Cos'è la classe energetica degli elettrodomestici?

La classe energetica esprime l'efficienza di un elettrodomestico sulla base dei consumi energetici necessari per svolgere la sua funzione. Gli apparecchi più efficienti consumano meno energia a parità di prestazioni, riducendo sia la bolletta che l'impatto ambientale.

Dal 1° marzo 2021 la nuova classificazione UE si applica alla maggior parte degli elettrodomestici di uso quotidiano: frigoriferi e congelatori, lavatrici e lavasciugatrici, lavastoviglie, televisori e monitor, lampade e sorgenti luminose. Per altri categorie, come i condizionatori, è ancora in vigore la vecchia scala con i simboli "+", in attesa di aggiornamento normativo.

La nuova scala A-G: cosa cambia rispetto alla vecchia

Confronto vecchia e nuova scala energetica
Vecchia scala (fino al 2021) Nuova scala (dal 2021)
A+++ (massima) A (massima efficienza, verde)
A++, A+, A B, C
B, C, D D, E, F
E, F, G G (minima efficienza, rosso)

Il cambio non è una semplice ridenominazione: la nuova scala è stata calibrata intenzionalmente in modo che, al momento dell'introduzione, nessun prodotto in commercio raggiungesse la classe A. L'obiettivo è lasciare spazio ai miglioramenti tecnologici futuri, evitando che la classe massima si svuoti di significato come era successo con gli "A+++".

Attenzione quando acquisti: un frigorifero in classe B nella nuova scala è comunque molto efficiente e corrisponde a quello che prima era un A++ o A+++. Non farti scoraggiare dalla lettera, guarda i consumi annui in kWh indicati sull'etichetta. La nuova etichetta include anche un QR code che rimanda alla scheda tecnica completa sul database EPREL della Commissione Europea.

Risparmio energetico e Bonus Mobili

Sostituire un elettrodomestico in classe G con uno in classe A può ridurre i consumi fino al 60-80% per quell'apparecchio. Per capire l'impatto reale: un frigorifero vecchio di 15 anni può consumare 400-500 kWh l'anno, mentre un modello attuale in classe B o C della nuova scala ne consuma meno di 150. A 0,30 €/kWh, il risparmio annuo è di circa 75-105 euro su un singolo elettrodomestico.

Anche piccole abitudini incidono nel tempo. Avviare la lavatrice solo a pieno carico riduce i consumi del 30% circa rispetto ai lavaggi a mezzo carico. Usare la modalità eco, anche se il ciclo dura più a lungo, è molto più efficiente perché usa temperature più basse. Per il forno, spegnerlo 10 minuti prima sfrutta il calore residuo senza sprecare energia. E sostituire le lampade tradizionali con LED significa consumare fino all'80% in meno per l'illuminazione.

Il Bonus Mobili (detrazione IRPEF del 50%) è applicabile all'acquisto di elettrodomestici in abbinamento a interventi di ristrutturazione. Le classi energetiche minime richieste dipendono dalla categoria: per i forni è necessaria almeno la classe A, mentre per lavatrici e lavastoviglie è sufficiente la classe E nella nuova scala. Verifica sempre le condizioni aggiornate sul sito dell'Agenzia delle Entrate prima di acquistare, perché i requisiti possono cambiare di anno in anno.