Cosa sono gli oneri di sistema nella bolletta della luce

Gli oneri di sistema sono componenti tariffarie definite dall'ARERA e gestite dalla CSEA (Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali). A differenza della materia prima, che dipende dal mercato e varia tra i fornitori, gli oneri di sistema sono uguali per tutti: ogni cliente, indipendentemente dal fornitore scelto o dal tipo di offerta, paga la stessa quota per questa voce.

A cosa servono concretamente? Principalmente a finanziare gli incentivi alle energie rinnovabili: una parte significativa delle risorse compensa i contratti di incentivo del vecchio Conto Energia, ancora attivi su impianti fotovoltaici installati fino al 2013. Il resto copre le agevolazioni alle imprese a forte consumo di energia, la ricerca di sistema, lo smantellamento degli impianti nucleari italiani gestito da SOGIN, il bonus sociale elettricità per le famiglie con ISEE basso e il recupero della morosità.

In fattura la voce compare con nomi equivalenti, tutti riferiti alla stessa cosa: "spesa per oneri di sistema", "spese per gli oneri di sistema" oppure "oneri generali di sistema".

Dove si trovano nella Bolletta 2.0

Dal 1° luglio 2025, con la delibera ARERA 542/2024/R/com, gli oneri sono raggruppati nello Scontrino dell'energia sotto la macro-voce "rete e oneri", con ASOS e ARIM esposte come voci separate secondo la formula quantità × prezzo. Le voci sono identiche per tutti i fornitori, quindi confrontare due bollette è immediato.

ASOS e ARIM: le due componenti

Dal 2018 gli oneri di sistema elettrici sono raggruppati in due sole componenti, al posto delle molte sigle usate in precedenza (A2, A3, A4, A5, Ae, As). Dal 1° luglio 2026, con la delibera 227/2026/R/com, i valori sono questi.

Componenti degli oneri generali di sistema, clienti domestici, III trimestre 2026
Componente Cosa finanzia Quota energia Peso
ASOS Incentivi alle fonti rinnovabili e alla cogenerazione (68,10%), agevolazioni alle imprese energivore (26,96%) 3,16 c€/kWh 95,06%
ARIM Efficienza energetica, regimi tariffari speciali per le ferrovie, smantellamento nucleare, bonus sociale, ricerca 0,16 c€/kWh 4,94%
Totale oneri Somma delle due componenti 3,32 c€/kWh 100%

Fonte: ARERA, delibera 227/2026/R/com del 25 giugno 2026. Nel primo semestre 2026 l'aliquota totale era di 3,03 c€/kWh: l'aumento riguarda la sola parte di ASOS destinata agli incentivi alle rinnovabili, cresciuta del 10%.

Poiché l'ASOS vale da sola oltre il 95% degli oneri e gli incentivi alle rinnovabili ne assorbono quasi il 70%, il peso effettivo del sostegno alle rinnovabili sulla bolletta elettrica si aggira intorno al 7% della spesa totale.

Quanto incidono e come sono strutturati

Per la famiglia tipo (2.700 kWh/anno, 3 kW di potenza impegnata) gli oneri di sistema rappresentano circa il 10,5% della bolletta elettrica. La tabella seguente mostra il peso delle quattro macro-voci.

Composizione della bolletta elettrica del cliente domestico tipo, III trimestre 2026
Voce di spesa Valore Peso sul totale
Materia prima energia19,03 c€/kWh60,2%
Trasporto e gestione del contatore6,18 c€/kWh19,5%
Oneri di sistema3,32 c€/kWh10,5%
Imposte, accisa e IVA al 10%3,10 c€/kWh9,8%

Fonte: ARERA, condizioni economiche di riferimento per il cliente domestico tipo, tasse incluse. Totale 31,63 c€/kWh. La sola materia prima è la voce su cui i fornitori si differenziano e competono.

In generale le componenti ASOS e ARIM possono avere tre logiche di calcolo diverse. Per i clienti domestici, però, ARERA ne applica soltanto una.

