L'allaccio Enel in breve

  • Costo luce: circa 469,7 € + IVA per 3 kW, 730 € + IVA per 6 kW, con la rete entro 200 metri;
  • Chi decide il prezzo: l'ARERA, non Enel. La stessa cifra la paghi con qualsiasi fornitore;
  • Chi esegue i lavori: il distributore, che nella maggior parte d'Italia è e-Distribuzione, società del gruppo Enel;
  • Chi riceve la richiesta: il fornitore con cui firmi il contratto, per esempio Enel Energia, che la trasmette al distributore entro 2 giorni lavorativi;
  • Tempi realistici: 6-8 settimane dalla richiesta al contatore acceso, di più se i lavori sono complessi;
  • Se il contatore c'è già: non è un allaccio ma un subentro, che costa circa 50 € + IVA e si chiude in una settimana.

A chi si chiede l'allaccio: Enel Energia o e-Distribuzione

È la confusione che fa perdere più tempo, perché sotto il nome Enel ci sono due società diverse con due mestieri diversi. Enel Energia vende l'energia e firma il contratto di fornitura. e-Distribuzione possiede la rete, installa il contatore ed esegue i lavori: non vende nulla e non lo scegli tu, dipende dal comune in cui si trova l'immobile.

Chi fa cosa in un allaccio Enel
Enel Energia (fornitore) e-Distribuzione (distributore)
Cosa fa Firma il contratto e gira la richiesta di allaccio Fa il sopralluogo, il preventivo, i lavori e posa il contatore
Lo scegli tu Sì, è il mercato libero No, dipende dalla zona
A chi vanno i soldi Solo gli oneri di gestione pratica, circa 23 € Il contributo di connessione ARERA
Puoi rivolgerti direttamente a lui Sì, ed è la strada normale Sì, ma senza contratto il contatore installato resta spento

La conseguenza pratica è una sola: conviene passare dal fornitore. Presentando la richiesta a Enel Energia, o a qualsiasi altro venditore, il contratto di fornitura e la pratica di allaccio viaggiano insieme, e il giorno in cui il tecnico posa il contatore la luce si accende. Rivolgendoti solo a e-Distribuzione ottieni il contatore e poi devi ricominciare da capo con un fornitore.

Quanto costa l'allaccio Enel

Il contributo di connessione della luce

Il costo di un nuovo contatore non è un listino di Enel: è il contributo di connessione fissato dall'ARERA, identico per tutti i distributori e per tutti i fornitori d'Italia. Si compone di una quota sulla potenza, 78,81 € per ogni kW disponibile, e di una quota sulla distanza dalla rete, 209,62 € fino a 200 metri. La quota fissa è azzerata da gennaio 2024.

Il dettaglio che sposta il conto è quel disponibile: la potenza su cui si calcola non è quella che chiedi, ma quella maggiorata del 10%. Un contatore da 3 kW si paga su 3,3 kW, uno da 6 kW su 6,6.

Costo di un nuovo allaccio luce per potenza del contatore, rete entro 200 metri
Potenza del contatore Quota potenza Quota distanza Totale (IVA esclusa)
3 kW (caso tipico) 260 € 209,62 € ~469,7 €
4,5 kW 390 € 209,62 € ~600 €
6 kW 520 € 209,62 € ~730 €

Oltre i 200 metri di distanza dalla rete il conto cambia in fretta, perché si paga a scatti di 100 metri: è il caso delle case isolate, dove il contributo può superare il migliaio di euro. Il calcolatore stima il tuo caso, potenza e distanza comprese:

Quanto costa l'allacciamento di un nuovo contatore luce?
Stima il contributo di connessione per un contatore in bassa tensione a uso domestico, secondo le tariffe 2026.
3 kW per un'utenza domestica standard.
L'intestatario dell'utenza è residente? *
Se hai la residenza e 3 kW la quota distanza è fissa.
metri
Se vivi in città non superi i 200 m e la quota distanza è fissa.
Stima del costo
Per un nuovo contatore di (intestatario nella casa) il costo totale dell'allacciamento è di + IVA, da pagare con le modalità indicate nel preventivo che riceverai in seguito alla richiesta.
Il costo totale non include gli eventuali oneri di gestione pratica del fornitore ed è così suddiviso:
  • Quota potenza
  • Quota distanza
Importi al netto di IVA al 22%. Tariffe ARERA - 2026.
Per fare la richiesta di un nuovo allaccio o per avere informazioni parla con un operatore di Selectra: il servizio è gratuito e senza impegno. Per fare la richiesta di un nuovo allaccio o per avere informazioni prendi un appuntamento con un esperto Selectra: ti richiameremo noi negli orari di servizio, gratuitamente e senza impegno.
02 8295 8099

