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Qual è il prezzo dell'energia elettrica in bolletta?

Quali fattori incidono sul costo dell’energia elettrica in bolletta? Info tecniche e Consigli per risparmiare sulla spesa energia.
Quali fattori incidono sul costo dell’energia elettrica in bolletta? Info tecniche e Consigli per risparmiare sulla spesa energia.

Qual è il prezzo dell'energia elettrica in bolletta?

Nel corso del 2021 il prezzo medio della materia prima energia elettrica è stato pari a 9,59 c€/kWh con un peso in bolletta di ca. il 48% sul totale (famiglia con contatore da 3 kW e 2.700 kWh di consumo annuo). Inoltre, sempre considerando una famiglia con le caratteristiche appena descritte, la spesa media annua per l'utenza elettrica è pari a 564€/anno (profilo tariffario monorario - imposte incluse). Infine, negli ultimi 5 anni (2017-2021), il prezzo medio della materia prima energia elettrica è stato pari a 8,29 c€/kWh.

Il prezzo dell'energia elettrica (da molti chiamato anche "costo energia elettrica" o semplicemente "prezzo luce") è la somma di diverse voci che vanno a comporre il totale della bolletta della luce. Pertanto, comprendere le incidenze di tali componenti sul totale, nonché capire come scegliere l'offerta più adatta ai propri bisogni, è essenziale per risparmiare ed ottimizzare la gestione delle spese legate alle utenze domestiche. Ad esempio, grazie alle tariffe presenti sul mercato libero è possibile approfittare di sconti e vantaggi esclusivi (es: bonus in bolletta, programmi fedeltà, sconti presso partner convenzionati, ecc.) dedicati ai nuovi e vecchi clienti. Nei prossimi paragrafi trovi tutte le informazioni per capire come si calcola il prezzo dell'energia e quali sono le migliori offerte di questo mese.

Vuoi risparmiare sulla bolletta? Per risparmiare sulla bolletta è consigliato sottoscrivere l'offerta energia elettrica più in linea al proprio stile di consumo. Contatta lo sportello attivazioni per confrontare e attivare le tariffe luce più convenienti di ottobre 2021 (servizio è gratuito e senza impegno): 02 8295 809902 8295 8099.

Quali sono le offerte luce migliori del mese?

Secondo la classifica di Puntienergia.com di ottobre 2021 le tre migliori offerte luce presenti sul mercato libero sono:

Mercato libero energia confronto prezzi: le migliori Offerte Luce di ottobre 2021
POSIZIONE NOME OFFERTA COSTO*
logo-nen
Prima Posizione: Eni
Link Luce LUCE: 27,7 €/mese
0,089 €/kWh

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logo-sorgenia
Seconda Posizione: Sorgenia
Next Energy Luce LUCE: 33,4 €/mese
 0,109 €/kWh

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Terza Posizione: NeN
Special 48 LUCE: 30,8 €/mese
0,117 €/kWh

02 8295 8099 Vai al sito (Sconto 48€)

Curiosità: perché l'offerta Special 48 di NeN è più conveniente delle altre? L'offerta Special 48 di NeN è più conveniente rispetto alle altre offerte grazie allo sconto PuntiEnergia48!NeN che consente di risparmiare 48€ in un anno sulla bolletta della luce. Pertanto, lo sconto PuntiEnergia48!NeN consente di risparmiare anche se il prezzo della materia prima (espresso in €/kWh) è maggiore rispetto alle altre tariffe esposte.

Qual è l'andamento del prezzo totale della bolletta della luce? Analisi degli ultimi 5 anni

Prendendo a riferimento un consumatore domestico tipo (singolo o nucleo famigliare) con 3 kW di potenza impegnata e 2.700 kWh di consumo annuo è possibile analizzare l'andamento del prezzo dell'energia elettrica degli ultimi 5 anni. Nel quinquennio in considerazione, il prezzo medio totale (imposte incluse) è stato pari a 18,99 c€/kWh, con un costo medio della sola materia prima energia elettrica pari a 8,29 c€/kWh. Nel dettaglio, ecco un grafico aggiornato che confronta il II semestre di ciascun anno (2017-2021):

Per maggiori informazioni Se vuoi approfondire l'andamento del prezzo dell'energia elettrica per un consumatore domestico tipo, visita il sito dell'Autorità.

