Attivazione luce e gas: come fare, costi, moduli necessari

Attivazioni

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Attivazione luce e gas!

Una volta che vi siete assicurati di avere il contatore già installato puoi richiedere l'attivazione.

L'attivazione prevede la messa in funzione del contatore da parte del distributore. Dunque permette al cliente finale di sottoscrivere un contratto di fornitura con la società di vendita di sua scelta.
L'attivazione del gas ha un procedura un pò più complessa rispetto a quella dell'energia elettrica. 


Richiesta di attivazione per la luce e il gas

La richiesta di attivazione deve essere inviata al fornitore con il quale intendi attivare il contratto di fornitura.

L’attivazione, si richiede quando si stipula il contratto di fornitura, e può essere realizzata in vari modi:

  • Direttamente allo sportello del fornitore
  • In via telematica, chiamando il servizio clienti o compilando moduli via internet

Attivazione luce

Documenti utili e necessari:

Per agevolare la procedura, ti consigliamo di portare con te:

  1. I dati anagrafici, documenti e recapiti (telefonici e e-mail) dell'intestatario della fornitura

  2. Il codice POD, stabilito al termine dell’allacciamento

  3. La potenza del contatore

  4. Nel caso si tratti di prima casa, occorre un'autodichiarazione di residenza, per poter usufruire della tariffa agevolata D2

  5. Se possibile una bolletta recente, che permette di identificare le caratteristiche della fornitura da comunicare al tuo fornitore (profilo di consumo, potenza) e di verificare che non ci siano problemi di morosità

Tempi per l’attivazione dell’utenza elettrica

Il fornitore da te scelto trasmette la tua richiesta entro 2 giorni lavorativi alla società di distribuzione che deve poi provvedere ad attivare la fornitura entro 5 giorni lavorativi dalla data di ricevimento della richiesta.

Attivazioni luce

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Costo per l'attivazione della fornitura di luce

L’attivazione della luce costa:

Luce Maggior tutela
  • un contributo fisso di 23 €;
  • un deposito cauzionale o altra garanzia, se richiesto dall'esercente;
  • l'imposta di bollo (16 €) prevista dalla normativa fiscale. 

Mercato libero

  • gli eventuali costi indicati nel contratto per la pres (eventualmente il contributo fisso di 27,59 € applicato dal distributore locale, se non versato al momento dell'allacciamento);
  • un deposito cauzionale o altra garanzia, se richiesto dal fornitore;
  • l'eventuale imposta di bollo (16 €)

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Attivazione gas

Documenti utili e necessari

  1. I dati anagrafici, documenti e recapiti (telefonici e e-mail) dell'intestatario della fornitura

  2. Il codice PDR, stabilito al termine dell’allacciamento

Se il contatore è soggetto alla delibera 40, l’attivazione dell’utenza gas richiede anche alcuni moduli specifici:

  • Allegato G "Procedura con le indicazioni da seguire per ottenere l’attivazione"
  • Allegato H "Conferma della richiesta di attivazione della fornitura di gas"
  • Allegato I "Attestazione di corretta esecuzione dell'impianto"(è cura dell'installatore compilare tale modulo e allegare i documenti richiesti per legge)

A seguito della ricezione della richiesta di attivazione da parte del distributore, il cliente ha 90 giorni solari per completare la documentazione, altrimenti la sua richiesta verrà annullata.

Quali sono le tempistiche per attivare il gas?

Una volta completata la richiesta, con tutta la documentazione necessaria comunicata e approvata, il distributore locale provvede all’attivazione della fornitura entro 10 giorni lavorativi.

Quanto costa attivare il gas?

Gas

Il fornitore addebita al cliente 40 € per gli impianti normalmente utilizzati per usi domestici, indipendentemente dal fatto che l'esito dell'accertamento, indipedendentemente dall'esito positivo o meno dell'accertamento.

Se l'accertamento non è stato possibile per via del cliente (per esempio la mancata presenza all'appuntamento col tecnico) il fornitore addebita al cliente 15 €. Nel caso la fornitura venga ugualmente attivata, il distributore segnala al Comune il mancato accertamento. Il Comune può provvedere ad un accertamento successivo con un addebito di 60 € al cliente. Se l'accertamento comunale dà esito negativo, il Comune avvisa il distributore che sospende la fornitura del gas attivata.

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