Il clima trasforma la Terra, noi la deturpiamo.

Il clima trasforma la terra, noi la cambiamo con il nostro comportamento. Mai come oggi l’uomo è colui che ha la potenzialità di cambiare l’ambiente.

Non credere alla crisi climatica è mentire alla comunità scientifica. Risale infatti agli anni 90 il nuovo termine dell'epoca geologica che stiamo vivendo: siamo nell’Antropocene! Gli studiosi già da allora hanno assodato che siamo noi che decidiamo del destino della Terra con la nostra influenza. Cosa significa? Che è l’uomo, l'essere umano con la sua attività, la causa principale delle modifiche dei territori e di tutte le dinamiche connesse con il clima del Pianeta. Il nuovo rapporto del McKinsey Global Institute: “Climate risk and response…” definisce in modo scientifico l’apporto delle nostre attività al cambiamento climatico. La ricerca fornisce i dati per valutare con estrema chiarezza il nuovo quadro complessivo tra tutti i fattori in atto e mette a disposizione la metodologia per stimare i rischi complessivi per il ogni contesto geografico specifico. Il clima si adatta, evolve e trasforma la Terra dall’inizio dei tempi ma oggi noi con le nostre attività economiche, industriali lo stiamo cambiando, lo manipoliamo in modo forzato. Lo stiamo deturpando con la nostra attività e siamo diventati il fattore determinate per il suo mutamento. Se non risolviamo il prima possibile i danni tangibili del clima e dei cambiamenti che stiamo apportato, la prossima fase storica sarà definita catastrofica.

I cambiamenti climatici stanno già avendo notevoli impatti a livello locale e gli effetti stanno aumentando.

Tutte le nostre attività sono a rischio. Un esempio, la pandemia nata dal contrasto tra tempo biologico del visus e velocità della nostra tecnologia che lo ha trasportato facendogli fare il giro del mondo in meno di 8 ore. È stata così forte ed estesa che la comunità intellettuale è in accordo nel definire che un nuovo individuo sociale ne è scaturito: il New Normal. Carestie, inondazioni, deforestazioni siccità e mancanza di beni primari cresceranno in modo esponenziale. I mercati finanziari saranno i primi campanelli di allarme con la loro mancanza di disponibilità per le coperture assicurative. Entro il 2030 in India 200 milioni di persone rischiano di vivere in aree con il 5% di probabilità di essere invase da ondate di calore non sopportabili, che porteranno alla morte. Sempre il rapporto prevede che entro il 2050 il volume dell’acqua disponibile per Africa, Grecia e Spagna diminuirà di oltre il 15%, incrementando la siccità. Lo studio inoltre continua nelle sue analisi ed evidenzia in modo esaustivo le varie zone del mondo e le loro catastrofi se non si applicano entro il 2030 le soluzioni governative previste dall’ONU.

Le soluzioni per migliorare la vita sul Pianeta ci sono.

L’accordo tra gli stati membri delle Nazioni Unite è già stato siglato: il Sustainable Development Goals (SDGs) e quindi anche noi come cittadini lo abbiamo approvato. Entro il 2030 dobbiamo raggiungere la risoluzione alle 17 problematiche globali per il Pianeta sostenibile. Anche la redazione auto prodotta di Love This Planet (ILTP) promuove la sostenibilità e la cultura positiva, seguendo i dettami del piano SDGs. ILTP è un ottimo blog dove poter iniziare la ricerca della soluzione per le prossime attività sostenibili. Non solo articoli indipendenti e redatti per mostrare reali soluzioni ai lettori per migliorare il proprio stile di vita nei confronti della sostenibilità, ma è anche un hub, un collettore multi-canale per entrare in contatto con la generazione che creerà il Pianeta sostenibile. Non è l’approccio nel devolvere le responsabilità quello vincente, bensì l’assumere la propria responsabilità, siamo tutti protagonisti del cambiamento. Se la pandemia Covid ha generato un nuovo io sociale, il new normal, se ci ha insegnato qualcosa è che grazie alle connessioni digitali possiamo influenzare il pensiero, aumentando la velocità di esecuzioni dei compiti. Tale tecnologia permette ai designer di tutte le dottrine di attivarsi per il vero Pianeta sostenibile.

“SIAMO DI FRONTE AD UNA SCELTA, DARE FORMA AL FUTURO IN MODO CHE POSSA PROTEGGERE LA DIGNITÀ UMANA E RIFLETTERE LE ASPIRAZIONI DEI POPOLI DI TUTTO IL MONDO. L’UNICA COSA PIÙ RISCHIOSA È NON FARE NIENTE.” (Al Gore, Nobel per la Pace).

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Di Andrea Tronchin

Aggiornato in data