Quali sono le 4 macro componenti della bolletta energia elettrica? Come si compone il prezzo luce fatturato?

Saper leggere correttamente una bolletta della luce è molto utile per poter paragonare le varie offerte disponibili sul Mercato e analizzare il proprio profilo consumatore. Il prezzo finale in fattura è infatti determinato dalla somma di diverse componenti (o "voci") elencate nel documento in modo dettagliato di norma in terza e quarta pagina. Nello specifico, le componenti di costo che concorrono alla determinazione del totale della bolletta dell'energia elettrica sono:

  • Costo materia prima energia (ex Servizi di vendita): comprende tutte le spese sostenute dal fornitore per acquistare energia, rivenderla e offrire un servizio ai clienti finali. All'interno della componente materia prima energia ritroviamo il prezzo d'acquisto della materia prima (abbreviato in PE) stabilito autonomamente da ogni fornitore nel Mercato libero e stabilito / aggiornato dall'ARERA ogni 3 mesi nel Mercato tutelato;
  • Costo per il trasporto e la gestione del contatore (ex Servizi di rete): a copertura degli oneri di trasporto dell'energia dalla centrale fino alla cabina di riferimento e dalla cabina di riferimento fino all'utenza privata. Il costo per il trasporto e distribuzione del contatore è stabilito dall'Autorità (sia per il Mercato libero sia per il mercato tutelato) e soggetto ad aggiornamento periodico ogni 12 mesi;
  • Oneri di sistema: sostenuti da tutti gli utenti finali per coprire spese generali del sistema elettrico, come ad esempio i finanziamenti alle fonti rinnovabili o gli oneri per il bonus elettrico;
  • Imposte: comprendono l'IVA applicata sul costo totale della bolletta e l'accisa applicata sulla quantità di energia consumata.

NOTA: Per agevolare i calcoli, spesso si tende ad accorpare il Costo per il trasporto e la gestione del contatore e gli Oneri di sistema, sommandoli. Tuttavia, ricorda che in bolletta troverai sempre tutte le informazioni di dettaglio, così da conoscere con precisione il valore di costo di entrambe le voci.

Il costo della materia prima energia (ex servizi di vendita) ha un peso di ca. il 48% sulla spesa totale della bolletta (dati ARERA - II Trimestre 2021). Come accennato poc'anzi, all'interno di questa voce è compreso il PE cioè il costo per l'acquisto dell'energia elettrica, che per i clienti nel Servizio di Maggior Tutela viene stabilito dall'Autorità, mentre nel Mercato libero è scelto dai vari fornitori. Nel Mercato libero quindi un'offerta luce può avere un PE più basso (o più altro) rispetto ad un'altra tariffa concorrente e quindi può risultare più conveniente (o meno) per il cliente finale. Per approfondire le differenze tra Mercato libero e Mercato Tutelato visita l'articolo: "E' meglio il Mercato libero o il servizio di maggior tutela?".

Perché è importante valutare il PE di un'offerta? Il prezzo della componente energia (PE), compreso all'interno del costo materia prima, è il principale elemento distintivo tra i fornitori nel Mercato libero. Valutare questa voce è importante perché consente di capire se un'offerta è più o meno conveniente rispetto ad un altra. Per maggiori informazioni e per un confronto rapido delle offerte più convenienti, contatta lo sportello attivazioni: 02 8295 809902 8295 8099.

Quali sono i costi fissi e i costi variabili in bolletta?

