L'allaccio del gas in breve
Allaccio, subentro o attivazione: quale pratica ti serve
È il primo controllo da fare, perché chiedere un allaccio quando serviva un subentro significa aspettare settimane per sentirsi dire che la pratica era un'altra. L'allaccio è un intervento fisico sulla rete e riguarda solo gli immobili che il gas non ha mai raggiunto. Se un contatore esiste, anche vecchio e sigillato, la pratica è più semplice e molto più economica.
| Situazione dell'immobile | Pratica corretta | Ordine di costo | Tempi |
|---|---|---|---|
| Nessun contatore, la rete non è mai arrivata all'immobile | Allaccio (nuova connessione) | Centinaia di euro, secondo la distanza | Da un mese a diversi mesi |
| Contatore presente ma mai attivato da nessuno | Prima attivazione | Oneri amministrativi | Pochi giorni lavorativi |
| Contatore presente e chiuso, fornitura interrotta | Subentro | Oneri amministrativi | Circa una settimana |
| Contatore attivo, cambia solo l'intestatario | Voltura | Oneri amministrativi | Pochi giorni, senza distacco |
Il modo più rapido per capirlo senza chiamare nessuno: cerca il contatore nel vano sul muro esterno, nel box o nell'armadietto del pianerottolo, e fatti dare dal venditore o dal proprietario una vecchia bolletta di quell'indirizzo. Se una bolletta esiste, esiste il punto di riconsegna e l'allaccio non serve. Se il contatore c'è ma nessuno ha mai visto una bolletta, chiama il distributore con i dati catastali: sa dire se quel punto è mai stato attivo.
Un'ultima distinzione che vale settimane di attesa: l'allaccio non include l'attivazione della fornitura. Il distributore posa il contatore, ma il gas comincia a scorrere solo quando hai firmato un contratto con un fornitore e la prima attivazione è stata registrata. Sono due passaggi separati, gestiti da due società diverse.
Quanto costa l'allaccio del gas
Qui il gas si comporta in modo diverso dalla luce, e conviene saperlo prima di chiedere il preventivo. Per l'elettricità il contributo di connessione è una tariffa nazionale ARERA, identica in tutta Italia. Per il gas no: ogni distributore pubblica i propri contributi di allacciamento, costruiti secondo i criteri fissati dall'Autorità, e il prezzo finale dipende dai lavori che servono davvero a quell'indirizzo.
| Scenario | Costo indicativo (+ IVA) |
|---|---|
| Condominio in zona metanizzata, derivazione breve dal pozzetto stradale | 150-350 € |
| Villa singola, scavo di 10-30 m su suolo privato o stradale | 350-700 € |
| Immobile in zona parzialmente metanizzata, scavo significativo | Oltre 1.500 € |
Le voci che spostano davvero il totale sono tre, e nessuna riguarda il gas che consumerai:
Ci sono poi due spese che non compaiono nel preventivo del distributore ma esistono comunque: l'impianto interno dell'abitazione, che deve essere realizzato e certificato da un installatore abilitato, e il vano per il contatore, che la normativa vuole in esterno o in un locale accessibile. L'installazione all'interno è ammessa solo con difficoltà esterne documentate.
Esempio pratico: appartamento in un condominio nuovo
Il distributore ha già una tubazione interrata nel marciapiede e il tratto da collegare è di pochi metri nel cortile. L'intervento viene classificato come semplice: il preventivo arriva entro 15 giorni lavorativi, i lavori si chiudono entro altri 10 e il costo si colloca nella fascia bassa della tabella. Al termine resta comunque da scegliere un fornitore e chiedere la prima attivazione, perché il contatore appena posato è ancora chiuso.
Il preventivo è vincolante: cosa significa
Ricevuto il preventivo hai almeno 3 mesi per accettarlo o declinarlo. Se lo accetti diventa vincolante per il distributore: non possono essere aggiunte voci di costo successive, salvo varianti che chiedi tu. È il momento in cui vale la pena leggerlo riga per riga, perché è lì che si vedono i costi di ripristino e l'eventuale quota a carico del richiedente per il tratto di rete nuovo.
Quanto tempo ci vuole per l'allaccio del gas
Ogni fase ha un tempo massimo fissato dall'ARERA, uguale per tutti i distributori. Sommandoli si capisce perché un allaccio non si chiude in una settimana e, soprattutto, dove si perde tempo: il cronometro dei lavori parte dal giorno in cui accetti il preventivo, non da quello della richiesta.
| Fase | Tempo massimo |
|---|---|
| Preventivo per lavori semplici | 15 giorni lavorativi |
| Preventivo per lavori complessi | 30 giorni lavorativi |
| Accettazione del preventivo | Almeno tre mesi a tua disposizione |
| Esecuzione di lavori semplici | 10 giorni lavorativi |
| Esecuzione di lavori complessi | 60 giorni lavorativi |
Nella pratica è prudente calcolare circa un mese per una derivazione breve dentro una zona già metanizzata, e tre mesi o più quando serve scavare in strada, perché ai tempi del distributore si sommano quelli del comune per i permessi di occupazione del suolo. Se il gas ti serve per una data precisa, il conto alla rovescia si fa dal giorno in cui vuoi dormire nella casa nuova: il calendario completo, luce compresa, è nella pagina sull'allaccio per il trasloco.
