Come organizzare il trasloco di utenze luce e gas? La guida

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INFO ATTIVAZIONI CONTATORE LUCE E GAS E VOLTURA

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Come fare il trasloco delle utenze domestiche? Costi, Tempi e Guida alle principali operazioni

Hai appena traslocato oppure stai per farlo? Ecco come attivare le utenze di luce e gas e chi chiamare per procedere. Trovi tutte le principali operazioni.  


Casa già occupata in passato

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Come fare il trasloco delle utenze?Voltura, Subentro, Allacciamento e Prima Attivazione: "Scopri come traslocare luce e gas: Costi, Tempi e Documenti utili".

Guida completa alle operazioni di trasloco: Allaccio, Prima Attivazione, Subentro e Voltura

Le operazioni di trasloco energetico sono necessarie per l'attivazione (o riattivazione) di luce e gas in un'immobile. Quando ci si trasferisce in una nuova casa infatti, è spesso necessario riaccendere il contatore oppure modificare il nome dell'intestatario delle bollette. In questa guida analizzeremo tutte le operazioni di trasloco, i loro costi e le tempistiche previste. Ecco una tabella di sintesi che ti aiuta a capire di quale operazione hai bisogno:

Operazioni di trasloco per luce e gas: costo e tempi per i clienti domestici
Operazione Contatore presente Contatore attivo Costo Tempi
Allacciamento   NO   NO Dipende dai lavori 1-2 mesi
Prima attivazione   SI   NO (mai attivato) 50-110€ 1-2 settimane
Subentro   SI   NO 50-60€ 1-2 settimane
Voltura   SI   SI 50-60€ 1 settimana

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Allacciamento alla rete: se il contatore non è presente

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Allaccio del contatore: come procedere?

Se ti stai trasferendo in una casa di nuova costruzione o in un immobile mai occupato prima, può capitare che il contatore della luce e/o del gas non sia presente. In questo caso è necessario richiedere l'installazione ex-novo del corpo macchina (c.d. "posa del contatore") ed il consecutivo allaccio alla rete di distribuzione (proprio per questo motivo si parla di "allacciamento" o semplicemente "allaccio"). Solo in questo caso, puoi presentare la richiesta sia al distributore locale che al fornitore, anche se è consigliato rivolgersi direttamente alla società di vendita, in quanto la domanda al distributore comporta solo l'installazione del contatore, senza la successiva attivazione della fornitura (cosa che invece accade se contatti il fornitore).

L'operazione di allacciamento ha dei costi che dipendono dalla complessità dei lavori e pertanto è difficile stimare ex-ante l'esatto ammontare della cifra che ti verrà richiesta. In ogni caso, riceverai sempre un preventivo ad-hoc dal distributore, formulato in seguito al perfezionamento del contratto di fornitura e del sopralluogo del tecnico autorizzato. Le spese da considerare sono: 

  • Per l'allaccio dell'energia elettrica (allaccio luce), circa 470 € + IVA per i lavori non complessi di allacciamento alla rete di un cliente domestico con contatore da 3 kW, così suddivisi
    • Quota fissa, destinata al distributore locale a copertura dei costi amministrativi sostenuti per realizzare l'allacciamento, pari a 25,51 € + IVA;
    • Quota potenza, che dipende dalla potenza disponibile indicata dal cliente nella richiesta di allacciamento (es: per un contatore da 3 kW la potenza disponibile è pari al 10% in più della potenza contrattuale, cioè 3,3 kW). Il costo stabilito dall'Autorità è di 71,04 €/kW + IVA; Quindi per un contatore domestico la quota potenza ammonta a circa 234 € + IVA (calcolati come 71,04 €*3,3 kW);
    • Quota distanza, è prevista una quota fissa pari a 188,95 € + IVA per l'allacciamento di abitazioni di residenza anagrafica con potenza disponibile fino a 3,3 kW
    • Costi amministrativi, che variano da fornitore a fornitore e mediamente pari a c.a. 25-30€.
  • Per l'allaccio del gas metano (allaccio gas), orientativamente dai c.a. 150 € + IVA ai c.a. 950 € + IVA, compresi
    • Costi dell’accertamento documentale, destinati al distributore locale a copertura dei costi di accertamento della documentazione sulla sicurezza dell’impianto. Variano dai 47 € + IVA ai 70,00 € + IVA  in base alla portata termica complessiva dell’impianto (classe fino a G6 o superiori);
    • Contributo di attivazione, anch'esso destinato al distributore locale e che oscilla dai 30 € ai 45 € in base alla complessità di lavori;
    • Costi amministrativi, mediamente pari a c.a. 25-30€.

