L'allaccio Enel in breve
A chi si chiede l'allaccio: Enel Energia o e-Distribuzione
È la confusione che fa perdere più tempo, perché sotto il nome Enel ci sono due società diverse con due mestieri diversi. Enel Energia vende l'energia e firma il contratto di fornitura. e-Distribuzione possiede la rete, installa il contatore ed esegue i lavori: non vende nulla e non lo scegli tu, dipende dal comune in cui si trova l'immobile.
| Enel Energia (fornitore) | e-Distribuzione (distributore) | |
|---|---|---|
| Cosa fa | Firma il contratto e gira la richiesta di allaccio | Fa il sopralluogo, il preventivo, i lavori e posa il contatore |
| Lo scegli tu | Sì, è il mercato libero | No, dipende dalla zona |
| A chi vanno i soldi | Solo gli oneri di gestione pratica, circa 23 € | Il contributo di connessione ARERA |
| Puoi rivolgerti direttamente a lui | Sì, ed è la strada normale | Sì, ma senza contratto il contatore installato resta spento |
La conseguenza pratica è una sola: conviene passare dal fornitore. Presentando la richiesta a Enel Energia, o a qualsiasi altro venditore, il contratto di fornitura e la pratica di allaccio viaggiano insieme, e il giorno in cui il tecnico posa il contatore la luce si accende. Rivolgendoti solo a e-Distribuzione ottieni il contatore e poi devi ricominciare da capo con un fornitore.
Quanto costa l'allaccio Enel
Il contributo di connessione della luce
Il costo di un nuovo contatore non è un listino di Enel: è il contributo di connessione fissato dall'ARERA, identico per tutti i distributori e per tutti i fornitori d'Italia. Si compone di una quota sulla potenza, 78,81 € per ogni kW disponibile, e di una quota sulla distanza dalla rete, 209,62 € fino a 200 metri. La quota fissa è azzerata da gennaio 2024.
Il dettaglio che sposta il conto è quel disponibile: la potenza su cui si calcola non è quella che chiedi, ma quella maggiorata del 10%. Un contatore da 3 kW si paga su 3,3 kW, uno da 6 kW su 6,6.
| Potenza del contatore | Quota potenza | Quota distanza | Totale (IVA esclusa) |
|---|---|---|---|
| 3 kW (caso tipico) | 260 € | 209,62 € | ~469,7 € |
| 4,5 kW | 390 € | 209,62 € | ~600 € |
| 6 kW | 520 € | 209,62 € | ~730 € |
Oltre i 200 metri di distanza dalla rete il conto cambia in fretta, perché si paga a scatti di 100 metri: è il caso delle case isolate, dove il contributo può superare il migliaio di euro. Il calcolatore stima il tuo caso, potenza e distanza comprese:
- Quota potenza
- Quota distanza
A questa cifra si aggiungono gli oneri di gestione pratica del venditore, circa 23 €, che non sono un contributo ARERA e nel mercato libero li stabilisce il fornitore. Restano fuori dal preventivo, e si pagano comunque, il vano contatore, da realizzare secondo le specifiche del distributore, e l'impianto elettrico interno, che spetta a un elettricista abilitato. Il dettaglio delle voci ARERA fascia per fascia è nella guida all'allaccio luce; se la casa è lontana dalla rete, il caso è raccontato nella pagina sull'allaccio Enel in campagna.
E il gas?
Per il gas non esiste una tariffa nazionale equivalente: il preventivo lo fa il distributore locale, Italgas o la municipalizzata della zona, non e-Distribuzione, in base alla lunghezza dello scavo, al ripristino stradale e ai permessi comunali. La forchetta realistica va da circa 150 € + IVA, quando la rete passa davanti a casa, a 950 € + IVA e oltre se serve scavare per decine di metri. Le voci ricorrenti del preventivo sono la verifica della documentazione, fra 47 e 70 € + IVA, il contributo di attivazione, fra 30 e 45 €, e circa 30 € + IVA di costi amministrativi. La procedura completa è nella guida all'allaccio del gas.
Il contatore c'è già: allaccio o subentro?
Prima di chiedere un allaccio conviene assicurarsi che serva davvero, perché la differenza fra le due pratiche è di centinaia di euro e di settimane. L'allaccio riguarda solo le case mai collegate alla rete: se un contatore esiste, anche staccato o coperto di polvere, esiste già il punto di consegna e la pratica giusta è un'altra.
| Situazione | Pratica | Costo indicativo | Tempi |
|---|---|---|---|
| Nessun contatore, mai collegato | Allaccio | Da ~469,7 € + IVA | 6-8 settimane |
| Contatore presente ma disattivato | Subentro | ~50 € + IVA | 7 giorni lavorativi |
| Contatore attivo, fornitura mai interrotta | Voltura | Oneri amministrativi | Pochi giorni, senza distacco |
| Contatore installato ma mai attivato da nessuno | Prima attivazione | Oneri amministrativi | Pochi giorni lavorativi |
Il modo più rapido per capirlo senza chiamare nessuno: cerca il contatore nel vano sul muro esterno, nel box o nell'armadietto del pianerottolo, e fatti dare dal venditore o dal proprietario una vecchia bolletta di quell'indirizzo. Se una bolletta esiste, esiste il punto di consegna e non ti serve un allaccio. Se il contatore c'è ma nessuno ha mai visto una bolletta, chiama il distributore con i dati catastali: sa dire se quel punto è mai stato attivo.