Come descritto nel paragrafo precedente, il totale della bolletta luce dipende da diverse componenti a loro volta scindibili in costi in quota fissa (indipendenti cioè dai consumi e stabiliti paritariamente dall'Autorità per tutti i fornitori - sono espressi in €/cliente) e costi in quota variabile (cioè proporzionali ai consumi dell'energia - sono espressi in €/kWh). Pertanto, ciascuna delle quattro macro-voci della bolletta comprende al suo interno sia una parte di costo espressa in quota fissa, sia una parte espressa in quota variabile. In particolare:

  • Il Costo materia prima energia si divide in:
    Quota fissa
    , comprende il prezzo di commercializzazione e vendita sostenuto dal fornitore per gestire il cliente (PCV) , il prezzo del dispacciamento (PD) che mantiene in equilibrio la quantità di energia immessa nelle reti e quella prelevata e le Perdite di rete (dispersioni di energia di rete che si verificano durante la produzione e distribuzione della corrente);
    Quota energia, un costo variabile in base ai consumi calcolato come prodotto tra il prezzo della materia prima (PE) e ogni kWh consumato.
     
  • Il Costo per il trasporto e gestione del contatore si divide in:
  • Quota fissa, indipendente dai consumi e misurato in €/cliente/mese;
  • Quota potenza, una spesa proporzionale alla potenza impegnata del contatore, stabilita nel contratto e richiesta dal cliente in base al numero di elettrodomestici presenti in casa e alle proprie esigenze di consumo (ad esempio 3kW, 4,5kW, 6kW, ecc). Essa si paga euro/kW/mese;
  • Quota energia, è variabile in base all'energia trasportata per soddisfare la richiesta del cliente. Si esprime in €/kWh.

La quota fissa e la quota potenza sono dovute al fornitore anche se i consumi di elettricità sono nulli. La quota energia è invece legata esclusivamente ai consumi, cioè ai chilowattora registrati dal contatore della luce. Il prezzo dell'energia può quindi essere espresso in euro a kilowattora (€/kWh) oppure in centesimi di euro a kWh (c€/kWh).

  • Il Costo per il gli oneri di sistema si divide in:
  • ASOS, importo a sostegno delle energie rinnovabili;
  • ARIM, altri oneri di sistema a copertura del bonus elettrico e agevolazioni varie.

Gli oneri di sistema sono un onere uguale per tutti i fornitori, pagata da tutti i clienti - residenti e non residenti - con un aggravio per quest'ultima tipologia (ossa per i clienti non residenti).

  • Le Imposte si dividono in:
  • Imposte erariale di consumo (l'accisa), applicata alla quantità di energia consumata, indipendentemente dal contratto o dal venditore;
  • Imposte sul valore aggiunto (IVA), applicata al 10% per le forniture ad "uso domestico" e al 22% per le forniture "usi diversi " (cosiddette uda). 

L'accisa è pagata dai clienti residenti solo per i consumi superiori a 1800 kWh, mentre è sempre pagata dai clienti non residenti anche per consumi inferiori a 1800 kWh.

Come si forma il prezzo dell'energia elettrica?

Il prezzo dell'energia elettrica si forma nella borsa dell'energia elettrica, istituita nel 2004 per aumentare la trasparenza. Il prezzo di riferimento si chiama PUN (Prezzo Unico Nazionale) ed è definito ora per ora durante tutto il giorno. Il suo valore obbedisce alla regola della domanda e dell'offerta del Mercato, per questo motivo sarà più alto quando è difficile e costoso produrre energia e la domanda è elevata. Nelle ore notturne invece, quando la richiesta di energia è minima il prezzo di Mercato sarà inferiore. L'andamento del PUN si riflette sul prezzo dell'energia fissato per i clienti finali.
Il prezzo PE può essere monorario oppure biorario o triorario. Nel primo caso il prezzo applicato al kWh è uguale per tutte le ore della giornata, mentre se l'offerta è bioraria o trioraria il prezzo cambia rispettivamente in due fasce, una durante il giorno ed una la notte (compresi i weekend) oppure in tre fasce: diurna, serale e notturna (e weekend).

