Tre componenti del prezzo dell'elettricità
| Componente | Contenuto | Chi la determina |
|---|---|---|
| Energia (PE) | Costo all'ingrosso (PUN) + margine del fornitore | Mercato (PUN GME) o fornitore (offerta fissa) |
| Costi di rete | Trasporto, distribuzione, misura, oneri di sistema | ARERA (uguale per tutti i fornitori) |
| Imposte | Accisa + IVA (10% domestica, 22% altri usi) | Governo (uguale per tutti) |
La volatilità dei prezzi dell'elettricità dipende principalmente dalla componente energia, trainata dal prezzo del gas naturale (che alimenta la maggior parte delle centrali italiane) e dalla disponibilità di rinnovabili.
Prezzi dell'elettricità in europa
I prezzi dell'elettricità variano significativamente tra i Paesi europei, in base al mix energetico, alle tasse e alle politiche nazionali:
- Bulgaria: ~9 c€/kWh (tra i più bassi in UE)
- Italia: ~23,4 c€/kWh (per consumi 2.500–5.000 kWh/anno)
- Germania: ~29,7 c€/kWh (tra i più alti)
- Danimarca: ~30,4 c€/kWh (tra i più alti)
L'Italia si colloca sopra la media europea, in parte per la struttura del mix energetico (alta dipendenza dal gas) e in parte per la quota di oneri di sistema che finanziano le rinnovabili.
Come ridurre il costo dell'elettricità
Le strategie più efficaci per ridurre la spesa energetica:
- Confronta le offerte del mercato libero: la differenza di prezzo tra il contratto più caro e il più conveniente può superare €100/anno
- Valuta un'offerta bioraria se puoi spostare i consumi pesanti nelle ore F3 (notte, weekend)
- Attiva la domiciliazione bancaria (SDD): eviti il deposito e spesso ottieni uno sconto
- Verifica la possibilità di richiedere il bonus sociale elettricità (ISEE ≤ €15.000)
Per un confronto gratuito: 02.8295.8099 (lun–ven 8:30–20:00).