Per quanto riguarda i tempi, anch'essi dipendono dalla complessità dei lavori:

  • Per l'allacciamento della luce dai c.a. 40 giorni lavorativi ai c.a. 80 giorni lavorativi;
  • Per l'allacciamento del gas dai c.a. 40 giorni lavorativi ai c.a. 100 giorni lavorativi.

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I principali fornitori a cui richiedere l'allacciamento

Ecco come richiedere l'allacciamento ai fornitori più convenienti del mercato libero:

Documenti richiesti per l'allaccio: quali sono?

Per procedere con la richiesta di allacciamento avrai bisogno di queste principali informazioni:

  • Dati anagrafici dell'intestatario dell'utenza (nome, cognome, codice fiscale, ecc.);
  • Documento d’identità in corso di validità;
  • Indirizzo dell'immobile (o del terreno agricolo) in cui deve essere installato il contatore;
  • Potenza tensione richiesta;
  • Destinazione d’uso della fornitura (domestico o P.IVA; residente o non residente);
  • Numero di concessione edilizia.

Trasloco delle utenze: devo contattare il vecchio fornitore?No, una volta attivato il nuovo contratto di fornitura (luce e/o gas), la società di vendita alla quale hai affidato le utenze contatterà direttamente il vecchio fornitore a nome tuo, attivando contestualmente l'offerta che hai scelto.

Prima Attivazione: se il contatore è presente, ma non è mai stato attivato

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Prima attivazione luce e gas: come funziona? (photo credit: e-distribuzione.it)

Se il contatore è stato già installato, ma non è mai stato attivato prima, allora dovrai richiedere la prima attivazione delle utenze. Per questa operazione puoi contattare direttamente il fornitore attraverso i vari canali di contatto messi a disposizione (es: numero verde, sito internet, ecc.). Per quanto riguarda i costi:

  • La prima attivazione della luce, costa circa 50€ + IVA, divisi tra
    • Contributo di attivazione al distributore locale (c.d. "costi amministrativi"), pari a 25,51 € + IVA;
    • Contributo fisso al venditore, che varia da fornitore a fornitore e mediamente ammonta c.a. 25-30€;
    • Deposito cauzionale, richiesto solo per i pagamenti con il bollettino postale (se invece attivi la domiciliazione bancaria con IBAN il deposito non viene richiesto), anch’esso varia a seconda del fornitore.
  • Per la prima attivazione gas, il costo è di circa 110€ + IVA, considerando
    • Costi dell’accertamento documentale, ossia le spese destinate al distributore locale a copertura dei costi per l’accertamento della documentazione sulla sicurezza dell’impianto, che variano da €47,00 - €60,00 + IVA o €70,00 + IVA in base alla portata termica complessiva dell’impianto;
    • Contributo di attivazione del distributore, pari a circa €30,00 - €45,00 o costo inferiore (dipende dal distributore locale e dall'esistenza o meno di una convenzione tra la società di distribuzione ed il Comune);
    • Costi amministrativi del fornitore, che variano da fornitore a fornitore e mediamente sono pari a c.a. 25-30€.

Per quanto riguarda i tempi:

  • Per attivare l'energia elettrica occorrono c.a. 7 giorni lavorativi;
  • Per attivare il gas metano occorrono dai c.a. 14 giorni lavorativi a c.a. 3 mesi complessivi (dipende della rapidità nell'inviare al fornitore i documenti richiesti);

Documenti necessari per la prima attivazione: ecco i principali

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I principali documenti richiesti per la procedura di prima attivazione sono:

  • I dati anagrafici dell'intestatario del contratto (nome, cognome, codice fiscale, ecc.);
  • L'indirizzo dell'utenza;
  • Il codice POD per la luce e/o il codice PDR per il gas;
  • Dichiarazione di regolare possesso dell'abitazione;
  • Dichiarazione sostitutiva di notorietà per la regolarità edilizia dell’immobile;
  • Categoria d'uso del gas (riscaldamento, uso cottura e/o produzione acqua calda sanitaria)
  • Tipo di utilizzo del gas (domestico o altro uso)
  • Recapito telefonico ed eventualmente indirizzo mail.

