Cos'era la tariffa d2 e perché è stata soppressa

La tariffa D2 era la tariffa elettrica agevolata riservata ai clienti domestici con due requisiti cumulativi:

  • Residenza anagrafica nell'abitazione in cui si trova il contatore
  • Potenza impegnata ≤ 3 kW

La D2 era più economica della D3 (non residenti o potenza > 3 kW) grazie a una struttura tariffaria progressiva che premiava i consumi bassi tipici delle famiglie residenti. La D3 si applicava a seconde case e abitazioni non adibite a residenza principale.

Dal 1° gennaio 2017, ARERA ha soppresso la distinzione D2/D3 e introdotto un'unica tariffa TD per tutti i clienti domestici. La progressività per i consumi è stata mantenuta ma con una struttura diversa.

La nuova tariffa TD: come funziona

Con la tariffa TD unica, la distinzione non è più tra residenti e non residenti ma tra scaglioni di consumo annuo: chi consuma di meno paga meno per kWh (per effetto della distribuzione delle quote fisse).

Scaglioni consumo tariffa TD
Consumo annuo Costo medio per kWh
< 1.800 kWh Più alto (quote fisse pesano di più)
1.800 – 2.640 kWh Medio
2.640 – 4.440 kWh Nella media
> 4.440 kWh Più alto (progressività inversa)

La principale novità rispetto alla D2: chi ha una seconda casa (prima classificata in D3) ora paga la stessa tariffa TD del residente. Tuttavia, il bonus sociale elettricità (ISEE ≤ €15.000) resta riservato alle abitazioni di residenza principale.

Tariffa d2 e mercato libero: cosa cambia

Nel mercato libero non si applicano le tariffe D2/D3/TD di ARERA: i fornitori stabiliscono il proprio prezzo per kWh, che può essere fisso o indicizzato al PUN. Le tariffe ARERA si applicano solo nello STG (Servizio a Tutele Graduali, ex mercato tutelato).

Per sapere se l'offerta di mercato libero è più conveniente della tariffa TD dello STG, è sufficiente confrontare il prezzo kWh delle due opzioni considerando i propri consumi effettivi.

Per un confronto personalizzato tra STG e offerte del mercato libero: 02.8295.8099 (lun–ven 8:30–20:00).