Classe Energetica Elettrodomestici: come leggerla e a cosa corrisponde?
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Gli elettrodomestici che utilizziamo ogni giorno nelle nostre case contribuiscono in modo significativo alla bolletta dell'energia elettrica. Per questo motivo, è importante conoscere la classe energetica degli elettrodomestici e comprendere come leggerla nel modo corretto. In questo articolo andremo, dunque, a vedere come interpretare la classe energetica degli elettrodomestici e a cosa corrisponde ogni classe.
Che cos'è la classe energetica degli elettrodomestici?
La classe energetica di un elettrodomestico è una valutazione della sua efficienza energetica, basata sulla quantità di energia consumata dall'elettrodomestico per svolgere le sue funzioni. Più l'elettrodomestico è efficiente, meno energia consuma per svolgere la stessa attività e, quindi, maggiore è la sua classe energetica.
Sin dal 1992, su tutti gli elettrodomestici disponibili in commercio è obbligatoria l'indicazione dell'etichetta energetica. Si tratta di uno strumento molto importante per tutti coloro che si apprestano ad acquistare un elettrodomestico. Conoscendo il significato delle etichette, infatti, è più semplice effettuare un confronto tra vari elettrodomestici in termini di efficienza energetica e, dunque, optare per soluzioni maggiormente sostenibili ed economiche.
Nuova classe energetica elettrodomestici
Di recente, l'Unione Europea ha deciso di intervenire su questa questione, allo scopo di facilitare la corretta interpretazione delle etichette da parte dei consumatori. Non sempre, infatti, per un utente poco esperto o con scarse informazioni sull'argomento appare semplice attribuire il giusto significato ad ogni classe.
La decisione di attuare delle modifiche alle classi energetiche è scaturita a seguito di un'indagine effettuata dalla stessa Unione Europea presso i consumatori. I risultati dello studio hanno, infatti, dimostrato un basso grado di apprezzamento delle vecchie etichette (quelle che andavano da A+++ ad F).
Non solo. L'indagine ha palesato un'altra criticità. Le classi superiori, cioè quelle con il segno + dopo la A, risultavano sovrappopolate mentre quelle inferiori risultavano vuote. Tale situazione si era venuta a creare anche a seguito del divieto di vendita degli elettrodomestici ad alto consumo energetico. Di conseguenza, con l'approvazione del Regolamento del 4 luglio 2017 n. 1369, l'UE ha varato le nuove etichette, ufficialmente in vigore già dal 1° Marzo 2021.
L'attuale simbologia ideata dall'UE prevede un utilizzo massiccio dei colori. Su gran parte degli elettrodomestici, infatti, oggigiorno è presente una sorta di adesivo, con una scala identificativa di colori che vanno dal verde al rosso. Se a dominare è il colore verde allora vuol dire che siamo dinnanzi ad un elettrodomestico caratterizzato dalla più elevata classe energetica. Discorso opposto per il colore rosso. A supporto dei colori troviamo, inoltre, delle lettere che vanno dalla A (efficienza energetica maggiore) alla G (efficienza energetica minore).
- Quali categorie di elettrodomestici ospitano la nuova etichetta energetica?
- Frigoriferi (comprese le cantinette da vino);
- Lampadine;
- Lavatrici;
- Lavasciuga;
- Lavastoviglie;
- Televisori e Monitor.
Nuovi simboli classe energetica elettrodomestici
A seguito della diffusione della nuova etichetta energetica degli elettrodomestici, novità importanti hanno coinvolto anche la simbologia. Sono stati, infatti, introdotti nuovi pittogrammi, allo scopo di semplificare la lettura delle etichette ma anche per dare maggiori informazioni al consumatore rispetto alle caratteristiche e alle performance del prodotto. A seconda dell'apparecchio, cambia sia il numero che la tipologia di pittogramma.
Le immagini delle due etichette energetiche che abbiamo poc'anzi descritto si riferiscono agli elettrodomestici che rientrano nella categoria Televisori e Monitor. La vecchia etichetta, oltre a riportare la classe di efficienza energetica, indicava anche l'interruttore fisso, il consumo energetico del dispositivo in Watt ed il consumo di energia annuo in kWh.