Per quanto riguarda il gas poi, è necessario compilare ed inviare entro 90 giorni dalla richiesta gli allegati H ed I della delibera 6 febbraio - 40/2014/R/gas di ARERA. Qui trovi gli allegati fac simile (PDF) che andranno compilati nella sezione a cura del cliente finale e dell'installatore:

  • Allegato GIstruzioni per la corretta compilazione dei moduli e procedura per ottenere l’attivazione
  • Allegato H - Modulo di conferma della richiesta di attivazione della fornitura di gas
  • Allegato I - Modulo di attestazione di corretta esecuzione dell'impianto (è a cura dell'installatore compilare tale modulo e allegare i documenti richiesti per legge)

Subentro: se il contatore era attivo in passato, ma ora è spento

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Subentro e riattivazione di luce e gas: ecco come fare.

Se il contatore era attivo in passato, ma ora è spento a causa di regolare disdetta, dovrai chiedere al fornitore di riattivarlo. Questa operazione prende il nome di subentro e riguarda la riattivazione di un contatore precedentemente in funzione, intestato ad un altro cliente, ma che è stato disalimentato (nel caso della luce) oppure chiuso (nel caso del gas). Si conclude con la stipula di un nuovo contratto di fornitura con il venditore e prevede la riattivazione del contatore della luce da remoto e la riattivazione del contatore del gas in seguito all'intervento del tecnico del distributore.

I costi previsti sono:

  • Per il subentro luce, circa 50€ + IVA, suddivisi tra
    • Contributo di attivazione al distributore locale (costi amm.ivi), pari a 25,51 € + IVA;
    • Contributo fisso al venditore che varia da fornitore a fornitore e mediamente ammonta c.a. 25-30€;
    • Deposito cauzionale stabilito dal fornitore e richiesto solo per i pagamenti con il bollettino postale;
  • Per il subentro gas, circa 58€ + IVA, tra
    • Contributo di attivazione al distributore locale (costi amm.ivi), che oscillano dai 30 € ai 45 € in base alla complessità di lavori;
    • Contributo fisso al venditore, che varia da fornitore a fornitore e mediamente ammonta c.a. 25-30€;
    • Deposito cauzionale stabilito dal fornitore (ove previsto mediamente fino a c.a. 90 € e non richiesto per i pagamenti con domiciliazione bancaria);
    • Eventuale onere aggiuntivo a copertura dei costi amministrativi per l’accertamento documentale sulla sicurezza dell’impianto, che oscilla orientativamente dai c.a. 47€ ad un massimo di 70€ (dipende portata termica complessiva dell’impianto stesso); Si tratta di un costo destinato al distributore locale e va pagato solo nel caso in cui l'impianto è stato modificato da parte dell'installatore autorizzato.

Per i tempi:

  • Il subentro della luce deve essere effettuato entro 7 giorni lavorativi;
  • Il subentro del gas deve essere effettuato entro 12 giorni lavorativi.

Cosa fare se il vecchio inquilino era moroso? Leggi la guida dettagliata: "Attivazione di un contatore moroso: come procedere?".

I principali fornitori a cui richiedere il subentro

Ecco come richiedere il subentro ai migliori fornitori nel mercato libero:

Voltura: se il contatore è attivo, ma vuoi cambiare intestatario delle bollette

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Volturazione della bolletta: ecco come risparmiare.

La voltura (tecnicamente "volturazione") è invece l'operazione che riguarda il cambio dell'intestatario dell'utenza, senza interruzione della fornitura. A differenza del subentro infatti, l'operazione non prevede alcuna interruzione dell'erogazione di luce e/o gas, ma consiste in un semplice cambio del nominativo della persona a cui saranno inviate le fatture (c.d. "intestatario"). I costi sia per la luce che per il gas, sono di circa 50€ + IVA, mentre per i tempi l'operazione deve essere effettuata entro 7 giorni lavorativi.

È importante precisare che effettuando una volturazione delle utenze (cioè il cambio dell'intestazione delle fatture), si potrebbero pagare bollette più alte delle aspettative: l'operazione comporta infatti l'erogazione di luce e gas con lo stesso fornitore dell'inquilino uscente o del vecchio proprietario. Questo significa che la tariffa applicata potrebbe non essere in linea al proprio stile di consumo, oppure non adatta alle proprie esigenze. Proprio per questo motivo si parla spesso di voltura con cambio fornitore, in quanto le due operazioni vengono spesso effettuate insieme (ed inoltre il cambio fornitore è sempre gratuito!).

I principali fornitori a cui richiedere la volturazione delle utenza

Ecco come richiedere la volturazione ai fornitori più convenienti del settore energetico:

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