Quali fattori possono influenzare il prezzo dell'energia elettrica?

Quanto costa un kWh di energia elettrica?
Quanto costa un kWh di elettricità?

L'energia elettrica è un prodotto abbastanza complesso e come si può ben immaginare, il suo prezzo dipende da molti fattori. Alcuni di essi sono al di sopra del nostro controllo, come ad esempio il prezzo del petrolio, l'andamento dei consumi dell'energia elettrica a livello nazionale oppure le decisioni politiche in materia di energia. Questi sono tutti elementi che influiscono sul Prezzo Unico Nazionale (PUN) e quindi sul prezzo di Mercato, ma su cui non abbiamo alcun potere. Altri fattori invece, sono al contrario alla portata di tutti i consumatori che con la loro scelta possono riuscire a far si che il prezzo della bolletta elettrica diminuisca. I fattori più importanti sono:

  • Il prezzo dell'energia (PE);
  • Il consumo di energia (scaglioni di energia);
  • Il profilo di consumo (fasce orarie);
  • Le opzioni della tariffa nel Mercato libero (prezzo fisso o variabile).
Prezzo finale della luce: quali sono i fattori più influenti?
Componente Chi lo decide? Come cambia?
Spesa per la materia prima energia Definito da più operatori:
  • Autorità (ARERA) nel Servizio di Tutela;
  • Ciascun fornitore nel Mercato libero (sistema di concorrenza perfetta).
Dipende da più fattori:
  • Il mercato all'ingrosso dell'energia;
  • I prodotti petroliferi;
  • I contratti tra fornitori e produttori di energia elettrica;
  • Il cambio euro/dollaro.
Spese per il trasporto e la gestione del contatore Definito dall'Autorità (ARERA) Cambiano in base:
  • Al consumo del cliente (scaglioni);
  • Fasce orarie;
  • Tariffa a prezzo fisso / variabile.
Spese per oneri di sistema Definito dall'Autorità (ARERA) Cambiano in base:
  • Al consumo del cliente (scaglioni);
  • Fasce orarie;
  • Tariffa a prezzo fisso / variabile.
Imposte Decise dallo Stato Diverse per:
  • La tipologia di utenza (IVA);
  • La regione d'Italia
    (accise e addizionale regionale).

Due tipologie di prezzo nel Mercato libero: fisso e variabile

Grazie al processo di liberalizzazione del Mercato (iniziato nel 2007) ogni consumatore può non solo scegliere il fornitore di energia elettrica da cui servirsi, ma anche la tipologia di prezzo che vuole pagare: fisso o variabile. Infatti, una delle grandi differenze tra mercato libero e mercato tutelato è proprio la possibilità di scegliere un prezzo fisso da 1 a 3 anni nel libero mercato invece di una tariffa con prezzo aggiornato trimestralmente dall'Autorità nel Servizio di Maggior Tutela. Se hai bisogno di approfondire tutte le opportunità di risparmio ed attivare la tariffa migliore per te, rivolgiti allo sportello attivazioni: 02 8295 809902 8295 8099. Ecco una breve distinzione delle due tipologie tariffarie:

