando le quote fisse, il costo totale indicativo si attesta tra 150 e 190 € + IVA (circa 165–210 € IVA inclusa al 10%).

Costo per la diminuzione di potenza

Per le richieste di riduzione della potenza il costo è inferiore: il distributore addebita solo la quota fissa (~25–35 €), senza la componente variabile per kW. Se il precedente inquilino aveva una potenza sovradimensionata rispetto alle tue reali esigenze, ridurla può convenire: il risparmio sulla quota potenza in bolletta (circa 23,72 €/kW/anno) ammortizza la spesa di modifica nell'arco di un anno o poco più. Per i clienti del mercato libero, verificare sempre il proprio contratto: il fornitore può decidere di non addebitare la quota di gestione.

Una potenza del contatore troppo alta può essere la causa di una bolletta elevata

Hai da poco cambiato casa e fatto la voltura del contratto luce dal precedente inquilino dell'abitazione. Ti accorgi però che le bollette sono eccessivamente alte rispetto ai tuoi consumi e cerchi di capirne il motivo. Magari oltre ad un'offerta troppo costosa, il precedente inquilino aveva richiesto una potenza del contatore molto più elevata rispetto a quella che ti occorre. Dunque, controlla che tu abbia la giusta potenza! Ad esempio, se il precedente inquilino aveva richiesto una potenza di 4,5 kW, passare ad una potenza di 3 kW può portare ad un risparmio di circa 36 € annui sulla quota potenza in bolletta.

Qual è la potenza degli elettrodomestici di una casa?

La potenza di targa è indicata su ogni apparecchio elettrico. Questa corrisponde alla potenza necessaria per far avviare l'elettrodomestico. La potenza assorbita non è costante nel tempo e dipende anche dalla modalità di funzionamento. Per un ventilatore ad esempio la potenza dipenderà dalla velocità delle pale, per una lavatrice dalla temperatura impostata e dal ciclo di lavaggio, per un condizionatore dall'opzione scelta: deumidificazione, raffreddamento.