Le tre quote degli oneri di sistema e la loro applicazione ai clienti domestici
Quota Unità di misura Si applica ai domestici?
Quota energia €/kWh , è l'unica applicata: proporzionale ai kWh consumati, con un'aliquota unica per qualunque livello di consumo
Quota potenza €/kW/anno No, mai: è prevista solo per le utenze non domestiche
Quota fissa €/anno Solo ai non residenti: 95,0916 €/anno per le abitazioni diverse da quella di residenza anagrafica

Le aliquote vengono aggiornate da ARERA ogni trimestre. Attenzione a non confondere la quota potenza degli oneri, pari a zero per i domestici, con la quota potenza del trasporto (circa 23,72 €/kW all'anno), che invece esiste e compare regolarmente in bolletta.

Calcolo degli oneri di sistema: esempi pratici

Il calcolo per un cliente domestico è una moltiplicazione: kWh consumati × aliquota del trimestre. Dal 2020, con il completamento della riforma della tariffa TD, non ci sono più scaglioni progressivi: l'aliquota è la stessa che si consumino 800 o 5.000 kWh all'anno.

Esempi di calcolo degli oneri di sistema, III trimestre 2026
Profilo Calcolo Spesa annua
Famiglia residente, 2.700 kWh/anno2.700 × 0,0332 €89,6 €
Famiglia residente, 5.000 kWh/anno5.000 × 0,0332 €166 €
Seconda casa non residente, 800 kWh/anno95,0916 € + (800 × 0,0332 €)121,7 €

Importi al netto di accisa e IVA. Poiché ARERA aggiorna le aliquote ogni trimestre, la spesa annua effettiva è la somma di quattro trimestri con valori diversi.

Il caso della seconda casa è quello che sorprende di più: con consumi bassissimi, un'utenza non residente paga più oneri di una famiglia residente, perché quasi tutto l'importo è concentrato nella quota fissa e non dipende da quanto si consuma.

«Altri oneri» nella materia energia: non sono oneri di sistema

Su molte bollette del mercato libero compare una riga chiamata "altri oneri" o "altri oneri materia energia", che viene spesso scambiata per gli oneri di sistema. Sono due cose diverse, e stanno in due macro-voci diverse della fattura.

  • gli oneri generali di sistema (ASOS e ARIM) stanno nella macro-voce "rete e oneri" e finanziano attività di interesse generale;
  • gli "altri oneri" della materia energia stanno invece dentro la spesa per la materia energia e raccolgono le componenti accessorie dell'approvvigionamento: dispacciamento, corrispettivo del mercato della capacità, sbilanciamento, perequazione, oneri di commercializzazione.

La differenza pratica conta: gli oneri di sistema sono identici per tutti i venditori, mentre gli "altri oneri" della materia energia dipendono anche dal contratto. Alcuni fornitori li espongono come riga separata, altri li includono nel prezzo dell'energia, ed è per questo che due offerte con lo stesso €/kWh dichiarato possono portare a bollette diverse. Se in fattura trovi questa voce, controlla nelle condizioni economiche come è definita.

Rientrano in questa categoria anche le componenti perequative e il corrispettivo di dispacciamento, che nel mercato libero vale 0,038464 €/kWh (luglio 2026): è fissato da ARERA, ma viene applicato solo se il venditore lo prevede nel contratto.

Oneri di sistema per le utenze business

Le utenze non domestiche seguono regole diverse da quelle delle famiglie, e il peso degli oneri sulla bolletta è in genere più alto. Le differenze principali sono tre.

  • si applicano tutte e tre le quote, non solo quella energia: alle imprese vengono addebitate anche la quota fissa (€/anno) e la quota potenza (€/kW/anno);
  • le aliquote sono differenziate per livello di tensione (bassa, media, alta) e per fascia di consumo;
  • le imprese energivore, con consumi elevati e codice ATECO ammesso, accedono ad agevolazioni significative sull'ASOS, gestite dalla CSEA. Sono proprio queste agevolazioni ad assorbire il 26,96% della componente ASOS pagata da tutti gli altri clienti.