A questa cifra si aggiungono gli oneri di gestione pratica del venditore, circa 23 €, che non sono un contributo ARERA e nel mercato libero li stabilisce il fornitore. Restano fuori dal preventivo, e si pagano comunque, il vano contatore, da realizzare secondo le specifiche del distributore, e l'impianto elettrico interno, che spetta a un elettricista abilitato. Il dettaglio delle voci ARERA fascia per fascia è nella guida all'allaccio luce; se la casa è lontana dalla rete, il caso è raccontato nella pagina sull'allaccio Enel in campagna.

E il gas?

Per il gas non esiste una tariffa nazionale equivalente: il preventivo lo fa il distributore locale, Italgas o la municipalizzata della zona, non e-Distribuzione, in base alla lunghezza dello scavo, al ripristino stradale e ai permessi comunali. La forchetta realistica va da circa 150 € + IVA, quando la rete passa davanti a casa, a 950 € + IVA e oltre se serve scavare per decine di metri. Le voci ricorrenti del preventivo sono la verifica della documentazione, fra 47 e 70 € + IVA, il contributo di attivazione, fra 30 e 45 €, e circa 30 € + IVA di costi amministrativi. La procedura completa è nella guida all'allaccio del gas.

Il contatore c'è già: allaccio o subentro?

Prima di chiedere un allaccio conviene assicurarsi che serva davvero, perché la differenza fra le due pratiche è di centinaia di euro e di settimane. L'allaccio riguarda solo le case mai collegate alla rete: se un contatore esiste, anche staccato o coperto di polvere, esiste già il punto di consegna e la pratica giusta è un'altra.

Quale pratica chiedere a Enel in base allo stato del contatore
Situazione Pratica Costo indicativo Tempi
Nessun contatore, mai collegato Allaccio Da ~469,7 € + IVA 6-8 settimane
Contatore presente ma disattivato Subentro ~50 € + IVA 7 giorni lavorativi
Contatore attivo, fornitura mai interrotta Voltura Oneri amministrativi Pochi giorni, senza distacco
Contatore installato ma mai attivato da nessuno Prima attivazione Oneri amministrativi Pochi giorni lavorativi

Il modo più rapido per capirlo senza chiamare nessuno: cerca il contatore nel vano sul muro esterno, nel box o nell'armadietto del pianerottolo, e fatti dare dal venditore o dal proprietario una vecchia bolletta di quell'indirizzo. Se una bolletta esiste, esiste il punto di consegna e non ti serve un allaccio. Se il contatore c'è ma nessuno ha mai visto una bolletta, chiama il distributore con i dati catastali: sa dire se quel punto è mai stato attivo.

Come si presenta la richiesta di allaccio

Non esiste un modulo unico da scaricare e spedire: la richiesta si compila con il fornitore, che la traduce nel formato del distributore. In pratica i canali sono tre, e cambia solo chi tiene la penna.

Qualunque canale scegli, i dati richiesti sono gli stessi. Averli pronti prima di iniziare evita il rimpallo che allunga la pratica di settimane:

  • Dati anagrafici, codice fiscale e un recapito telefonico raggiungibile, perché il distributore lo usa per fissare il sopralluogo;
  • Indirizzo completo dell'immobile, che può essere diverso dalla tua residenza;
  • Numero della concessione edilizia o del permesso di costruire, che si trova nel rogito o si chiede in comune;
  • Dichiarazione di proprietà o titolo di godimento dell'immobile;
  • Potenza richiesta in kW e tensione di alimentazione, in bassa tensione per le abitazioni;
  • Destinazione d'uso, residenziale o commerciale, che determina la tariffa applicata.

Sulla potenza vale la pena fermarsi un momento: 3 kW bastano nella maggior parte delle case, ma si sale a 4,5 o 6 kW con piano a induzione, pompa di calore, scaldabagno elettrico o una colonnina per l'auto. In un allaccio nuovo conviene decidere subito, perché aumentare la potenza dopo è un'altra pratica a pagamento. Il confronto è nella guida su 3 o 4,5 kW.