Un dettaglio che fa risparmiare settimane: il gas è quasi sempre la fornitura più lenta delle due. Se in casa servono sia luce sia gas, la pratica del gas va avviata per prima, anche se l'impianto interno non è finito.
Come funziona la procedura, fase per fase
L'iter è regolato dall'ARERA ed è lo stesso in tutta Italia. Conoscere le cinque fasi serve a capire in quale punto si è fermata la tua richiesta e quando ha senso sollecitare il distributore:
Manca un sesto passaggio che non dipende dal distributore: il contratto di fornitura. Il contatore posato resta chiuso finché un venditore non registra la prima attivazione, quindi conviene scegliere l'offerta mentre i lavori sono ancora in corso, non dopo.
A chi si chiede: il distributore della tua zona
La domanda di allaccio si presenta al distributore, non al fornitore. È la società che possiede le tubazioni, esegue i lavori e installa il contatore, e non la scegli tu: dipende dal comune in cui si trova l'immobile. Nelle grandi città operano gruppi nazionali come Italgas o 2i Rete Gas; nei comuni più piccoli è frequente trovare una società locale o municipalizzata. È anche il motivo per cui il costo di un allaccio a Lodi e a Cagliari non è lo stesso.
Per sapere chi è il distributore del tuo indirizzo hai tre strade: il numero del PDR su una vecchia bolletta di quell'immobile, se esiste; lo sportello del comune; oppure i recapiti raccolti nella pagina dei distributori locali di luce e gas. Il distributore può rifiutare la domanda solo se i lavori non sono tecnicamente o economicamente realizzabili, un caso raro nelle zone già metanizzate.
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Documenti necessari per l'allaccio del gas
Averli pronti alla prima richiesta è la cosa che accorcia di più la pratica: il sopralluogo viene fissato subito e il preventivo parte senza rimpalli. Serve:
Domande frequenti sull'allaccio del gas
Da circa 150 a 350 € + IVA per un appartamento in condominio già metanizzato, con una derivazione breve dal pozzetto stradale. Si sale a 350-700 € per una villa che richiede uno scavo di dieci o trenta metri, e si superano i 1.500 € quando la rete è lontana e serve un tratto nuovo in strada. A differenza della luce non esiste una tariffa nazionale: ogni distributore pubblica i propri contributi di allacciamento seguendo i criteri dell'ARERA.
In quel caso non è un allaccio, ed è la ragione per cui molte richieste tornano indietro. Se il contatore esiste ma è chiuso serve un subentro; se non è mai stato attivato da nessuno, una prima attivazione; se la fornitura è attiva e cambia solo l'intestatario, una voltura. Tutte e tre costano poche decine di euro di oneri amministrativi e si chiudono in giorni, non in mesi.
I termini massimi ARERA sono 15 giorni lavorativi per il preventivo di lavori semplici e 30 per quelli complessi, poi 10 giorni lavorativi di esecuzione se l'intervento è semplice e 60 se è complesso. Nella pratica si va da circa un mese per una derivazione breve a tre mesi o più se serve scavare su suolo pubblico. Attenzione al passaggio che dipende da te: i tempi dei lavori partono dall'accettazione del preventivo, non dalla domanda.
Il distributore che gestisce la rete nel tuo comune, per esempio Italgas, 2i Rete Gas o una società locale. Non lo scegli tu e non è il fornitore con cui firmi il contratto: il venditore ti fattura il gas, il distributore possiede le tubazioni, posa il contatore e ne è responsabile anche per la manutenzione e la sostituzione.
Si presenta una domanda di allacciamento al distributore locale, allo sportello, dal portale online, per email o per raccomandata, indicando i dati dell'immobile e l'uso previsto del gas. Non esiste un modulo unico nazionale: ogni distributore usa il proprio. Quello che conta è avere pronti i dati che verranno chiesti, cioè anagrafica e codice fiscale, indirizzo dell'immobile, permesso di costruire, titolo di proprietà e destinazione d'uso.
No, e sono due pratiche con due interlocutori diversi. Il distributore posa il contatore, ma quel contatore resta chiuso finché non firmi un contratto con un fornitore e la prima attivazione viene registrata. Conviene scegliere l'offerta mentre i lavori sono in corso: aspettare la fine dei lavori aggiunge giorni di attesa a vuoto.
No, restano due pratiche separate anche firmando un'unica offerta luce e gas. Le reti appartengono a società diverse, l'elettricità a e-Distribuzione o al distributore locale e il gas a Italgas, 2i Rete Gas o una municipalizzata, ognuna con il suo sopralluogo, il suo preventivo e i suoi tempi. Il gas è quasi sempre il più lento dei due e va avviato per primo. I costi dell'elettricità sono spiegati nella guida dedicata all'allaccio della luce.