  • Offerte a prezzo fisso
  • Questo tipo di offerte blocca il prezzo dell'energia per tutto il periodo di durata del contratto, generalmente pari a 1, 2 o 3 anni. Con il prezzo bloccato sei al riparo da eventuali aumenti del prezzo di Mercato che potrebbero verificarsi in futuro. Ricorda che il prezzo bloccato è il PE, ossia il prezzo dell'energia e non le altre componenti della bolletta decise dall'Autorità (o dallo Stato) come gli oneri e le tasse.
  • Offerte a prezzo variabile
  • In questo caso il prezzo dell'energia varia nel tempo in base ad un indice preso come riferimento dal fornitore. Nel servizio di Maggior Tutela, le offerte sono sempre a prezzo variabile, con aggiornamento effettuato ogni 3 mesi da parte di ARERA. Tuttavia, anche nel mercato libero è possibile scegliere offerte a prezzo variabile, che dipende dall'andamento di alcuni indici di riferimento, come ad esempio proprio il prezzo del Servizio di Maggior Tutela a cui viene però applicato uno sconto. Se in un futuro il prezzo dovesse aumentare di una certa percentuale, il prezzo della tua offerta subirebbe lo stesso incremento. Alcuni fornitori propongono poi offerte che seguono l'andamento del PUN, il prezzo unico nazionale della borsa elettrica.

Il prezzo dell'energia PE

Se vuoi risparmiare, il primo elemento della bolletta da valutare è sicuramente il prezzo dell'energia, il PE. Con la liberalizzazione del Mercato dell'energia elettrica, avvenuta nel 2007, ogni consumatore può scegliere il proprio fornitore e il prezzo a cui pagare l'energia. Nel Mercato tutelato invece (chiusura prevista a gennaio 2023) il prezzo dell'energia è stabilito dall'Autorità e varia ogni tre mesi. Per conoscere le tariffe più convenienti del momento, puoi contattare lo sportello attivazioni (senza impegno!): 02 8295 809902 8295 8099.

Cosa sono gli Scaglioni di Consumo dell'energia elettrica? La Riforma del 2017

Come già accennato, il prezzo finale della bolletta dipende anche dal consumo del cliente che influisce sulla quota variabile dei costi dipendente dai kWh utilizzati. Prima della riforma del 2017, la tariffa elettrica per i clienti domestici era definita progressiva, all’aumentare dei consumi aumentava il prezzo del singolo kWh, gli oneri di sistema e quelli di trasporto e gestione del contatore (ex servizi di rete) per gli utenti con consumi superiori oltre una certa soglia. Per determinare con più facilità il prezzo del kWh in base ai consumi dell’utente, erano state predisposte 4 fasce di consumo (o scaglioni di consumo) nelle quali erano suddivisi i consumi medi giornalieri. Al variare dello scaglione di consumo corrispondevano quindi un prezzo kWh più alto, oneri di sistema e di trasporto e gestione del contatore più significativi. I scaglioni di consumo dell'energia elettrica (ora non più in vigore) erano:

I scaglioni dell'energia elettrica prima della riforma tariffaria del 2017
Scaglione Consumi (kWh)
1 0 - 1.800 
2 1.800 - 2.640
3 2.640 - 4.440
4 > 4.400  

L’obiettivo della tariffa progressiva e degli scaglioni di consumo era quello di limitare l’uso eccessivo dell’energia da parte degli utenti finali, penalizzando però le famiglie numerose (non necessariamente benestanti) e quelle con maggiori elettrodomestici in casa (basti pensare alla lavatrice, lavastoviglie, condizionatore diventati con gli anni sempre più comuni). La riforma tariffaria del 2017 ha segnato, in questo senso, una svolta epocale annullando gli scaglioni di consumo e sostituendo alle tariffa progressiva D1 e D2 (distinta tra residenti e non residenti) un' unica tariffa, la TD di rete, uguale per tutti i clienti con contratto di fornitura di tipo domestico.

Qui di seguito, un grafico che confronta l’andamento della spesa netta annua a seconda della tariffa applicata (D2, D3 o TD) di un cliente tipo con contatore standard 3kW di potenza disponibile.

