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I vetri fotovoltaici, la novità Made in Italy al posto dei pannelli solari


Già da un po’ di anni si vocifera dell’installazione di vetri fotovoltaici. A quanto pare le finestre potranno diventare fotovoltaiche. Nella componente trasparente verrebbero integrati dei pannelli contenenti speciali nanoparticelle fluorescenti. Queste particelle catturerebbero e concentrerebbero la luce solare rendendo la finestra un efficiente trasformatore di energia.

Il futuro del fotovoltaico

Nel futuro del fotovoltaico le finestre fotovoltaiche sono perfette per la costruzione di ZEB, “Zero-Energy Buildings“, ovvero edifici autonomi da un punto di vista energetico come previsti dalle direttive europee 31/2010/UE e 2012/27/UE. L’idea è quella di rendere autonomi da un punto di vista energetico sia i grandi edifici, sia gli immobili monofamiliari. In un futuro prossimo l’ autonomia energetica da fonti rinnovabili di ciascuna casa sarà garantita da finestre il cui vetro perfettamente trasparente, con le stesse peculiarità dei pannelli solari normalmente posti sul tetto. Unico obiettivo: assorbire, trasformare e stoccare; e perché no, anche rivendere ciò il prodotto in eccesso.

I vetri fotovoltaici: una finestra sul futuro

Così come spiega Glass to power, nel laboratorio dell’Università di Milano-Bicocca sono state fatte tutte le analisi. Su base di prototipi realizzati al computer sono state simulate le proprietà di dispositivi più grandi. Le prove fatte dimostrano che l’incorporazione delle nano particelle all’interno del plexiglass non le danneggia. Uno degli ultimi passi che resta da fare è la prototipazione di lastre di grandi dimensioni (da 50 cm di lato in su). Queste, secondo gli studiosi potrebbero portare a prodotto pronti per l’industrializzazione in uno o due anni. Una volta prodotti LSC ottimizzati, non resterà che il loro inserimento in infissi tradizionali. …. la connessione alla rete elettrica La connessione alla rete elettrica delle celle solari poste lungo il perimetro della lastra potrebbe generarsi dall’impiego di un unico inverter centralizzato come negli impianti fotovoltaici tradizionali. Ciò permetterà di progettare edifici che più alti saranno maggiore sarà l’apporto di energia elettrica prodotta dalle loro facciate convertite in concentratori solari luminescenti. Le stime indicano che, sostituendo le vetrate tradizionali di un grattacielo come lo Shard di Londra con i concentratori solari brevettati in Bicocca, si genererebbe l’energia necessaria alla totale auto-sostenibilità di circa 300 appartamenti. Se si aggiungono a queste cifre il risparmio energetico derivante dal ridotto ricorso al condizionamento ambientale, grazie all’attenuazione della luce solare da parte dei concentratori solari che limita il sovra-riscaldamento degli edifici, si otterrà una tecnologia potenzialmente rivoluzionaria per le città a energia zero del futuro.

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