Come si presenta la richiesta di allaccio
Non esiste un modulo unico da scaricare e spedire: la richiesta si compila con il fornitore, che la traduce nel formato del distributore. In pratica i canali sono tre, e cambia solo chi tiene la penna.
Qualunque canale scegli, i dati richiesti sono gli stessi. Averli pronti prima di iniziare evita il rimpallo che allunga la pratica di settimane:
Sulla potenza vale la pena fermarsi un momento: 3 kW bastano nella maggior parte delle case, ma si sale a 4,5 o 6 kW con piano a induzione, pompa di calore, scaldabagno elettrico o una colonnina per l'auto. In un allaccio nuovo conviene decidere subito, perché aumentare la potenza dopo è un'altra pratica a pagamento. Il confronto è nella guida su 3 o 4,5 kW.
Se preferisci farti seguire nella richiesta, un operatore Selectra la presenta per te: il servizio è gratuito e senza impegno, al 02 8295 8099 dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 20 e il sabato dalle 9 alle 18.
Quanto tempo ci vuole
Ogni fase ha un tempo massimo fissato dall'ARERA, uguale per tutti i distributori. Sommandoli si capisce perché un allaccio non si risolve in una settimana, e soprattutto dove si perde tempo: il cronometro dei lavori parte dal giorno in cui accetti il preventivo, non da quello della richiesta.
| Fase | Tempo massimo |
|---|---|
| Trasmissione della richiesta dal fornitore al distributore | 2 giorni lavorativi |
| Preparazione del preventivo da parte del distributore | 20 giorni lavorativi |
| Comunicazione del preventivo al cliente | 2 giorni lavorativi |
| Accettazione del preventivo | Tre mesi a tua disposizione |
| Esecuzione di lavori semplici | 15 giorni lavorativi |
| Esecuzione di lavori complessi | 60 giorni lavorativi |
Nella pratica, mettendo in fila tutti i passaggi, è prudente calcolare 6-8 settimane dalla richiesta al contatore acceso, che diventano diversi mesi se serve scavare o chiedere permessi sul suolo pubblico. Se stai organizzando un trasloco, il conto alla rovescia va fatto a partire dal giorno in cui vuoi dormire nella casa nuova: il calendario completo, gas compreso, è nella pagina sull'allaccio per il trasloco.
Domande frequenti sull'allaccio Enel
Per un contatore luce da 3 kW con la rete entro 200 metri il contributo di connessione è di circa 469,7 € + IVA, che salgono a circa 600 € per 4,5 kW e 730 € per 6 kW. Non è un prezzo di Enel ma una tariffa nazionale ARERA, quindi identica con qualsiasi fornitore. A parte si pagano gli oneri di gestione pratica del venditore, circa 23 €, il vano contatore e l'impianto interno.
In quel caso non è un allaccio. Se il contatore esiste ma è stato disattivato serve un subentro, che costa circa 50 € + IVA e si chiude in 7 giorni lavorativi. Se la fornitura è ancora attiva basta una voltura, cioè il solo cambio di intestatario. Chiedere un allaccio quando serviva un subentro significa aspettare settimane per sentirsi dire che la pratica era un'altra.
A Enel Energia, o a un altro fornitore, se vuoi che alla fine dei lavori la luce si accenda: il venditore firma il contratto di fornitura e trasmette la richiesta al distributore entro 2 giorni lavorativi. e-Distribuzione può ricevere la domanda di connessione direttamente, ma installa un contatore che resta spento finché non esiste un contratto di fornitura.
Non serve cercarne uno: la richiesta si compila insieme al fornitore, che la converte nel formato richiesto dal distributore, oppure direttamente sul portale del distributore. Quello che conta è avere pronti i dati che verranno chiesti, cioè anagrafica, indirizzo dell'immobile, numero di concessione edilizia, titolo di proprietà, potenza in kW e destinazione d'uso: è la loro mancanza, non il modulo, a bloccare la pratica.
Mettendo in fila i tempi massimi ARERA di ogni fase sono realistiche 6-8 settimane dalla richiesta al contatore acceso: 2 giorni lavorativi per la trasmissione al distributore, fino a 20 per il preventivo, altri 2 per comunicartelo, poi 15 giorni lavorativi di lavori semplici o 60 se sono complessi. Attenzione al passaggio che dipende da te: i termini dei lavori partono dalla data in cui accetti il preventivo, non da quella della richiesta.
3 kW coprono la maggior parte delle abitazioni. Si sale a 4,5 o 6 kW se in casa ci sono piano a induzione, pompa di calore, scaldabagno elettrico o una colonnina di ricarica per l'auto. Conviene deciderlo in fase di allaccio: il contributo cresce di 78,81 € per ogni kW disponibile in più, ma aumentare la potenza in un secondo momento è un'altra pratica, con altri oneri.
No, restano due pratiche separate anche firmando un'offerta luce e gas con Enel Energia. Le reti appartengono a società diverse: l'elettricità è di e-Distribuzione, il gas di Italgas o della municipalizzata locale, ognuna con il suo sopralluogo, il suo preventivo e i suoi tempi. Il gas è quasi sempre la fornitura più lenta delle due e va avviata per prima.