Detrazioni fiscali 2020: Bonus Casa per ristrutturazioni

Il Bonus Casa per ristrutturazioni è uno degli argomenti più ricercati del momento su internet. Con il nuovo anno alle porte, abbiamo chiesto agli amici di Ristrutturare-casa.org di spiegare quali sono le novità per le detrazioni fiscali 2020, come fare per ottenerle e come non sbagliare per la scelta del professionista incaricato.

Risparmiare sui lavori di ristrutturazione dipende anche da te: dalla voglia che avrai di aggiornarti sulle importanti novità che riguardano il Bonus Casa 2020. Le detrazioni fiscali infatti permettono al contribuente di ammortizzare le spese sostenute con uno ‘sconto’ sulle tasse. Questo in soldoni il funzionamento, ma per gli specifici dettagli ti consigliamo di leggere attentamente questa guida studiata apposta per te dagli esperti di Ristrutturare-casa.org il portale di riferimento per chi deve ristrutturare casa.

Bonus Casa 2020 per ristrutturazioni: quali lavori sono ammessi?

La Legge di Bilancio 2020 ha sancito la conferma di alcune agevolazioni fiscali utili per chi deve ristrutturare casa: una serie di sconti sulle tasse, di aliquota diversa, a seconda del tipo di lavoro che viene effettuato. In particolare è stato confermato il Bonus Ristrutturazioni (rinnovato di anno in anno dal 2012), così come l’Eco Bonus e il Sisma Bonus. Mentre è novità di quest’anno è il Bonus Facciata che innalza la possibilità di recupero fiscale fino al 90%. Sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate è possibile verificare quali lavori edilizi sono ammessi per il Bonus Casa 2020 e che sono così riassumibili:

manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro, risanamento conservativo, lavori di ristrutturazione edilizia sulle singole unità immobiliari di qualsiasi categoria catastale e sulle loro pertinenze; la stessa tipologia di interventi è ammessa su tutte le parti comuni degli edifici residenziali (ovvero i condomini). N.B. I lavori di manutenzione ordinaria sono contemplati al fine dell’agevolazione fiscale solo se rientrano in un intervento più ampio;

  • opere finalizzate all'abbattimento delle barriere architettoniche, di bonifica dell’amianto e di prevenzione dei reati, per esempio installazione di antifurti e di grate alle finestre come deterrente per i ladri;
  • opere di ricostruzione post evento sismico o calamitoso; opere di riqualificazione e di cablatura dell’edificio;
  • realizzazione di autorimesse o posti auto.

Detrazioni fiscali 2020: Bonus Ristrutturazione e Bonus Mobili

Il Bonus Ristrutturazione è fra quelli più allettanti per chi si trova nelle condizioni di ammodernare, modificare o rendere abitabile la propria casa. L’agevolazione fiscale alla quale si ha diritto se i lavori rientrano nell’elenco di quelli ammessi, è pari al 50% della somma complessiva per un importo massimo non superiore a 96.000,000 € per unità immobiliare. In pratica sarà applicato uno sconto sull’IRPEF, a partire dall’anno fiscale successivo, suddiviso in 10 rate di pari importo annuali.

Facciamo un esempio concreto: Mario ristruttura a gennaio 2020 la sua nuova casa e spende 50.000,00 € avendo così diritto a 25.000,00 € di sgravio fiscale. Mario avrà uno sconto sull’IRPEF di 2.500,00 € annui a partire dal 2021 fino al 2031. Il nostro Mario invece, con le nuove disposizioni della Legge di Bilancio, non potrà beneficiare del Bonus Mobili che prevede un’aliquota pari al 50% di sgravio fiscale e un tetto massimo di 10.000,00 € di spesa complessiva, ma che si può richiedere solo a condizione che i lavori edilizi dell’immobile siano stati avviati nell’anno 2019. Nel caso che la pratica di ristrutturazione edilizia iniziasse a dicembre 2019, pur comprando i mobili e i grandi elettrodomestici - di classe non inferiore alla A+ (A per i forni) - nei mesi successivi si potrà quindi accedere al Bonus Mobili.

Bonus Casa 2020: come richiedere le detrazioni fiscali

Una volta che abbiamo appurato che abbiamo i requisiti per il Bonus Ristrutturazioni 2020, dobbiamo adempiere ad una serie di obblighi burocratici. Ecco cosa è obbligatorio fare per non sbagliare la procedura e accedere così alle detrazioni fiscali: Riportare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali dell’immobile per il quale si apre la pratica di ristrutturazione edilizia. Conservare per 10 anni i seguenti documenti: le ricevute del pagamento IMU; la domanda di accatastamento; i permessi comunali e le autorizzazioni per i lavori. Effettuare pagamenti con ‘bonifico parlante’: la causale deve riportare la dicitura “Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’art. 16-bis del Dpr 917/1986” e devono essere indicati P.I. o C.F. della ditta appaltatrice e C.F. del committente beneficiario della detrazione. Ristrutturazione casa e detrazioni fiscali: risparmiare in sicurezza La ristrutturazione di casa richiede l’impegno e il coordinamento di molti ‘attori’ in campo: professionisti, tecnici, operai. Informarsi sulla qualità dei servizi offerti, sulle tempistiche e sui costi è uno dei compiti più delicati ai quali il committente è chiamato in fase preliminare. 

Sia che tu cerchi una ditta edile per la ristrutturazione interna o esterna, sia che tu cerchi una consulenza per un progetto, o per pratiche catastali, o ancora per permessi di costruzione, Ristrutturare-casa.org ti mette in contatto con i migliori professionisti del settore. Avrai la possibilità di inviare la tua richiesta e di ricevere preventivi personalizzati per scegliere la qualità garantita al prezzo più competitivo.

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