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Meglio 3 kW o 4,5 kW?

Quando allacciamo un'utenza elettrica o semplicemente cambiamo fornitore stabiliamo anche la potenza del contatore. Cosa si intende per potenza elettrica del contatore, ma sopratutto perché è importante saperla scegliere?

  • L'essenziale
  • In base alla potenza del contatore cambiano anche i costi fissi e variabili da sostenere in bolletta;
  • La scelta della potenza va fatta in base alla potenza richiesta da ciascun elettrodomestico presente in casa. E' possibile che hai una potenza troppo elevanta rispetto ai tuoi consumi e diminuire la potenza abbassa la bolletta della luce;
  • Puoi sempre decidere di abbassare o aumentare la potenza del contatore. Per informazioni sui costi contattaci al numero 049 736 08 38 o utilizza la richiamata gratuita.

Se devi attivare il contatore, ecco una facile guida su come scegliere la potenza del contatore. Puoi effettuare una stima seguendo delle semplici indicazioni e scopri se ti occorre la potenza tipica per i contatori domestici di 3 kW oppure necessiti di chilowatt in più per evitare che il contatore scatti di continuo

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Come capire se è meglio 3 o 4,5 kW?

La potenza contrattuale nella bolletta della luce

Prima di tutto, che cos'è la potenza del contatore? La potenza del contatore si misura in kW ed è indicata nella bolletta, solitamente o in prima o in seconda pagina, sotto la voce Tipologia di Contratto oppure Dati Fornitura. In bolletta viene indicata sia la potenza impegnata che la potenza disponibile, pari al 10% in più rispetto a quella impegnata. 

La scelta della potenza del contatore va ponderata sulla base della potenza richiesta da ciascun elettrodomestico e dall'utilizzo che ne si fa.

  • I fattori per scegliere la potenza sono:
  • il numero di elettrodomestici presenti
  • la potenza di ciascun elettrodomestico
  • il numero di persone che abitano nella casa
  • il consumo di energia elettrica della tua abitazione

Per un maggiore aiuto, guarda il nostro video tutorial pensato per guidarti nella scelta della potenza del tuo contatore della luce.

Per cambio potenza contatore Chiama lo 049.736.08.38 oppure fatti richiamare gratuitamente.

Prima della riforma della tariffa elettrica, il cliente domestico poteva scegliere scaglioni di potenza prestabiliti: 1,5 kW - 3 kW - 4,5 kW - 6 kW. Ora non è più così!
Per garantire la selezione del valore di potenza più adatta alle proprie esigenze, il cliente finale può scegliere tra un maggior numero di livelli di potenza.

  1. La scala inizia 0,5 kW ma procede a scatti di 0,5 kW per le fasce domestiche, rispetto alla passata gradualità di 1,5 kW. In altre parole, un utente domestico potrà optare anche per un livello di potenza pari a 4 kW o 3,5 kW.
  2. Per valori superiori a 6 kW, per utenze solitamente attivate in trifase, si procederà a passi di 1 kW.

Se sei in dubbio se optare per la classica potenza di un contatore domestico ed una più alta, ecco sintetizzata in tabella la differenza principale tra potenza 3 e 4,5 kW in base al profilo del consumatore.

Potenza Esempio di profilo di consumo
3 kW La maggior parte delle utenze domestiche ha 3 kW
  • Es. casa di 100 m² con 3-4 persone, dotata di elettrodomestici di base
4,5 kW

Nel caso in cui ci sia la presenza di più condizionatori, congelatore, scaldabagno...