Il tuo profilo di consumo dell'energia elettrica

Le abitudini di consumo e lo stile di vita sono due aspetti che incidono sulla bolletta e quindi da considerare prima di scegliere un’offerta energia elettrica. Se ad esempio un nucleo famigliare, composto da due lavoratori, trascorre molto tempo fuori casa durante il giorno e consuma energia principalmente nella sera e nel weekend, potrebbe essere interessato ad attivare un’offerta bioraria o trioraria con un prezzo energia diverso a seconda della fascia oraria. Mentre un famiglia che consuma energia in modo equo, potrebbe aver bisogno di un’offerta monoraria cioè un unico prezzo energia per tutti i giorni indipendentemente dalla fascia oraria. Le fasce orarie dell’energia elettrica sono state definite dall’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) e sono uguali tra tutti gli fornitori (Enel, Edison, Eni, A2A, etc.). In particolare esse sono:

  • F1 (ora di punta): dalle 8:00 di mattina alle 19:00 dal lunedì al venerdì, festività nazionali escluse;
  • F2 (ore intermedie): dalle ore 7:00 alle ore 8:00 la mattina, dalle ore 19:00 alle ore 23:00 dal lunedì al venerdì e dalle ore 7:00 alle ore 23:00 il sabato, festività nazionali escluse;
  • F3 (ore fuori punta): dalle ore 00.00 alle ore 7.00 e dalle ore 23.00 alle ore 24.00 dal lunedì al sabato, la domenica e festivi tutte le ore della giornata;
  • F23 (o F2+F3): dalle 19:00 alle 8:00 di tutti i giorni, comprese le domeniche e i giorni festivi. Questa fascia comprende le ore incluse nelle fasce F2 e F3.

I nuovi modelli di contatore (di tipo elettronico) sono in grado di rilevare i consumi in base alla fascia oraria. I vecchi contatore meccanici non consentivano questa funzionalità.

Perché varia il prezzo dell'energia elettrica in fasce orarie diverse?

Il prezzo dell’energia varia in fasce orarie diverse principalmente per motivi di produzione. Nelle fasce di punta, (durante il giorno e dal lunedì al venerdì) la domanda di energia degli utenti è molto più alta rispetto alla sera e alla notte. Questo spinge i produttori a mettere in funzione più impianti e a recuperare i costi di lavorazione con un prezzo energia maggiorato. Inoltre, il prezzo dell’energia è anche regolato dalla domanda e offerta di mercato per cui, a domande maggiori di energia e scarsità di materia corrisponde un aumento del prezzo dell’energia, mentre a domande inferiori e abbondanza di materia, corrisponde una diminuzione del prezzo.

Mercato Tutelato e Mercato Libero come variano le tariffe orarie?

Per i clienti del Mercato tutelato, il prezzo dell’energia viene stabilito dall’Autorità ed è soggetto a possibile aggiornamento ogni tre mesi. Il prezzo della tariffa bioraria è distinto tra la fascia oraria F1 e F23 (F2 + F3) e la differenza tra tariffa monoraria e bioraria è relativamente minima.

Per i clienti del Mercato libero invece valgono le condizione stabilite da contratto. In linea generale, gli operatori tendono ad offrire soluzioni energetiche diverse per sfruttare al meglio le fasce orarie e risparmiare sui consumi in accordo con il proprio stile di vita. Il contratto di fornitura può quindi avere:

  • Una tariffa Monoraria, il prezzo dell'energia elettrica è uguale in tutte le ore del giorno e nei giorni della settimana (F0);
  • Una tariffa Bioraria, il prezzo dell'energia elettrica cambia in base alle fasce orarie, sia quelle usate dall'Autorità per il mercato tutelato (F1 e F23) sia quelle distinte tra fasce "sole e luna" (F12 e F3);
  • Una tariffa Multioraria, il prezzo dell'energia elettrica cambia per ognuna delle tre fasce orarie (F1, F2 e F3).

C’è da dire tuttavia che: la convenienza di una tariffa rispetto alle altre è percepibile se e solo se gli utenti riescono a spostare i consumi energetici nella fascia oraria più economica. Con l’introduzione delle fonti rinnovabili sul mercato energetico, la differenza tra un’offerta luce monoraria, bioraria, trioraria, si è notevolmente ridotta.

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