Quando conviene cambiare una caldaia

Tra i sistemi di riscaldamento che nel corso degli anni più recenti sono andati diffondendosi sempre di più ci sono le caldaie a condensazione, che in un certo senso hanno apportato una piccola grande rivoluzione nel settore: esse, infatti, garantiscono un risparmio in bolletta più che consistente, dal momento che consentono di riscaldare l’acqua attraverso il recupero dei fumi di scarico. Le caldaie a condensazione sono grandi più o meno come quelle tradizionali, e si rivelano più convenienti dal punto di vista economico. I vantaggi che le contraddistinguono, però, non si esauriscono qui.

Dove si può installare una caldaia a condensazione

Una caldaia a condensazione può essere installata praticamente ovunque, e cioè in qualunque tipo di abitazione: quello che conta è scegliere un modello la cui potenza sia sufficiente per assicurare un riscaldamento completo e ottimale per l’intera casa. Solo le caldaie a condensazione, per altro, possono vantare la classe energetica A: il che vuol dire approfittare di consumi ridotti e di basse spese in bollette.

Quando conviene adottare una caldaia a condensazione

Questo tipo di caldaia è suggerito, tra l’altro, nel caso in cui si abbia a che fare con un impianto a pavimento o a radiatori. Il motivo va individuato proprio nei consumi molto più bassi di quelli che caratterizzano le caldaie classiche. La resa più elevata deriva dall’integrazione tra un impianto di riscaldamento a pavimento e una caldaia a condensazione: in questo caso la temperatura dell’acqua di emissione oscilla attorno ai 30 gradi. Per quel che concerne i radiatori, invece, la temperatura di mandata si aggira tra i 55 e i 60 gradi.

Cosa serve sapere a proposito del funzionamento di una caldaia a condensazione

Una canalizzazione è tutto ciò di cui si ha bisogno per provvedere allo scarico della condensa, proprio come avviene per un condizionatore. Le canaline normali che già si trovano nelle abitazioni possono ospitare senza problemi il tubo per lo scarico della condensa da 5 millimetri di diametro. Per lo smaltimento della condensa ci si può avvalere di kit appositi che hanno il pregio di non essere per niente e invasivi e che si integrano all’interno della caldaia con la massima facilità. Il tubo può arrivare, tramite una pompa di piccole dimensioni, fino a condotti di scarico che si trovano a una profondità di parecchi metri, anche in presenza di un dislivello consistente.

Sì, ok, ma quanto si paga?

Come è ovvio, uno degli aspetti che è necessario prendere in considerazione in vista della scelta di una caldaia è quello relativo ai costi. Da questo punto di vista, si può affermare che il prezzo di un modello a condensazione è direttamente proporzionale rispetto al rendimento che garantisce. In altri termini, è vero che per l’acquisto di una caldaia classica si spende di meno, ma è altrettanto vero che perfino i modelli di ultima generazione offrono una resa molto più bassa rispetto a quella che viene garantita da una caldaia a condensazione. E ciò si riflette anche sul risparmio in bolletta. In sintesi, per una caldaia a condensazione si deve calcolare un investimento iniziale un po’ più elevato, ma poi il risparmio in bolletta di cui si può usufruire arriva fino al 30 per cento. Inoltre, non va dimenticato che per la sostituzione di una caldaia vecchia con un modello a condensazione è prevista la detrazione fiscale pari al 65 per cento, in virtù della quale l’installazione può essere pagata meno della metà.

Le caldaie a condensazione: risparmio ed efficienza

Grazie alla direttiva Europea 2005/32/CE, denominata “Eco-Design“ e nata già nel 2005, che ha imposto ai produttori di non immettere sul mercato modelli di caldaie a gas tradizionali, sono in commercio esclusivamente caldaie a gas a condensazione. Questa normativa, ha portato ad un continuo calo dei prezzi delle caldaie e anche ad un calo dei costi di installazione.

Chi è alla ricerca di una caldaia a gas a condensazione efficace e conveniente può trovare nelle proposte di Immergas una risposta ai propri bisogni. Tutte le caldaie a condensazione consentono di beneficiare delle detrazioni fiscali. In particolare, i sistemi per intubamento, così come i kit fumisteria, assicurano una posa in opera tanto facile quanto veloce, oltre a offrire estensioni elevate. Questo tipo di caldaie a condensazione rientrano nella quinta e nella sesta classe, vale a dire quelle più ecologiche secondo quanto è stabilito dalle norme tecniche di riferimento in questo ambito.

Lo scarico dei fumi

Come avviene lo scarico dei fumi con una caldaia a condensazione? Le opzioni tra cui scegliere sono due: si può decidere tra lo scarico a parete o l’utilizzo di condotti flessibili ad hoc per fare in modo che i fumi siano convogliati all’interno di camini già esistenti. La forma di scarico a parete è una soluzione innovativa che è stata introdotta tramite il decreto legge 102 del 2014: si tratta di un modo pratico e facile per favorire l’installazione non solo dei modelli a condensazione, ma anche di quelli a gas a camera stagna. La normativa di riferimento per le aree di rispetto da osservare per la posizione dei terminali di scarico è la UNI 7129/08.

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