Quali lavori sono ammessi al bonus ristrutturazione
La detrazione del 50% è applicabile a una gamma di interventi più ampia di quanto molti pensino. Rientrano nella manutenzione ordinaria e straordinaria le tinteggiature, il rifacimento degli intonaci, la sostituzione degli infissi e il rifacimento degli impianti. Per chi sta facendo lavori più profondi, sono ammessi anche il risanamento strutturale, l'eliminazione dell'umidità, le ristrutturazioni vere e proprie con modifiche di planimetria, frazionamenti e accorpamenti di unità.
Meno noti ma ugualmente ammessi sono gli interventi per l'abbattimento delle barriere architettoniche (ascensori, rampe, adeguamento dei bagni), la bonifica dell'amianto e la costruzione di box auto pertinenziali. La detrazione si applica sia agli immobili di proprietà che a quelli in affitto, purché si abbia il consenso scritto del proprietario. Il tetto di spesa è di 96.000 euro per unità immobiliare.
Detrazioni fiscali principali per la casa
| Bonus | Detrazione | Limite spesa |
|---|---|---|
| Bonus Ristrutturazione | 50% | €96.000 per unità |
| Ecobonus (risparmio energetico) | 50-65% | Variabile per tipo di intervento |
| Bonus Mobili | 50% | €5.000 per unità |
Le detrazioni si recuperano in 10 rate annuali uguali. L'importo non è rimborsabile se supera l'imposta dovuta: chi ha un'IRPEF bassa potrebbe non riuscire a sfruttare interamente il beneficio. In questi casi può valere la pena parlare con un commercialista prima di avviare i lavori per capire se è conveniente accedere alla detrazione diretta o ad altre forme di incentivo.
Come richiedere le detrazioni fiscali
Il requisito fondamentale per accedere al Bonus Ristrutturazione è pagare i lavori con bonifico parlante. La causale deve riportare esplicitamente il riferimento normativo: "Pagamento per lavori di ristrutturazione edilizia (detrazione 50% art. 16-bis DPR 917/1986)", seguito dal codice fiscale del committente e dalla partita IVA o codice fiscale dell'impresa che esegue i lavori. Un bonifico ordinario, anche se pagato alla stessa impresa, non dà diritto alla detrazione.
In dichiarazione dei redditi vanno inseriti i dati catastali dell'immobile interessato dai lavori. Conserva per almeno 10 anni tutta la documentazione: fatture, ricevute dei bonifici, eventuali autorizzazioni comunali e relazioni tecniche. Per i cantieri che richiedono notifica, è necessaria la comunicazione preventiva all'ASL competente prima dell'inizio dei lavori.
Se tra gli interventi prevedi lavori di risparmio energetico (caldaia, isolamento, finestre), ricorda di comunicarli all'ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori tramite il portale online. Per informazioni sulle offerte energetiche da abbinare alla ristrutturazione: 02.8295.8099 (lun-ven 8:30-20:00).