  • Es. casa di 120 m² con 4 persone, elettr. di base più condizionatori, scaldabagno

Per calcolare la potenza istantanea che fa scattare il contatore si deve valutare la potenza di tutti gli apparecchi accesi contemporaneamente. Per questo la valutazione della potenza da scegliere dipende sia dalla potenza assorbita dal singolo elettrodomestico sia da un fattore di contemporaneità relazionato al nostro comportamento. Infatti con 3 kW di potenza non è possibile accendere la lavatrice nello stesso momento in cui si avvia la lavastoviglie poiché il contatore salta (specialmente all'avvio del ciclo di lavaggio la potenza necessaria è elevata). Solitamente per una famiglia di 3-4 persone con elettrodomestici di base è sufficiente la classica potenza di 3 kW.
Quando in casa sono installati più condizionatori ed uno scaldabagno elettrico per l'acqua calda oltre agli elettrodomestici di base, la potenza di 3 kW potrebbe non essere più sufficiente. 

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Che potenza serve per il contatore?

Come cambiano i costi di allacciamento con 3 o 4,5 kW?

Con l'allacciamento si connette l'abitazione alla rete elettrica e viene installato il contatore. Tra i vari costi da pagare è previsto anche un contributo pari a circa 69 €/kW in base alla potenza disponibile richiesta dal cliente. Per installare un'utenza con 4,5 kW si dovrà pagare all'incirca 110 € in più rispetto ai classici 3 kW. Nella tabella sottostante sono mostrati i costi per l'allacciamento in una casa di residenza in funzione della potenza. Per conoscere nel datteglio tutti i costi contattaci al numero 049 736 08 38    o utilizza la richiamata gratuita.

Qual è la differenza tra potenza impegnata e disponibile?

Puoi trovare la potenza della tua utenza sulla bolletta della luce, nei dati della fornitura. A tutti gli utenti è concessa una certa tolleranza, pertanto la massima potenza che si può prelevare dalla rete è maggiore rispetto alla potenza impegnata. Questa è la potenza disponibile, pari alla potenza impegnata più il 10 % e viene anch'essa indicata nella bolletta della luce.

La potenza disponibile indica il valore massimo che puoi prelevare dalla rete elettrica. Se si accendono più elettrodomestici insieme, si supera questo limite ed il contatore scatta.

Esiste differenza tra tariffa residente e non residente?

Il 2017 è stato un anno importante perché ha visto l'approvazione della riforma della tariffa elettrica. La riforma ha introdotto la nuova tariffa di distribuzione TD per i servizi di rete, in sostituzione alle tariffe D2 e D3. Cosa significa? 

Con la Riforma Tariffaria del 2017 è stata introdotta un'unica tariffa la Tariffa TD per i servizi di rete. Clicca qui per maggiori dettagli sulla tariffa.

Con l'ex tariffa D2 e D3 avere la residenza nell’immobile in cui era attiva l'utenza permetteva di avere una serie di benefici fiscali e garantiva l’applicazione di una tariffa per l'energia elettrica più vantaggiosa rispetto a quella applicata ai non residenti. Con la vecchia tariffa progressiva, all'aumento dei consumi, aumentava il prezzo del singolo kWh con una conseguente penalizzazione degli utenti con consumi elevati.

Come cambia la bolletta da 3 a 4,5 kW?

Il livello di potenza determina un costo fisso il cui importo è indipendente dai tuoi consumi.

La quota potenza varia solo in base ai kW del contatore e non in base al consumo. Questo importo, che è compreso all'interno dei servizi di rete, con la nuova tariffa TD è uguale sia per le utenze domestiche residenti che per quelle non residenti. Precedentemente all'introduzione della riforma elettrica del 2017, la quota potenza assumeva valori differenti a seconda del tipo di tariffa, così come puoi vedere nella tabella qui di seguito.

Tariffe Quota potenza - costo fisso in bolletta
Nuova Tariffa TD La quota potenza è pari a 21,48 €/kW per tutti gli utenti.
Tale spesa la ritrovi tra le spese per il trasporto e gestione del contatore.
Ex tariffa D2
residente
ca. 7 € a kW per un totale di 21 € all'anno
Ex tariffa D3
non residente
ca. 17 € a kW quindi:
  • con 3 kW ca. 50 € all'anno
  • con 4,5 kW ca. 73 € all'anno
  • con 6 kW ca. 98 € all'anno

Per maggiori informazioni sulla quota potenza Contattaci allo 049 736 08 38    o utilizza la richiamata gratuita.

