Bioedilizia: vantaggi e benefici economici
Il settore delle costruzioni è tra quelli con il maggiore impatto ambientale: dalla produzione dei materiali ai trasporti, dal cantiere all'uso dell'edificio per decenni. La bioedilizia affronta questo problema alla radice, privilegiando materiali con bassa energia incorporata (cioè che richiedono poca energia per essere prodotti), alta durabilità e possibilità di riciclo o smaltimento naturale a fine vita.
I vantaggi principali per chi sceglie di costruire o ristrutturare in chiave bioedile sono concreti: una migliore coibentazione termica riduce il fabbisogno di riscaldamento in inverno e di raffrescamento in estate, con risparmi sulla bolletta energetica che si accumulano per tutta la vita dell'edificio. A questo si aggiungono una migliore qualità dell'aria interna, molti materiali naturali sono traspiranti e regolano l'umidità in modo naturale, e una minore produzione di rifiuti edilizi a fine ciclo di vita.
Sistemi costruttivi ecologici: le tecniche pesanti
Si definiscono "pesanti" le tecniche costruttive che usano materiali ad alta massa termica, cioè capaci di accumulare calore e rilasciarlo lentamente nel tempo. Tra i materiali più usati in questa categoria ci sono la terra cruda (terra battuta o mattoni di adobe), i blocchi di argilla espansa, la pietra naturale e il calcestruzzo a base di pozzolana o altri leganti naturali.
La massa termica è un vantaggio nelle zone con forti escursioni termiche giorno-notte: le pareti assorbono calore durante il giorno e lo restituiscono di notte, stabilizzando la temperatura interna senza ricorrere agli impianti. Dal punto di vista acustico, i materiali pesanti offrono anche un buon assorbimento del rumore. Il limite principale è il costo e il tempo di costruzione, generalmente superiori rispetto alle tecniche tradizionali.
Sistemi costruttivi ecologici: le tecniche leggere
Le tecniche leggere si basano su materiali di origine vegetale o animale che offrono prestazioni termiche eccellenti grazie alla loro struttura porosa: legno, paglia, sughero, lino, canapa e bambù sono i più diffusi. Questi materiali hanno una bassa conducibilità termica (cioè disperdono poco calore) e possono costituire sia la struttura portante dell'edificio sia lo strato isolante.
Un esempio pratico: una parete in paglia intonacata con calce raggiunge valori di isolamento termico molto elevati a un costo dei materiali contenuto, e ha un impatto ambientale minimo perché la paglia è un sottoprodotto dell'agricoltura. Il legno, nelle sue versioni lamellare e X-lam, è invece la scelta preferita per costruzioni a basso consumo energetico grazie alla precisione costruttiva e alla rapidità di montaggio. Per ottenere anche buone prestazioni acustiche con le tecniche leggere, è spesso necessario abbinare strati di materiali con diverse densità.
Indipendentemente dalla tecnica costruttiva scelta, ridurre i consumi energetici dell'edificio porta a bollette più basse nel tempo. Se stai valutando anche le offerte di luce e gas più adatte alla tua situazione: 02.8295.8099 (lun-ven 8:30-20:00).