Cause e conseguenze della dispersione elettrica
Le cause più frequenti di dispersione elettrica nell'impianto domestico:
- Cavi danneggiati o scoperti: isolante deteriorato per vecchiaia o danni meccanici
- Impianto non a norma: cablatura non conforme alle norme CEI (tipico in impianti anni '70–'80)
- Prese o interruttori difettosi: contatti ossidati o allentati che creano archi elettrici
- Umidità: infiltrazioni d'acqua in prese, cassette di derivazione o canalette
- Apparecchi con perdita a terra: elettrodomestici con isolamento difettoso (lavatrice, scaldabagno)
Le conseguenze possono essere: aumento della bolletta elettrica (energia dispersa che viene comunque contabilizzata), intervento del salvavita differenziale, danni all'impianto, e nei casi più gravi rischi di folgorazione o incendio.
Come individuare una dispersione elettrica
Test fai-da-te: isolare la fonte passo per passo
Metodo pratico per verificare la presenza di dispersione:
- Scollegare tutti gli apparecchi (anche dalla presa) e verificare se il contatore registra ancora un consumo: se sì, la dispersione è nell'impianto fisso
- Riconnettere uno alla volta gli apparecchi per identificare quello che causa il consumo anomalo
- Utilizzare un multimetro digitale per misurare la tensione tra fase e terra/neutro in ciascun punto dell'impianto (valori anomali indicano dispersione)
- Verificare tramite il display del contatore 2G i consumi in tempo reale con tutti gli apparecchi staccati
Quando il differenziale scatta senza causa apparente
Se il salvavita (differenziale) scatta frequentemente, specialmente di notte con pochi apparecchi in uso, è un segnale quasi certo di dispersione. Un apparecchio in stand-by con isolamento deteriorato può disperdere corrente anche a basso carico. Prima di riattivare il differenziale più di una volta, chiama un elettricista abilitato: resettarlo ripetutamente non risolve il problema e disabilita la protezione mentre la dispersione persiste.
Come prevenire la dispersione elettrica
Dispositivi di protezione obbligatori per legge
- Salvavita differenziale (interruttore differenziale da 30 mA): dispositivo obbligatorio per legge (D.M. 37/2008) che rileva dispersioni superiori a 30 mA e interrompe l'alimentazione automaticamente ;
- Protezione dall'umidità: usa solo apparecchi elettrici con protezione IP adeguata nei locali umidi (bagni, cantine, esterni) ;
- Non sovraccaricare le multiprese: le spine multiple con troppi apparecchi ad alto assorbimento possono surriscaldarsi e deteriorare l'isolamento.
Manutenzione e verifica periodica dell'impianto
Un impianto non verificato da anni può sviluppare dispersioni invisibili, specialmente negli edifici ante 1980 dove i cavi in PVC originale si deteriorano. Si consiglia una verifica della conformità alla norma CEI 64-8 ogni 10–15 anni, o immediatamente in caso di acquisto, ristrutturazione o differenziale che scatta spesso. Se sospetti una dispersione che impatta sulla bolletta, segnalala per iscritto al tuo fornitore: se la dispersione è nell'impianto condominiale o nella rete, il distributore locale è responsabile della verifica. Per confrontare le offerte e ottimizzare la spesa energetica: 02.8295.8099 (lun–ven 8:30–20:00).