Qual è il costo per il cambio di potenza da 3 a 4,5 kW?

La nuova riforma della tariffa elettrica introduce dei cambiamenti per quanto riguarda il cambio di potenza del contatore della luce. Oltre all'introduzione di un maggiore numero di livelli di potenza, a partire dal prossimo 1° aprile 2017, ci sarà una riduzione dei costi una tantum per effettuare il cambio di potenza.

Il cambio della potenza impegnata ha un costo sia nel servizio di maggior tutela sia nel mercato libero. Per farlo dovrai chiedere una modifica del contratto direttamente al tuo fornitore.

  • Quanto si paga per aumentare la potenza?
  • un contributo in quota fissa, che per le utenze in bassa tensione è pari a 26,48€. Per le utenze domestiche, fino al 31 marzo 2019 questo contributo non si paga;
  • un contributo per ogni kW di potenza aggiuntiva richiesta, che per le utenze in bassa tensione è pari a 69,57€ per ogni kW aggiuntivo.
    Per le utenze domestiche, fino al 31 marzo 2019 questo contributo è ridotto a 55€ se il nuovo livello di potenza disponibile non è superiore a 6 kW, e NON è dovuto se l'aumento viene richiesto dopo una diminuzione della potenza, per ripristinare il livello di potenza precedente.
  • Un contributo amministrativo, pari a 23 € solo nel servizio di maggior tutela.

Per le richieste di diminuzione della potenza, il distributore addebita al venditore il solo contributo in quota fissa; anche in questo caso per le utenze domestiche, fino al 31 marzo 2019 questo contributo non è dovuto.
Per i clienti del mercato libero, il costo delle variazioni della potenza dipende da quanto previsto nei singoli contratti, fatto salvo che il distributore addebita comunque al venditore il contributo in quota fissa e quello per la potenza aggiuntiva richiesta, secondo le regole sopra indicate.

Una potenza del contatore troppo alta può essere la causa di una bolletta elevata

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Hai da poco cambiato casa e fatto la voltura del contratto luce dal precedente inquilino dell'abitazione. Ti accorgi però che le bollette sono eccessivamente alte rispetto ai tuoi consumi e cerchi di capirne il motivo. Magari oltre ad un'offerta troppo costosa, il precedente inquilino aveva richiesto una potenza del contatore molto più elevata rispetto a quella che ti occorre. Dunque, controlla che tu abbia la giusta potenza! Ad esempio, se il precedente inquilino aveva richiesto una potenza di 4,5 kW, passare ad una potenza di 3 kW può portare ad un risparmio di circa 80 € annui in bolletta. Per maggiori informazioni contattaci al numero  049 736 08 38    o utilizza la richiamata gratuita.

Qual è la potenza degli elettrodomestici di una casa?

La potenza di targa è indicata su ogni apparecchio elettrico. Questa corrisponde alla potenza necessaria per far avviare l'elettrodomestico. La potenza assorbita non è costante nel tempo e dipende anche dalla modalità di funzionamento. Per un ventilatore ad esempio la potenza dipenderà dalla velocità delle pale, per una lavatrice dalla temperatura impostata e dal ciclo di lavaggio, per un condizionatore dall'opzione scelta: deumidificazione, raffreddamento.

Tabella con la potenza degli elettrodomestici più comuni
Elettrodomestico Potenza
lavatrice Lavatrice 3.000 W
televisore Televisore 150 W
lavastoviglie  Lavastoviglie 3.000 W
frigo Frigo-congelatore 300 W
condizionatore  Condizionatore 1.800 W
microonde  Forno Micronde 1.500 W
forno elettrico  Forno elettrico 2.000 W
ferro da stiro Ferro da stiro 1.000 W
aspirapolvere  Aspirapolvere 1.800 W
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