La sostenibilità influisce sul processo decisionale
Studi recenti mostrano che una percentuale crescente di consumatori in Europa modifica le proprie abitudini di acquisto in base all'impatto ambientale dei prodotti: ricicla attivamente, predilige il packaging sostenibile e si aspetta che le aziende dimostrino coerenza tra valori dichiarati e pratiche operative. I brand che ignorano questo cambiamento perdono rilevanza, soprattutto tra le fasce di età più giovani. La sostenibilità influenza ormai in modo fondamentale le decisioni d'acquisto.
La crescita del marketing digitale ha moltiplicato i punti di contatto con il cliente, con l'email che rimane uno dei canali più usati. Ma questa abbondanza ha implicazioni ambientali concrete che spesso non vengono considerate nel calcolo del ROI di una campagna.
Il sorprendente costo ambientale dell'e-mail
L'email marketing ha un costo ambientale inaspettato. Una ricerca di OVO Energy nel Regno Unito ha rivelato che vengono inviate "più di 64 milioni di email inutili al giorno dai britannici", con un potenziale risparmio annuo di CO₂ di quasi 16.500 tonnellate se gli adulti inviassero una email in meno al giorno.
Nel marketing al dettaglio, circa l'87% delle email di marketing non viene aperto, rappresentando un enorme spreco di sforzo di marketing e produzione di energia. I brand devono lavorare in modo più strategico per aumentare l'impatto del marketing digitale riducendo le conseguenze ambientali.
Il contenuto giusto al momento giusto
Un'efficace organizzazione dei dati tramite strumenti di Digital Asset Management (DAM) e Product Information Management (PIM) consente una comunicazione di marketing mirata ed efficiente. Questo approccio semplificato riduce le email non necessarie, migliorando i risultati e abbassando l'impronta di carbonio.
Le aziende devono integrare la sostenibilità del marketing digitale nella propria strategia aziendale complessiva, man mano che la spesa al dettaglio aumenta e la competizione tra i consumatori si intensifica.