Nella nuova etichetta quest'ultime informazioni spariscono e lasciano spazio all'indicazione dei consumi di elettricità per 1.000 ore di funzionamento, sia in modalità HDR (High Dynamic Range, si riferisce alla descrizione delle immagini con un livello più elevato di luminosità), sia in modalità SDR (Standard Dynamic Range, descrizione delle immagini con un livello più basso di luminosità). La nuova etichetta, infine, riporta il numero di pixel sia in verticale che in orizzontale.
A cosa serve il QR Code presente sulle nuove etichette? Altra novità delle nuove etichette concerne l'introduzione di un codice QR che può essere scansionato con qualsiasi smartphone e che fornisce ulteriori informazioni sull'elettrodomestico. Non si tratta di informazioni di natura commerciale bensì di nozioni che lo stesso produttore ha inserito all'interno del database creato dall'Unione Europea. Dunque, il consumatore che scansiona quel codice accederà ad informazioni prettamente tecniche sull'elettrodomestico a cui è interessato.
Il progetto BELT dell'Unione Europea
BELT (Boost Energy Label Take up) è il nome del progetto ideato dall'Unione Europea nasce con la finalità di mettere al corrente i vari stakeholder, tra cui i consumatori, delle novità che hanno coinvolto la classe energetica degli elettrodomestici. Altroconsumo, tra le principali organizzazioni di consumatori in Italia e capofila del progetto BELT, ha sviluppato un tool molto interessante, presente proprio sul sito dell'organizzazione, al seguente indirizzo web: www.altroconsumo.it/belt.
Da questa pagina, l'utente potrà selezionare la categoria di elettrodomestico a cui è interessato (tra quelle che hanno subito il cambio di etichetta) per poi visualizzare come appariva la vecchia etichetta e come, invece, si manifesta quella nuova. Non solo. Potrai anche usufruire di un calcolatore che ti mostrerà quanto risparmieresti qualora scegliessi un elettrodomestico caratterizzato da una classe energetica migliore.
Come calcolare il potenziale risparmio in bolletta con un elettrodomestico più efficiente? Facciamo un esempio optando per la categoria di elettrodomestici "Monitor e Televisori". Affinché il tool ti fornisca le risposte da te richieste, dovrai fornire alcuni dati, come ad esempio il numero di ore di utilizzo giornaliere, la diagonale dello schermo e la classe energetica del tuo attuale elettrodomestico. Il tool ti restituirà il tuo potenziale risparmio sotto vari punti di vista: consumo energetico annuo, consumo energetico orario, costo dell'elettricità annuo, emissioni CO₂ annue, numero di alberi necessario per l'assorbimento della CO₂ e km di guida.
Classe energetica elettrodomestici per Bonus Mobili
Il Bonus Mobili è un incentivo del Governo nazionale consistente in una detrazione IRPEF del 50% mobili o grandi elettrodomestici. Sul fronte degli elettrodomestici, però, lo Stato ha voluto premiare principalmente i consumatori che acquistano prodotti a maggiore efficienza sotto il profilo energetico. La detrazione fiscale spetta, infatti, a chi acquista:
- Forni di classe energetica non inferiore alla A;
- Lavatrici, lavastoviglie e lavasciugatrici non inferiori alla classe energetica E;
- Congelatori e frigoriferi non inferiori alla classe energetica F.
Tali elettrodomestici devono, ovviamente, avere la finalità di arredare un immobile che, nell'anno precedente a quello di acquisto dei beni, è stato coinvolto in lavori di ristrutturazione. Ai fini dell'accesso all'agevolazione fiscale, è necessario che l'acquisto dell'elettrodomestico venga effettuato con mezzi di pagamento tracciabili (bonifico bancario, carta di credito o carta di debito).
Come regolarsi in caso di elettrodomestici sprovvisti di etichetta energetica? Abbiamo poc'anzi indicato le condizioni da rispettare, in termini di classe energetica, per l'ottenimento della detrazione IRPEF. L'unica eccezione riguarda quegli elettrodomestici per i quali la legge non ha ancora previsto l'obbligo di indicazione dell'etichetta energetica. Potresti, dunque, portare in detrazione anche elettrodomestici senza etichetta ma dovrai assicurarti che per gli stessi non sia obbligatoria l'indicazione della classe energetica.
Come utilizzare in modo responsabile gli elettrodomestici in casa?