Nel 2026 il Decreto Bollette (D.L. 21/2026) ha avviato un abbattimento strutturale dell'ASOS di circa 5 miliardi di euro all'anno per il periodo 2026-2030, con un taglio stimato del 27% dell'aliquota per le piccole e medie imprese non energivore. Da aprile a settembre 2025 la delibera 131/2025/R/com aveva già azzerato temporaneamente l'ASOS per le utenze in bassa tensione oltre 16,5 kW.

Si possono non pagare gli oneri di sistema?

Non è possibile evitare il pagamento degli oneri di sistema cambiando fornitore, passando al mercato libero o scegliendo offerte con energia 100% rinnovabile: la voce è identica per tutti, in ogni regime di fornitura e in tutte le zone tariffarie italiane. Se un'offerta promette di azzerarli, è informazione scorretta.

Le uniche leve reali sono tre: consumare meno, dato che per i domestici l'importo è interamente proporzionale ai kWh prelevati; autoconsumare energia da fotovoltaico, perché ciò che si produce e si consuma sul posto non transita dalla rete e non genera oneri; e il bonus sociale elettricità, riconosciuto automaticamente alle famiglie con ISEE entro le soglie fissate da ARERA.

Va detto anche che gli oneri non sono sempre stati in bolletta: sono stati azzerati dal quarto trimestre 2021 come misura straordinaria contro il caro energia (per tutto il 2022 la media annua è stata pari a zero) e reintrodotti gradualmente nel corso del 2023, fino a tornare ai livelli ordinari nel 2024.

Per confrontare le offerte sulla parte variabile della bolletta e trovare quella più conveniente: 02 8295 8099 (lun-ven 8:30-20, sab 9-18).

Domande frequenti sugli oneri di sistema

Sono componenti tariffarie definite da ARERA e gestite dalla CSEA che finanziano attività di interesse generale del sistema elettrico: incentivi alle rinnovabili, agevolazioni alle imprese energivore, smantellamento del nucleare, bonus sociale, ricerca. Dal 2018 sono raggruppati in due componenti, ASOS e ARIM, uguali per tutti i fornitori.

Per un cliente domestico si moltiplicano i kWh consumati per l'aliquota del trimestre, senza scaglioni progressivi: 2.700 kWh × 0,0332 € = 89,6 €/anno. Ai clienti non residenti si somma una quota fissa ASOS di 95,0916 €/anno, indipendente dai consumi.

Nel III trimestre 2026 valgono 3,32 c€/kWh, circa il 10,5% della bolletta elettrica del cliente domestico tipo. È la terza voce per dimensione, dopo la materia energia (60,2%) e il trasporto (19,5%), e leggermente più pesante delle imposte (9,8%).

No. Gli "altri oneri" della materia energia stanno dentro la spesa per la materia prima e raccolgono componenti accessorie dell'approvvigionamento (dispacciamento, mercato della capacità, sbilanciamento, perequazione). A differenza degli oneri di sistema, che sono identici per tutti, possono variare in funzione del contratto.

La quota potenza non si applica mai ai clienti domestici. La quota fissa non si applica a chi ha la residenza anagrafica nell'abitazione, mentre alle abitazioni diverse da quella di residenza viene addebitata una quota fissa ASOS di 95,0916 €/anno.

Nascono con la liberalizzazione del mercato elettrico avviata dal decreto legislativo 79/1999, il decreto Bersani, che ha spostato in tariffa i costi di sistema prima coperti dal monopolista pubblico. Da allora la loro struttura è definita da ARERA con delibere aggiornate ogni trimestre.

No. Alle utenze non domestiche si applicano anche la quota fissa e la quota potenza, con aliquote differenziate per livello di tensione. Le imprese energivore accedono inoltre ad agevolazioni sull'ASOS gestite dalla CSEA, e dal 2026 il Decreto Bollette prevede un taglio stimato del 27% dell'aliquota per le PMI non energivore.