Se preferisci farti seguire nella richiesta, un operatore Selectra la presenta per te: il servizio è gratuito e senza impegno, al 02 8295 8099 dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 20 e il sabato dalle 9 alle 18.

Quanto tempo ci vuole

Ogni fase ha un tempo massimo fissato dall'ARERA, uguale per tutti i distributori. Sommandoli si capisce perché un allaccio non si risolve in una settimana, e soprattutto dove si perde tempo: il cronometro dei lavori parte dal giorno in cui accetti il preventivo, non da quello della richiesta.

Tempi massimi regolamentati per ogni fase dell'allaccio luce
Fase Tempo massimo
Trasmissione della richiesta dal fornitore al distributore 2 giorni lavorativi
Preparazione del preventivo da parte del distributore 20 giorni lavorativi
Comunicazione del preventivo al cliente 2 giorni lavorativi
Accettazione del preventivo Tre mesi a tua disposizione
Esecuzione di lavori semplici 15 giorni lavorativi
Esecuzione di lavori complessi 60 giorni lavorativi

Nella pratica, mettendo in fila tutti i passaggi, è prudente calcolare 6-8 settimane dalla richiesta al contatore acceso, che diventano diversi mesi se serve scavare o chiedere permessi sul suolo pubblico. Se stai organizzando un trasloco, il conto alla rovescia va fatto a partire dal giorno in cui vuoi dormire nella casa nuova: il calendario completo, gas compreso, è nella pagina sull'allaccio per il trasloco.

Domande frequenti sull'allaccio Enel

Per un contatore luce da 3 kW con la rete entro 200 metri il contributo di connessione è di circa 469,7 € + IVA, che salgono a circa 600 € per 4,5 kW e 730 € per 6 kW. Non è un prezzo di Enel ma una tariffa nazionale ARERA, quindi identica con qualsiasi fornitore. A parte si pagano gli oneri di gestione pratica del venditore, circa 23 €, il vano contatore e l'impianto interno.

In quel caso non è un allaccio. Se il contatore esiste ma è stato disattivato serve un subentro, che costa circa 50 € + IVA e si chiude in 7 giorni lavorativi. Se la fornitura è ancora attiva basta una voltura, cioè il solo cambio di intestatario. Chiedere un allaccio quando serviva un subentro significa aspettare settimane per sentirsi dire che la pratica era un'altra.

A Enel Energia, o a un altro fornitore, se vuoi che alla fine dei lavori la luce si accenda: il venditore firma il contratto di fornitura e trasmette la richiesta al distributore entro 2 giorni lavorativi. e-Distribuzione può ricevere la domanda di connessione direttamente, ma installa un contatore che resta spento finché non esiste un contratto di fornitura.

Non serve cercarne uno: la richiesta si compila insieme al fornitore, che la converte nel formato richiesto dal distributore, oppure direttamente sul portale del distributore. Quello che conta è avere pronti i dati che verranno chiesti, cioè anagrafica, indirizzo dell'immobile, numero di concessione edilizia, titolo di proprietà, potenza in kW e destinazione d'uso: è la loro mancanza, non il modulo, a bloccare la pratica.

Mettendo in fila i tempi massimi ARERA di ogni fase sono realistiche 6-8 settimane dalla richiesta al contatore acceso: 2 giorni lavorativi per la trasmissione al distributore, fino a 20 per il preventivo, altri 2 per comunicartelo, poi 15 giorni lavorativi di lavori semplici o 60 se sono complessi. Attenzione al passaggio che dipende da te: i termini dei lavori partono dalla data in cui accetti il preventivo, non da quella della richiesta.

3 kW coprono la maggior parte delle abitazioni. Si sale a 4,5 o 6 kW se in casa ci sono piano a induzione, pompa di calore, scaldabagno elettrico o una colonnina di ricarica per l'auto. Conviene deciderlo in fase di allaccio: il contributo cresce di 78,81 € per ogni kW disponibile in più, ma aumentare la potenza in un secondo momento è un'altra pratica, con altri oneri.

No, restano due pratiche separate anche firmando un'offerta luce e gas con Enel Energia. Le reti appartengono a società diverse: l'elettricità è di e-Distribuzione, il gas di Italgas o della municipalizzata locale, ognuna con il suo sopralluogo, il suo preventivo e i suoi tempi. Il gas è quasi sempre la fornitura più lenta delle due e va avviata per prima.