Gli elettrodomestici presenti nelle nostre case sono dei veri e propri alleati per la nostra vita quotidiana. Spesso, però, non ci rendiamo conto del loro impatto sull'ambiente e sulla bolletta dell'energia elettrica. Di seguito, proporremo alcuni accorgimenti per utilizzare in modo responsabile le varie categorie di elettrodomestici per i quali vige l'obbligo di indicazione della classe energetica.
CATEGORIA ELETTRODOMESTICI | CONSIGLI PRATICI PER IL RISPARMIO ENERGETICO |
---|---|
Frigorifero/congelatore |
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Lampadine |
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Lavastoviglie |
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Lavatrice/Lavasciuga |
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Televisori e Monitor |
|
Altri elettrodomestici di uso comune (forno) |
|
Come calcolare il consumo degli elettrodomestici?
Conoscere il consumo dei tuoi elettrodomestici è molto importante. Ti permette, infatti, di scoprire l'impatto sulla bolletta dei vari dispositivi presenti in casa e, soprattutto, ti aiuta ad adottare le dovute contromisure, qualora i consumi dovessero risultare eccessivi. Per calcolare il consumo di un elettrodomestico, ci sono alcuni passaggi da seguire:
- Trova la potenza nominale dell'elettrodomestico. Ti basterà leggere la targhetta del prodotto o dare un'occhiata al manuale dell'utente;
- Verifica se la potenza è espressa in watt (W) o kilowatt (kW). In genere, i consumi degli elettrodomestici si esprimono in kW. Devi considerare che un kW corrisponde a 1.000 W. Se la potenza è espressa in W ma a te serve il risultato in kW allora ti basterà dividere la potenza in watt per 1.000. Per ottenere la potenza in W dal kW, invece, dovrai fare l'operazione contraria, cioè moltiplicare per 1.000 il valore della potenza in kW;
- Determina il tempo di utilizzo dell'elettrodomestico. Ad esempio, se desideri calcolare il consumo di un frigorifero in un giorno, è necessario sapere quanti minuti o ore al giorno viene utilizzato (generalmente, un frigorifero rimane sempre in funzione durante l'arco della giornata);
- Utilizza la seguente formula per calcolare il consumo: Consumo (in watt) = potenza (in watt) x tempo di utilizzo (in ore);
- Se desideri conoscere il consumo di un mese, è necessario moltiplicare il consumo giornaliero per il numero di giorni nel mese.
Ad esempio, se un frigorifero ha una potenza nominale di 150 W e viene utilizzato per 24 ore al giorno, il consumo giornaliero sarà di 3,6 kWh (150 W x 24 ore = 3.600 Wh o 3,6 kWh). Se viene utilizzato per 30 giorni, il consumo mensile sarà di 108 kWh (3,6 kWh x 30 giorni = 108 kWh).
Cosa s'intende per kWh? L'unità di misura dell'energia, adoperata anche per il calcolo delle bollette, è il kWh che sta ad indicare la quantità di kW consumata in un'ora. Scopri di più sulla differenza tra kW e kWh.
Come calcolare il costo in bolletta degli elettrodomestici?
Una volta compreso in che modo calcolare il consumo di un elettrodomestico, molto probabilmente ti interesserà capire come esso vada ad influire sul costo delle bollette dell'energia elettrica. Il dato più importante che dovrai procurarti per effettuare il calcolo è il costo medio della bolletta. Per ottenerlo dovrai dividere l'importo totale della bolletta per il consumo in kWh. Non a caso, infatti, la sua unità di misura è €/kWh.
Tornando all'esempio del frigorifero che in un mese consuma 108 kWh, per avere un'idea rispetto a quanto incida sul costo della bolletta, dovremmo moltiplicare il consumo mensile per il costo medio della bolletta che poniamo sia di 0,15 €/kWh. Moltiplicando i due valori (108 kWh x 0,15 €/kWh) emerge il costo medio mensile del frigorifero che, in tal caso, sarebbe pari a € 16,20. In genere, le bollette della luce arrivano con frequenza bimensile. Qualora fosse questo il tuo caso, ti basterebbe moltiplicare per 2 il costo medio mensile per scoprire più o meno quanto impatta il frigorifero sull'importo totale della bolletta.