Riscaldamento: GPL o gas metano?

La rete di distribuzione del gas metano in Italia è ampiamente diffusa, tuttavia nelle aree non coperte, il GPL rappresenta la scelta migliore.

Che cos'è il GPL?

Il GPL è "una miscela di idrocarburi, principalmente butano e propano." Differisce dal gas metano poiché "viene trasportato in forma liquida in tutte le zone, anche quelle difficilmente raggiungibili dalla rete del gas."

Per l'uso residenziale, questa miscela si conserva in "appositi serbatoi, che possono essere affittati o acquistati dal cliente, oppure essere utilizzati in comodato d'uso gratuito." L'installazione del serbatoio e il rifornimento periodico sono necessari, con le aziende fornitrici che gestiscono solitamente il riempimento.

Caratteristiche del GPL

In natura il GPL si presenta come "gassosa e inodore." Durante la raffinazione, "il gas viene liquefatto e colorato di giallo" per facilitarne il trasporto.

Una caratteristica rilevante è la purezza: questa miscela brucia integralmente producendo pochissime scorie. "Il potere calorifico del GPL è equiparabile a quello del gas metano, ma i consumi sono nettamente inferiori."

Pro e contro del GPL

Vantaggi

  • Investimento iniziale contenuto tramite comodato d'uso gratuito del serbatoio;
  • Elevata praticità d'uso e versatilità;
  • Possibilità di raggiungere zone impervie;
  • Combustibile pulito e poco inquinante.

Svantaggi

  • "Necessità di avere uno spazio adeguato all'installazione del serbatoio";
  • Costo relativamente più alto rispetto al gas metano.

Il prezzo del GPL è espresso in euro al litro (diversamente dal gas in metri cubi), varia per fornitore, modalità contrattuale e "zona geografica."

Conclusione

Nonostante il prezzo moderatamente elevato, "il riscaldamento a GPL risulta la scelta migliore per tutte le zone che non sono raggiunte dalla fornitura del gas metano." Oltre 7 milioni di famiglie hanno scelto questa soluzione green.